Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"La cultura e la scuola per progettare il futuro", di Benedetto Vertecchi

Per quanto l’attenzione sia in questi giorni sollecitata soprattutto dalle notizie inquietanti sullo stato dell’economia, non si deve perdere di vista uno scenario più ampio, nel quale la ricchezza di un paese è definita non solo dalla quantità dei beni fisici di cui dispone, ma nella stessa misura, ed anzi in misura più ampia se si considerano gli scenari che potranno presentarsi nel seguito, dai beni immateriali. Occorre tener conto del patrimonio culturale, dell’educazione, dell’accumulazione conoscitiva. E se ne deve considerare non solo la consistenza in un momento determinato, ma la sua evoluzione attraverso il tempo anche per effetto delle decisioni politiche che incidono sulla conservazione di quanto sia già parte del patrimonio immateriale del paese e sul suo incremento. Tale incremento investe i cittadini come singoli e il paese nel suo complesso. L’istruzione è un bene immateriale che arricchisce il profilo di ciascuno, come l’elaborazione culturale e il progresso delle scienze determinano condizioni favorevoli alla crescita civile ed economica dell’intera comunità nazionale. In questi anni è prevalsa una concezione grettamente contabile della ricchezza del …

"Quanto faranno pagare ai precari per la nomina in ruolo", di Osvaldo Roman, Lino Milita e Loredana Massaro

Come è noto la sessione contrattuale realizzatasi martedì 19 luglio presso l’ARAN, per dare attuazione al piano triennale previsto dall’art. 9 del Decreto legge 70/ 11 per la nomina del personale precario della scuola, si è svolta senza l’ atto di indirizzo del Governo previsto dall’art.47, comma 3, del D.Lgs. 165/2001 e i costi economici derivanti dalle nuove nomine a tempo indeterminato, comprensivi delle ricostruzioni di carriera, non hanno tenuto conto delle disponibilità finanziarie presenti in bilancio a seguito dei futuri pensionamenti. Solo per il prossimo anno scolastico si tratta di 27 mila docenti e di 7.000 ATA. L’intesa si limita a modificare la carriera economia per tutti i neo nominati nel prossimo triennio operando per essi la cancellazione del secondo scalone retributivo previsto dalla tabella del CCNL del 2009. Di conseguenza i neo nominati permangono nel livello retributivo iniziale per un periodo di durata di nove anni equivalente alla somma delle permanenze attuali nel primo scaglione e nel secondo scaglione. I costi, in termini di ricostruzione di carriera derivanti della stabilizzazione del personale sui …

"A Milano chiude la scuola più multietnica d’Italia", di Michele Brambilla

Troppi gli stranieri: secondo la legge non devono superare il 30%. Hanno deciso di chiudere la scuola elementare più multietnica d’Italia: la statale «Lombardo Radice» di via Pier Alessandro Paravia 83 a Milano. Il motivo: gli stranieri sono troppi. Dall’anno prossimo non ci sarà più la prima elementare, il che vuol dire che fra cinque anni la scuola si estinguerà. Eppure era ritenuta un modello riuscito di integrazione, più volte premiata dalla Regione. I genitori e i bambini ne erano entusiasti. Le insegnanti avevano preso il loro compito quasi come una missione. Ma sembra che l’Ufficio scolastico territoriale di Milano non voglia sentire ragioni: una lettera, giunta all’istituto la scorsa settimana, ha gelato le speranze di bambini e genitori: «Cercatevi un’altra scuola». La storia va raccontata dall’inizio. Via Paravia è nel quartiere San Siro. Un quartiere da sempre diviso in due: da una parte una Milano benestante, dall’altra una Milano di immigrati. In un simile contesto, la scuola elementare «Lombardo Radice» è da tempo un luogo di incontro. Negli anni Sessanta e Settanta fra bambini …

"Buoni i risultati dei test Invalsi: bene il Nord, migliorano Puglia e Abruzzo", da Tuttoscuola

Ministero dell’Istruzione ha reso noti oggi i risultati delle prove, da cui emerge che sono andate “bene le scuole del Nord”, mentre al “Centro-Sud migliorano Puglia e Abruzzo”. Sono positivi i risultati dei test Invalsi 2011. Il ministero dell’Istruzione ha reso noti oggi i risultati delle prove, da cui emerge che sono andate “bene le scuole del Nord”, mentre al “Centro-Sud migliorano Puglia e Abruzzo”. Ci sono quindi “progressi nelle competenze di base in matematica”, con gli studenti che risultano “più abituati a prove standard: aumenta il numero di domande a cui i ragazzi rispondono”. Bisogna ricordare che gli esiti delle prove Invalsi sono elaborati su un campione di oltre 40 mila studenti, appartenenti a tutte le oltre 140 mila classi oggetto della valutazione. Le rilevazioni, svolte alla presenza di un osservatore esterno dell’Invalsi, hanno coinvolto quest’anno quasi 3 milioni di studenti e, per la prima volta, sono state affrontate anche nella scuola secondaria di II grado. Nel I ciclo di istruzione è emersa “con chiarezza una sensibile riduzione delle mancate risposte, segno della progressiva …

"Un Ministro senza idee e senza sogni", di Franco Frabboni

Di fronte a un governo illiberale, populista e padronale (è il menù caro al Premier), il Paese/reale – la “gente” – ha inaugurato la stagione della protesta e della ribellione. Al fianco dei partiti di opposizione e dei sindacati confederali, un rumoroso e spazientito “girotondo” sta denunciando la sprezzante arroganza del Partito della liberà. A partire dai suoi cinici tradimenti sul fronte delle politiche sociali e civili: il lavoro, la casa, la sanità e i servizi alla Persona (alla donna, ai bambini, agli anziani). Anche la scuola, da un triennio, é flagellata dai venti glaciali della riformicchia/Gelmini (un insieme di spot e di proclami televisivi) che spaccia un’idea di istruzione mille miglia lontana da quella invocata dall’Unione europea: democratica, inclusiva, colta e solidaristica. La sua controriforma strizza l’occhio alla meritocrazia, all’esclusione, al pensiero unico e alla competitività. Con questo bilancio-in-rosso: stampa allievi/Faust costretti a vendere testa e cuore al Mefistofele “aziendale” (via dalla Scuola le conoscenze non-utili all’impresa) e “mediatico” (via dalla Scuola la mente-che-pensa: meglio il pensiero formattato in tv). Di più. La sua …

I consigli dell'Ocse ai prof "Non bocciate, è dannoso", di Anais Ginori

L’Organizzazione contesta il vecchio sistema di far ripetere l’anno scolastico: rafforza le diseguaglianze e pesa sui bilanci. L’Austria vuole abolirlo, la Francia discute la riforma. L’Italia ventiduesima nella classifica dei Paesi più severi. Tutti promossi. Non è il nuovo slogan degli studenti fannulloni ma il suggerimento, molto serio, dell’ultimo rapporto Ocse sull’organizzazione dei principali sistemi educativi nel mondo. Lo studio conferma quello che molti esperti vanno dicendo ormai da anni. Ripetere un anno di scuola non sempre serve a recuperare il ritardo sul programma. Anzi, spesso è un modo di penalizzare ancora di più l’alunno in difficoltà. Numeri alla mano, l’organizzazione internazionale dimostra che laddove esistono molti “ripetenti” peggiorano i risultati complessivi delle classi e, in finale, anche la percentuale degli alunni che riescono a diplomarsi. Se anziché bocciare si organizzano corsi di recupero personalizzati o altre misure di sostegno (succede per esempio in Finlandia o in Gran Bretagna), allora l’efficienza nello studio migliora e il ritardo didattico può scomparire. Come il voto e le pagelle, la bocciatura fa parte di una scuola “all’antica” oggi …

"Il fiato corto dei Licei Musicali e il requiem della Musica nei licei", di Pippo Frisone

Il prossimo anno scolastico riserva ben poche sorprese ai Licei Musicali in Lombardia. Ai sette licei musicali già avviati nel 2010/11, Tenca e Verdi a Milano, Gambara a Brescia, Secco Suardo a Bergamo, Ciceri a Como, Stradivari a Cremona, Cairoli a Pavia si aggiungono il liceo Manzoni a Varese e Grassi a Lecco. Restano ancora in lista d’attesa, pur se previsti nel Piano regionale, il liceo Quasimodo a Magenta, Zucchi a Monza, D’Este a Mantova, Olivelli a Darfo. Saranno nove in tutto su tredici a funzionare complessivamente in Lombardia nel 2011/12. I docenti di educazione musicale, titolari nei vari istituti comprendenti i licei musicali, saranno utilizzati a domanda con priorità, rispetto a quelli provenienti da altri istituti della provincia e/o fuori provincia. In attesa della definizione dei titoli d’accesso, i nuovi insegnamenti prevedono titoli specifici, non sempre di facile reperibilità, come ad es.: -Esecuzione e Interpretazione richiede come requisito indispensabile, oltre all’abilitazione (A031- A032 o A077) il diploma di conservatorio nello specifico strumento , almeno 180 giorni di servizio(strumento) nei corsi di sperimentazione musicale della …