Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Test Invalsi? Ecco i veri limiti", di Cinzia Gubbini

Perchè la valutazione dell’Invalsi può e deve essere sottoposta alla critica Domenico Chiesa è presidente del Forum regionale per l’educazione e la scuola del Piemonte, un’associazione che raccoglie le 13 più importanti associazioni professionali di insegnanti, dirigenti e scuole che operano in regione. Inoltre coordina il servizio della provincia di Torino “laboratorio del biennio”. L’ obiettivo è sostenere le scuole superiori nell’assolvimento dell’obbligo scolastico fino a 16 anni, e tra i settori di lavoro c’è quello del fornire strumenti per la documentazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi migliorativi messi in atto nella scuola superiore. E’ con lui che parliamo dei test Invalsi, quest’anno proposti anche nelle scuole superiori e che tante proteste hanno suscitato nel mondo della scuola. Un dibattito interessante quello che si sta sviluppando, macchiato però da chiusure, paure, ideologie contrapposte. La questione della valutazione, invece, è un elemento cruciale per rimettere in moto un processo positivo nella scuola italiana. Ma i limiti dei test Invalsi sono certamente molteplici, e Chiesa propone in questa intervista di aprire un dibattito e una …

"Assunzioni A.T.A. Amministrativi e Tecnici fregati due volte", di Pippo Frisone

Dovevano essere 36mila le assunzioni in ruolo del personale precario ATA nel 2011/12. Ma i precari non avevano fatto i conti coi poteri di prestidigitazione della Gelmini. Tralasciando ogni riferimento ai posti liberi e vacanti in organico di diritto dopo i trasferimenti e passaggi che vanno ben oltre quella cifra, il Ministro, facendo il gioco delle tre carte, distingue tra contingente totale e ripartizione destinata a diverse operazioni. E sì, perché dal contingente totale di 36mila unità bisogna scorporare diverse quote, destinate ad altre finalità che non interessano i precari: -Accantonamenti per i docenti inidonei 1.300 posti, di cui 1.174 Amministrtivi. e 126 Tecnici. -Mobilità professionale , 2.768 (40% del contingente) destinata al personale ATA di ruolo per passaggi verticali di profilo. A farne le spese sono i precari inclusi nelle graduatorie provinciali dei profili Amministrativi e Tecnici ai quali vengono così sottratti ben 4.068 posti (60%) di cui 1.330 per docenti inidonei e 2.768 per la mobilità professionale su di un totale di 6.707 dei rispettivi contingenti. Ad essere soddisfatti, si fa per dire, …

"E' possibile un sistema di valutazione friendly?", di Giancarlo Cerini

Scorrendo le bordate polemiche sui blog e sui siti degli insegnanti, capita spesso di leggere “indignate” prese di posizione contro l’attuale sistema di valutazione, contro l’utilizzo dei test nelle rilevazioni degli apprendimenti, contro le novità introdotte nell’ordinamento (voto in decimi, certificazione delle competenze, sistema degli esami, ecc.). Senza se e senza ma. Poiché non ho mai apprezzato gli atteggiamenti manichei e le semplificazioni, mi permetto di re-intervenire in materia, per riepilogare lo stato dell’arte con qualche ulteriore aggiornamento, soprattutto in materia di valutazione “di sistema” [1]. Cosa ci dice la valutazione di sistema Alcune domande preliminari si impongono: ci serve un sistema nazionale di valutazione? Agisce contro o dalla parte della scuola? E ancora: si possono utilizzare gli esiti delle rilevazioni nazionali ed internazionali degli apprendimenti (Ocse, Invalsi, ecc.) per giudicare della bontà di un sistema scolastico? Certamente le informazioni ricavate dalle indagini citate non ci dicono tutto, ma sono un indizio da non trascurare. Gli ultimi dati disponibili (Indagine Pisa 2009) segnalano un leggero miglioramento negli apprendimenti degli allievi italiani rispetto alla precedente indagine …

"Tfa, le selezioni per l’accesso non prima di ottobre", di Alessandro Giuliani

A sostenerlo è la Flc-Cgil, alla luce dell’ultima nota ministeriale: l’effettiva attivazione delle prove potrà avvenire forse perfino tra novembre e dicembre. Stabilito intanto il contingente per la prima tranche: i posti disponibili per infanzia e primaria sono 5.611; alle medie 4.626; alle superiori 5.659. Si attendono ora conferme dalle Università. I tempi per l’attivazione dei nuovi percorsi abilitanti, i Tfa (Tirocini formativi attivi), rischiano di allungarsi ulteriormente: a sostenerlo è la Flc-Cgil, dopo aver approfondito le ultime note ministeriali, in particolare la nota 81, attraverso cui viale Trastevere ha introdotto le regole utili alla realizzazione dei nuovi corsi che sostituiranno le Ssis. Secondo il sindacato di Domenico Pantaleo, “considerate le date indicate e il successivo parere obbligatorio del CUN, tutto lascia pensare che l’effettiva attivazione dei corsi e delle relative prove di accesso non possa avvenire prima del mese di ottobre 2011, e forse perfino tra novembre e dicembre”. La notizia non farà di certo piacere alle decine di migliaia di candidati che da ormai da qualche anno attendono di partecipare alla selezione, prima …

"Dedurre i costi dell'Istruzione, l'esempio della Germania", di Mara Gergolet

La Corte dei Conti tedesca introduce un concetto, e una norma, che va in controtendenza con le riforme dell’Università di Cameron in Inghilterra (e anche con quelle della Gelmini in Italia): l’istruzione sia più pubblica e più gratuita possibile. Vuoi studiare? Puoi dedurre i costi dell’istruzione dalle tasse, quando troverai un lavoro. Con una sentenza a sorpresa, e finita sulle prime pagine dei giornali, la Corte dei Conti tedesca introduce un concetto, e una norma, che va in controtendenza con le riforme dell’Università di Cameron in Inghilterra (e anche con quelle della Gelmini in Italia): l’istruzione sia più pubblica e più gratuita possibile. Non che i giudici di Francoforte, chiamati a esprimersi sul caso di un pilota d’aereo e di un medico, non abbiano posto dei paletti. Sì può, cioè, scaricare l’affitto, i costi del corso e dell’acquisto del computer non a casaccio, ma purché si dimostri che sono stati indispensabili e finalizzati alla propria formazione. Inoltre, la sentenza di fatto estende una legge già istituita per la cosiddetta formazione ai «mestieri»: i costi (e …

"Il merito non ha un «metro» fisso", di Ugo Trivellato

Il decollo dell’Anvur – l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca – è un evento di grande portata. Tre aspetti ne segnano rilievo e sfide. Il primo: l’Anvur inizia a operare in un contesto deteriorato, nel quale “qualità, merito, trasparenza” suonano ormai come parole usurate, ripetute ossessivamente e con altrettanta sistematicità smentite nei fatti. Ad esempio, ci sono voluti quattro anni e mezzo per passare dalla legge istitutiva alla costituzione dell’Anvur; il fondo di finanziamento ordinario ha conosciuto una pesante riduzione e la compressione della quota di “premialità”, e viene distribuito con crescente ritardo (clamoroso quello del 2010: a fine dicembre!). Il secondo: il regolamento dell’Anvur amplia di molto i suoi compiti rispetto alla legge. Alla valutazione della qualità di ricerca e didattica aggiunge quella delle strutture e dei corsi di studio, la definizione dei requisiti di risorse per l’istituzione e il permanere di università e corsi di studio, l’elaborazione di parametri per l’allocazione dei finanziamenti statali (e altro ancora). L’impressione è che l’amministrazione del sistema universitario e della ricerca riconosca il …

"Per la scuola nuovi interventi non solo per il personale (pensioni, tredicesime e TFR) ma anche attraverso la riduzione drastica dei trasferimenti agli enti locali" di Osvaldo Roman

I tagli alle Regioni e agli enti locali sono la parte più consistente della manovra e ovviamente non risparmiano la scuola. Il Decreto legge n. 138 lascia invariata la proroga fino al 31 dicembre 2014 delle vigenti disposizioni che limitano la crescita dei trattamenti economici anche accessori già stabilita nel DL. 98 tradotto nella legge n.111/11. Ancora nessuno ha spiegato cosa significhi però concretamente per il personale della scuola tale disposizione che inciderà anche nella attuazione del piano triennale delle nomine a tempo indeterminato. Per inciso vale la pena di segnalare che i trucchi governativi continuano perché chiamano precari anche quei docenti inidonei e gli Ata in mobilità, così dei 36 mila ATA da nominare in realtà i precari sono molti di meno. Il nuovo decreto, in attesa dei conti riguardanti quel salasso, si limita a sfiorare il personale della scuola che rientra nelle norme che prevedono, a certe condizioni, la rateizzazione e della tredicesima mensilità. Il taglio dei fondi dei ministeri esclude la scuola e la ricerca ma include quello che rimane del MIUR …