Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Ghizzoni: Gelmini “manodiforbice” colpisce anche a Castelvetro

L’on. Ghizzoni del Pd: “Nonostante le richieste, 17 famiglie non potranno iscriverei propri bambini al modello didattico prescelto. Per loro il tempo pieno è proibito”. I tagli della ministra Gelmini colpiscono anche le scuole elementari di Castelvetro. Ecco il commento dell’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione della Camera. «Forse la ministra Gelmini pensava di riuscire nel miracolo dei pani e dei pesci. Si deve accontentare di essere considerata una “manodiforbice”. Non si possono cancellare 87 mila posti di docente e far credere di essersi limitata ad eliminare gli sprechi. Sono state cancellate invece modalità didattiche apprezzate – come il tempo pieno – e la possibilità di rispondere alle istanze delle famiglie. Tra i 121 insegnanti in meno attrabuiti al modenese per il prossimo anno scolastico, ci sono anche gli 11 di scuola primaria, con la conseguenza di non poter rispondere a tutte le nuove richieste di sezioni a tempo pieno. Quanto accade a Castelvetro, è emblematico: nonostante le istanze avanzate, 17 famiglie non potranno iscrivere i propri bambini al modello didattico prescelto. Per …

"La scuola che vogliono", di Carlo Lucarelli

Ci sono un paio di cose che non ho capito della proposta del deputato Fabio Garagnani di sospendere i professori che fanno propaganda politica a scuola. La prima è quali siano i termini che definiscano questa propaganda politica e la seconda è chi debba stabilirli, questi termini. Per esempio, attribuire le stragi dell’ultima guerra come quella di Marzabotto ai nazisti e ai fascisti, o dichiarare una vergogna le leggi razziali di Mussolini è propaganda di sinistra? E parlare delle foibe in relazione al comunismo è propaganda di destra? Perché in un paese come il nostro, confuso come il nostro, valori, atteggiamenti e materie di insegnamento si ritrovano ad essere confuse in fretta con etichette politiche, che tra l’altro cambiano col tempo. Io ho fatto le medie a Faenza, in Romagna, nei primi anni ’70, e avevo una insegnante di italiano –la professoressa Zoli- a cui devo gran parte di quello che mi rende soddisfatto di me stesso. La professoressa Zoli, oltre all’italiano e all’amore per la letteratura, ci insegnava una vera e propria educazione civica. …

Graduatorie ad esaurimento: esaurimento "frettoloso", da La Tecnica della scuola

Il Miur ha pubblicato il decreto sull’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente che ripristina la possibilità di trasferimento da una provincia all’altra, con collocazione nella corrispondente fascia di appartenenza e con il punteggio spettante. Scadenza presentazione domande 1 giugno 2011. Si tratta del decreto n. 44 del 12 maggio 2011 con i rispettivi allegati. Il Miur senza attendere la firma del Presidente della Repubblica e la relativa pubblicazione del Decreto legge sullo Sviluppo, nel quale il Governo ha inserito specifiche disposizioni proprio sulle graduatorie ad esaurimento (in estensione a tre anni della validità delle stesse), ha pubblicato in data odierna il bando per l’aggiornamento delle Gae. Al momento è prevista la validità per il prossimo biennio 2011-2013 delle graduatorie, fatta salva l’eventuale proroga per un ulteriore anno tramite il decreto legge in attesa di pubblicazione. Le principali novità per il prossimo biennio La novità più eclatante, in conseguenza della sentenza n.41/2011 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 4-ter, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134 aggiunto dalla …

"Scuola, memoria corta dei precari e le responsabilità del governo", di Amalia Perfetti

Viviamo in un Paese incredibile! Un Paese dalla memoria corta, molto corta? O un Paese in cui la “rimozione” è il più facile dei meccanismi? Il risultato è comunque lo stesso e sembra riguardare un’ampia fascia dei suoi cittadini, anche tra coloro che forse della memoria, a partire ovviamente da quella storica, dovrebbero essere i baluardi. Mi riferisco a quella categoria di cittadini di cui faccio parte, quella degli insegnanti, in particolare quella degli insegnanti precari. Sarà la condizione di precarietà ad affievolire la nostra memoria? Non lo escludo, anzi credo che questo strano fenomeno di memoria corta o di rimozione sia semplicemente il risultato di uno spirito, purtroppo naturale e banale, di sopravvivenza. Veniamo ai fatti. In questi giorni i precari della scuola, in particolar modo gli insegnanti, sono sulle spine in attesa della sortita di normative che li riguardano molto da vicino. Immissioni in ruolo, ricorsi, aggiornamento delle graduatorie dalle quali da anni “sperano” di essere immessi in ruolo, solo per fermarci all’essenziale. In tutto ciò non mancano, anzi abbondano, voci che si …

Scuola Ghizzoni (PD): Carlucci usa valutazione come "clava". "Certe leggi non servono e PDL lasci in pace l'istruzione"

La deputata Gabriella Carlucci “usa la valutazione come una clava politica, con intento punitivo e non per migliorare il sistema scolastico”. Cosi’ Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, commenta la proposta di legge della collega del Pdl sulla carriera e la valutazione dei docenti. “Carlucci dedicasse le sue energie al mondo dello spettacolo- dice a caldo Ghizzoni parlando con la Dire- Dopo l’uscita di ieri del deputato Pdl Garagnani (sospendere i prof politicizzati, ndr) mi verrebbe da dire che ci vuole una moratoria sulla scuola: lasciamola in pace. Non servono leggi che sono una manifestazione di intemperanza sulla liberta’ di insegnamento”. Ghizzoni, poi, sottolinea come nella maggioranza ci siano piu’ di una proposta simile sulla carriera dei docenti. “Mi piacerebbe sapere che coordinamento c’è con le altre leggi del centro destra, ci sono le ricette le piu’ diverse su questo tema. Questa stessa della Carlucci e’ una legge che ricorda i progetti della deputata Aprea. C’e’ un florilegio di leggi sul reclutamento. Il tema della valutazione invece di essere usato per …

"La medaglietta della Gelmini", di Mariangela Bastico

Ritengo che il boicottaggio delle prove Invalsi, promosso dai Cobas, sia controproducente, perché impedisce una discussione vera sulla valutazione, determinanwdo schieramenti precostituiti che valorizzano le posizioni di chi, come il ministro Gelmini, fa della valutazione una sorta di ideologia. La valutazione è, invece, semplicemente uno strumento, in sé né buono né cattivo, le cui caratteristiche sono definite dagli obiettivi che si intendono perseguire. E qui c’è la prima incongruenza della Gelmini, che non chiarisce le finalità dei test Invalsi: servono per premiare gli insegnanti che conseguono i risultati migliori? Per sapere che le varie scuole producono risultati molto differenti? Lo sappiamo già dai dati Ocse-Pisa. Servono per premiare le scuole migliori? O per sostenere quelle più in difficoltà? È necessaria una approfondita discussione nelle commissioni parlamentari competenti, sempre negata dal ministro, perché la valutazione è strettamente interconnessa all’idea di scuola che si vuole realizzare. A mio avviso, occorre in questa fase scindere la valutazione dalla premialità; il fine prioritario della valutazione, infatti, deve essere quello di evidenziare quali siano i fattori che nelle varie scuole …

"Il prof è di sinistra?", di Michele Serra

Sospendere dall´insegnamento “per almeno tre mesi” gli insegnanti responsabili di fare “propaganda politica o ideologica” nelle scuole. È l´incredibile proposta di legge del deputato del Pdl Fabio Garagnani, ultima di un triste florilegio inquisitorio che ha per scopo, va da sé, la purificazione della scuola pubblica, infettata da sessantottini e “comunisti” e inculcatrice, secondo la celebre asserzione del premier, di “valori diversi da quelli delle famiglie” (se ne deduce che tengono famiglia solo gli italiani di destra). Che questo sia lo scopo della sua leggina epuratrice lo chiarisce con disarmante schiettezza lo stesso Garagnani, sconvolto dalla subdola attività di propaganda “dei professori della Cgil, soprattutto in Emilia”. Del tardo maccartismo di questa e di altre sortite (per esempio l´invocata epurazione dei libri di testo “faziosi”, con buona pace della libertà di scelta del docente) si potrebbe anche sorridere, non fosse che l´onorevole Garagnani fa parte della Commissione cultura, ruolo che almeno nominalmente dovrebbe tutelarlo da una così obbrobriosa mossa anticulturale. Stabilire (per legge!) quali sono i limiti oggettivi della libertà d´insegnamento è ovviamente impossibile, per …