Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Scuola, 10 mila genitori in lotta", di Davide Berti

La mobilitazione di genitori e insegnanti in piazza Matteotti ha raggiunto l’obiettivo. I casi di Spilamberto e San Damaso. «A Modena mancano all’appello 123 insegnanti ridateceli». Prosegue la mobilitazione del coordinamento genitori delle scuola della provincia contro il taglio degli insegnanti, le classi sovraffollate e i tanti problemi legati alla riduzione dei costi per l’istruzione. Ieri in piazza Matteotti una nuova giornata per raccogliere adesioni, ora già arrivate a quota diecimila firme. Da oggi il numero che più conta non sono più i 123 insegnanti che mancano alla scuola modenese, ma piuttosto le 10mila firme che il movimento provinciale dei genitori ha raggiunto. Un traguardo che non ha precedenti e che deve far riflettere: «Se è vero, come abbiamo dimostrato – commenta Beppe Stefani, tra i responsabili del coordinamento – che la scuola non è una questione di destra e sinistra, ci piacerebbe che queste diecimila firme dimostrassero l’interesse di una città intera per un sistema che non funziona più e portassero ad una presa di coscienza di tutti i politici e le autorità per …

"Alcuni consigli alle famiglie per un buon avvio del nuovo anno scolastico", a cura di Salvatore Nocera

Ore di sostegno, ma anche classi troppo affollate, assistenti all’autonomia e alla comunicazione e assistenza igienica. Proponiamo il facsimile di una lettera che tutte le famiglie di alunni con disabilità possono indirizzare ai rispettivi Dirigenti Scolastici, come promemoria utile ad evitare problemi in vista del prossimo anno scolastico 2011-2012 A integrazione e ideale prosecuzione di quanto già esposto in un’altra recente scheda – che prendeva spunto da una Nota emanata dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio (se ne legga cliccando qui) – il vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Salvatore Nocera, ha ora curato – sempre per conto dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), di cui è responsabile del Settore Legale-Osservatorio Scolastico – un nuovo approfondimento, presentato così: «Approssimandosi la scadenza per la formulazione delle richieste in organico di fatto all’Ufficio Scolastico Regionale ed agli Enti Locali per altre risorse dell’integrazione scolastica, sembra far cosa utile alle famiglie e alle Associazioni allegando alla presente un facsimile di lettera promemoria da inviare ai Dirigenti Scolastici». Il facsimile di lettera – che ha per oggetto …

Scuola, a rischio corsi serali e insegnamento in carcere

L’on. Ghizzoni e la sen. Bastico lanciano l’allarme e interrogano la Gelmini. “Si tratta di un vero e proprio smantellamento dell’istruzione degli adulti”. “La soppressione di gran parte dei corsi serali e lo smantellamento della scuola nel carcere S.Anna presto saranno una realtà.” A lanciare l’allarme sono l’on. Manuela Ghizzoni e la sen. Mariangela Bastico, che sulla questione hanno presentato un’interrogazione al ministro Gelmini. “Il provveditorato modenese – sostengono le due parlamentari – avrebbe deciso di tagliare drasticamente i corsi serali, ad esclusione dell’istituto Barozzi, presso le scuole Spallanzani di Castelfranco, Don Magnani e Morante di Sassuolo, Fassi e Meucci di Carpi, Corni, Venturi e Cattaneo Deledda di Modena. Unica eccezione l’istituto Barozzi. E’ una scelta in contrasto con la circolare del Ministero dell’Istruzione sugli organici – sottolineano le due parlamentari del Pd – nella quale si indica di lasciare i docenti nella sede di precedente titolarità, in vista dell’approvazione del nuovo regolamento per l’educazione degli adulti. Perchè non si è rispettato questo indirizzo ministeriale?”. Per quanto riguarda il Carcere S.Anna, Bastico e Ghizzoni osservano …

"Prepariamoci al dopo Gelmini", di Fabrizio Dacrema

I recenti risultati elettorali ci dicono chiaramente che una fase politica è ormai alla fine. Quali che siano i tempi della transizione, questo governo, ormai ridotto al galleggiamento balneare, ha imboccato la strada del declino irreversibile. Il vento del cambiamento vede protagonisti soggetti e temi che sono stati al centro delle mobilitazioni contro le politiche del governo su scuola, università e ricerca. Dobbiamo prepararci al dopo Gelmini, consapevoli che ci attende un’opera di ricostruzionen profonda in un contesto molto difficile, segnato da una quadro finanziario pesante (prevista una manovra da 40/45 miliardi entro il 2014) e da una situazione politica ancora priva di una chiara alternativa pronta a prendere le redini del governo. Elezioni comunali e referendum ci insegnano che si vince dove e quando si realizza una vera e propria riattivazione sociale e politica dei cittadini attorno proposte realmente condivise, costruite attraverso il confronto e la partecipazione attiva. Su questa lunghezza d’onda stanno muovendosi gli Stati Generali della Conoscenza (www.statigeneralidellaconoscenza.it), nati dall’intuizione che in questa fase è prioritario dare voce ai protagonisti di scuola, …

"I ragazzi sedotti dal presente", di Michele Serra

Allo scritto di italiano della maturità quasi la metà degli studenti, il 43 per cento, ha scelto di svolgere il tema sul cibo, che tra i documenti di sostegno comprendeva anche un dialogo (non facile, e irto di implicazioni politiche ed economiche) tra Carlo Petrini e Jeremy Rifkin uscito su questo giornale. Certo, l´argomento è di quelli che soccorrono chi non abbia voglia o preparazione bastanti per affrontare temi più specifici (per esempio quello su Enrico Fermi): qualche cosa di decente, a proposito del rapporto tra uomini e cibo, si può sempre improvvisare. Ma fino a pochi anni fa, probabilmente anche il cibo sarebbe apparso un tema “specifico”, tecnico-scientifico. Mentre il successo quasi plebiscitario di quel tema tra i ragazzi italiani di oggi lascia intendere una lettura ben più vastamente sociale e culturale del termine “alimentazione”. Ne sarà felice Petrini, che su quel campo si batte, da molti anni, come un leone. E forse non è del tutto illecito mettere in relazione la popolarità di questo tema tra gli studenti italiani con il travolgente successo …

"In Italia 800.000 studenti lasciano i banchi prima del tempo", da La Tecnica della Scuola

Secondo dei dati ufficiali, emessi il 21 giugno dall’associazione “Save The Children, si tratta del 18,8% della popolazione fra i 18 e i 24 anni. I tassi di dispersione più elevati in Sardegna e Sicilia. A Roma avviato il progetto pilota “In-Contro”. Prima o poi i limiti della scuola italiana si abbattono sull’anello più debole del sistema, gli studenti in difficoltà: basta dire che in Italia ancora di recente si contavano 800.000 giovani, di cui il 60% maschi, alle prese con l’esperienza di abbandono scolastico precoce. Il preludio di questo processo sarebbero le ripetute bocciature, la frequenza discontinua, i cambi di classe o di scuola. Tutte spie che portano poi ad abbandonare la scuola superiore e qualsiasi opportunità di formazione, anche professionale. Secondo dei dati ufficiali, emessi il 21 giugno dall’associazione “Save The Children, si tratta del 18,8% della popolazione fra i 18 e i 24 anni. “Una percentuale – ha commentato l’associazione – che ci pone a quasi 9 punti di distanza dall`obiettivo del 10% di tasso di abbandono scolastico stabilito nella Strategia Europa …

"Tagliare è un obbligo, sulla scuola un delitto", di Maurizio Ferrera

La crisi greca sta mettendo a dura prova la tenuta dell’Unione Europea. Il pericolo immediato è il default del debito sovrano di Atene. Ma la vera sfida è più generale e riguarda tutti: come conciliare stabilità delle finanze pubbliche, crescita economica e coesione sociale dopo la grande crisi? La nuova architettura di governance messa a punto negli ultimi mesi affida la gestione della stabilità alle autorità sovranazionali, in base a regole molto stringenti. Crescita e coesione restano invece di competenza dei governi, sostenuti in modo soft dalla cosiddetta strategia Ue-2020. Sulla carta, nulla da eccepire. Nei fatti però questa architettura sta producendo tensioni sempre più forti. La conciliazione fra i tre obiettivi può funzionare bene solo in Germania e nei Paesi nordici. Qui la crisi sembra ormai acqua passata, il suo impatto sociale è stato assorbito dal welfare e l’economia ha ricominciato a tirare. Portogallo, Irlanda, Grecia, e (in parte) la Spagna si trovano all’estremo opposto: per i quattro «pigs» (l’acronimo spregiativo che in inglese significa maiali) il recupero della stabilità è un insidioso percorso …