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Proposta di parere alternativo del PD sul decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70.

PROPOSTA DI PARERE ALTERNATIVO PRESENTATA DAI DEPUTATI, GHIZZONI, BACHELET, COSCIA, DE BIASI, DE PASQUALE, DE TORRE, LEVI, LOLLI, MAZZARELLA, MELANDRI, NICOLAIS, PES, ROSSA, RUSSO, SIRAGUSA. Disegno di legge C 4357, recante conversione in legge del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente “Semestre europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia”, Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione Cultura, le nuove modalità di credito di imposta per la ricerca scientifica, previste dall’articolo 1, rappresentano un cambio attuato dal Governo nelle proprie decisioni politiche in materia, non si può non rilevare criticamente il metodo di lavoro dettato dall’improvvisazione, soprattutto in considerazione del fatto che le imprese e i soggetti coinvolti, come qualunque istituzione sociale, necessitano di certezza e di continuità nelle scelte che attengono alla loro attività e finalità. Pare poi inadeguata la disposizione che il nuovo credito di imposta sia calcolato solo sulla parte incrementale delle somme destinate alla ricerca, mentre sarebbe più incentivante e più opportuno, al fine di premiare le imprese che si sono impegnate costantemente nella ricerca, disporre il credito – …

"Condividere il tesoro dell'innovazione", di Marco Campione

Rinascita-Livi di Milano, Pestalozzi di Firenze e Don Milani di Genova: salva la sperimentazione di Scuola-Laboratorio, ma la vera scommessa è allargare i confini di questo progetto con valenza nazionale. Il ministro Gelmini ha firmato mercoledì scorso il decreto che rinnova la sperimentazione per la Scuola-Laboratorio, la rete di scuole composta da Rinascita-Livi di Milano, don Milani di Genova e Pestalozzi di Firenze. Molti esponenti del Pd a livello locale e nazionale avevano spinto in quella direzione non solo per salvaguardare un’esperienza importante e significativa, ma anche per la sua valenza nazionale. Peraltro era proprio la valenza nazionale di quel progetto che rendeva incomprensibile il fatto che il ministro temporeggiasse e l’opposizione esplicita di chi ha il compito di dirigere la scuola in Lombardia, il dottor Colosio. Colosio aveva espresso a gran voce e pubblicamente il suo “no”, nonostante anche un pezzo significativo del centrodestra considerasse quell’esperienza importante. Ora che la sperimentazione può ripartire, per quel che riguarda il futuro resta da fare una considerazione importante. Con i tempi che corrono poter godere di un …

"I cyber-bulli della scuola la paura corre su Internet", di Vera Schiavazzi

Un controllore anti-bulli in ogni scuola e nuove linee guida per prevenire la violenza tra bambini e ragazzi, e riconoscere la realtà: il bullismo inizia alla scuola materna, la soglia per studiare il fenomeno deve scendere al di sotto degli otto anni, dov´era stata fissata fino ad ora. Contemporaneamente, osservatori regionali e Polizia postale diffondono nuove “istruzioni per l´uso” a bambini e ragazzi vittime del cyber bullismo, e ai genitori che sempre più spesso denunciano e cercano di “ripulire” l´immagine dei figli, cancellando per sempre dal web nomignoli crudeli, calunnie, immagini “inappropriate”. Un´impresa, del resto, quasi impossibile. Ma da dove si comincia? Pediatri e psicologi infantili sono d´accordo. L´incapacità di riconoscere l´altro nasce a casa, fin dalla prima infanzia, da genitori troppo buoni o troppo distratti, e continua all´asilo, dove spesso si “lascia passare” il primo gesto violento, tirare una matita al compagno, poi il secondo (tirare tutta la scatola), infine il terzo (“mangia la punta della matita se no ti picchio”). Dopo, è difficile tornare indietro. È un errore – dice Luca Bernardo, pediatra, …

"Terza media, tregua sull'esame", di Alessandra Ricciardi

Tanto rumore per nulla. Viale Trastevere prova a stemperare le tensioni che ha sortito la recente circolare sugli esami di terza media. Si tratta della nota n. 46, con la quale il ministero dell’istruzione, in merito agli esami che inizieranno la prossima settimana, ha sottolineato «l’opportunità» di prevedere una prova scritta anche per la seconda lingua straniera. Un coro di polemiche si è levato dalle scuole che hanno lamentato l’eccesso di prove per gli studenti e soprattutto i tempi troppo stretti della comunicazione, tanto che l’associazione nazionale presidi ha chiesto che la circolare venga ritirata. «Ma oggi il 90% delle scuole medie già fa di propria sponte uno scritto per valutare la seconda lingua straniera», precisa Carmela Palumbo, direttore agli ordinamenti, firmataria della nota ministeriale finita nel polverone, «con la circolare si sottolinea solo l’opportunità di uniformare i comportamenti valutativi delle scuole, non c’è nulla di prescrittivo». Del resto, aggiunge il capo dipartimento Giovanni Biondi, «la seconda lingua comunque già fa media al pari di tutte le altre discipline, quello che può cambiare è la …

"Salvare la scuola in due mosse: passione e digitale", intervista a Marc Prensky di Luca Landò

Lasciate ogni computer voi che entrate. Certo, Dante la metteva diversamente ma per un ragazzo cresciuto a internet e twitter, facebook e videogiochi l’inferno, oggi, è un ambiente senza tecnologie digitali. Come la scuola. A dirlo è Marc Prensky, autore di una serie di videogiochi educativi e guru di quel campo, affascinante quanto impronunciabile, chiamato edutainment, dove educazione e divertimento diventano la stessa cosa. «Le scuole di oggi stanno fornendo un pessimo servizio ai nostri ragazzi: che senso ha fornire l’educazione di ieri ai cittadini di domani? È una scuola che viene dal passato e che non è in grado di preparare il futuro. La pedagogia del “prima spiego, poi verifico” non funziona più: molti dei ragazzi di oggi non ascoltano a sufficienza e i risultati sono scadenti. Come non bastasse, i ragazzi a scuola non sono trattati come individui, le loro conoscenze (sono bravissimi come le nuove tecnologie o i giochi elettronici) non vengono rispettate. Ed è un errore perché potrebbero diventare il modo per imparare a creare e a risolvere problemi anche complessi. …

Contro le violazioni del ministro, parte il ricorso al Tar

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato stampa dell’Associazione Per la Scuola della Repubblica Più di 2mila ricorrenti e tante associazioni come sostenitrici: il mondo della scuola si muove contro la circolare 21/2011 che taglierà a settembre 34.000 posti. Appello per la mobilitazione delle Regioni Lo scorso 28 maggio è stato notificato al TAR del Lazio il ricorso sottoscritto da oltre 2 mila genitori, docenti e studenti di tutta Italia contro la Circolare Ministeriale 21 del 14/3/2011 che determina i tagli del personale per il prossimo anno scolastico: 20.000 posti docente e 14.000 non docente, dopo i 67.000 e 43.000 degli scorsi due anni, oggetto dei precedenti ricorsi. Mai il numero dei ricorrenti è stato così elevato! Ciò si deve principalmente alla constatazione che i tagli Tremonti – Gelmini, oltre a devastare la scuola statale, sono stati dichiarati illegittimi dal Tar del Lazio con la sentenza del 14 aprile 2011. Ciononostante, a fronte di una sentenza che annulla i decreti sugli organici del 2009 e del 2010 censurando l’uso delle circolari come fossero leggi, la CM 21, …

Scuola: Lenzi (Pd), precise garanzie per le immissioni a ruolo

“Il mondo dei precari della scuola è in subbuglio. La responsabilità ricade sul governo e sul ministro Gelmini con l’insensata decisione di permettere le iscrizioni alle graduatorie di altre tre provincie, decisione cui è stata costretta a tornare indietro e che nella sostanza ha reso inutile le graduatorie ad esaurimento volute da Fioroni. Se a questo si aggiunge il drastico taglio di cattedre e quindi di immissioni in ruolo si ha un quadro di quanto sia grave e difficile la vita dei precari della scuola. Il Pd è da sempre contrario a qualsiasi soluzione farraginosa – come più volte ribadito dalla capogruppo Manuela Ghizzoni – che non farebbe che aggravare la situazione riaprendo la strada al contenzioso giudiziario e chiede al Governo la garanzia sul numero preciso di immissioni a ruolo”. Lo ha dichiarato Donata Lenzi, dell’ufficio di presidenza del Gruppo del Pd della Camera. ****** da Tuttoscuola Decreto sviluppo ed immissione in ruolo di docenti: quanti, quando e come Il Governo prima della tornata elettorale per le amministrative ha inserito nel “decreto sviluppo” un …