Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

«Tre mesi di sospensione se il prof fa propaganda politica», di Mariolina Iossa

Proposta del deputato Pdl Garagnani. Dura replica di Pd e Idv: indecente, da regime dittatoriale. Saranno puniti con la sospensione dall’insegnamento da uno a tre mesi i professori che faranno propaganda politica o ideologica nelle scuole. O almeno è quello che vorrebbe il deputato del Pdl Fabio Garagnani, componente della Commissione cultura di Montecitorio. La «punizione» è prevista da una proposta di legge che il parlamentare emiliano, suscitando un immediato coro di critiche nell’opposizione, ha appena presentato alla Camera. Il deputato vorrebbe inserire nel decreto legislativo del ’ 94 un nuovo articolo nel quale si specifica per la prima volta in modo diretto che «il docente dovrà astenersi in ogni caso da qualunque atto di propaganda politica o ideologica nell’attività di insegnamento anche di carattere integrativo, facoltativo o opzionale» . L’introduzione di questo principio, secondo Garagnani è fondamentale: «L’importante è introdurre nel Testo unico sulla scuola questo divieto. Per quanto riguarda le sanzioni, invece, queste dovranno essere contenute in un provvedimento attuativo della legge» . Non c’è da stupirsi, sottolinea Garagnani, un divieto di questo …

"67.000 assunzioni? L'ennesima bufala!", di CPS Roma da orizzontescuola.it

Pubblichiamo un comunicato del Coordinamento precari scuola-roma inviato in redazione (orizzontescuola.it), relativo alle immissioni in ruolo. Secondo quanto leggiamo il MEF avrebbe autorizzato solo 10.000 assunzioni per i docenti e 6500 per il personale ATa, a fronte di una richiesta da parte del MIUR di 30000 docenti e 37000 A.T.A. Se la notizia fosse verificata, contrasterebbe con le dichiarazioni del ministero. Attendiamo conferma/smentita da parte ministeriale/sindacale. “CPS Roma – Il Coordinamento precari scuola di Roma, ricevuto ieri in delegazione (unitamente al Coordinamento delle scuole primarie di Roma) dai dottori De Angelis e Chiappetta, dirigenti del Miur, ha posto delle richieste specifiche sui problemi del precariato, per scoprire che nulla c’è di nuovo sotto il sole: – Sono stati richiesti dal MIUR al MEF 30000 docenti e 37000 A.T.A da immettere in ruolo dal 01/09/2011, per non dover risarcire i precari che si sono appellati alla direttiva europea, la quale riconosce il diritto all’assunzione a tempo indeterminato dopo tre anni di contratti a tempo determinato presso la medesima amministrazione. Ma il MEF ha autorizzato solo 10.000 …

Essere precari nella scuola di oggi. Cronistoria di una “guerra tra poveri”, di Manuela Ghizzoni

Una premessa indispensabile: il governo porta tutta intera la responsabilità della condizione in cui versano oggi i precari della scuola mentre i tentativi di attribuire colpe anche al Pd, che in questi anni si è battuto contro la politica sciagurata della Gelmini, sono strumentali e fuorvianti. Detto ciò, ecco i fatti. Nel 2007 il governo Prodi decide di dare una risposta definitiva al problema del precariato con un piano di 150 mila immissioni in ruolo. Obiettivo: stabilizzare il personale che da anni lavora nella scuola. Funzionale al risultato è la trasformazione delle graduatorie dei precari da “permanenti” a “esaurimento”, consentendo per l’ultima volta il trasferimento in una provincia. Con l’arrivo della Gelmini, lo scenario cambia radicalmente. Nel luglio 2008, la ministra cancella dall’organico 87 mila posti di docenti (di cui il 53% nelle 8 regioni meridionali) e blocca il piano di assunzioni Fioroni. Ai precari viene offerta demagogicamente – per compensare i tagli e le mancate immissioni – la possibilità di inserirsi in ulteriori 3 graduatorie provinciali, ma in “coda”, e quindi in una posizione …

Bersani risponde alle e-mail giunte sul tema delle graduatorie

Partito Democratico – Chiara la posizione del PD: cancellazione dei tagli, stabilizzazione di chi lavora su posti vacanti, copertura degli spezzoni d’orario, il passaggio all’organico funzionale. Sulla vicenda della stabilizzazione dei precari della scuola il Partito Democratico ha sempre avuto una linea chiara. Da sempre abbiamo chiesto la cancellazione della terza tranche di tagli, la stabilizzazione di chi lavora su posti vacanti e la copertura degli spezzoni d’orario, il passaggio all’organico funzionale. La Lega, dopo aver approvato prima il massacro della scuola e poi l’idiozia della riapertura e chiusura delle graduatorie, che come era prevedibile è stato cancellato dalla sentenza della Corte Costituzionale, pensa oggi di aizzare i precari del Nord contro i precari di altre regioni. Non cadiamo nella trappola: dove era la Lega quando, nel 2008, il governo Berlusconi ha cancellato ben 87 mila posti di docenti dagli organici della scuola? I diritti dei precari si salvaguardano solo immettendoli in ruolo: per questo motivo le annunciate 67.000 stabilizzazioni di docenti e Ata nel triennio non sono neppure sufficienti a garantire il turn-over dei …

Test, boicottaggi in tutta Italia. «Questionari per schedarci», di Alessandra Migliozzi

Prima prova Invalsi alle superiori, molti prof e presidi con gli studenti. Roma capofila dei no, sospesa una classe che consegna in bianco. Partenza fra le polemiche per la nuova tornata di test Invalsi che sono cominciati ieri con il debutto (è la prima volta che partecipano) delle superiori. I quiz sono finiti nel tritacarne del boicottaggio da parte di studenti e docenti. Soprattutto a Roma dove, secondo quanto dicono gli stessi alunni, una classe dell’Istituto d’Arte Roma II è stata punita con la sospensione per aver consegnato in bianco i test. Per i Cobas, che hanno lanciato il no alle prove, nel 20% degli istituti (30% a Roma) si sono verificate azioni di boicottaggio. Per il ministero dell’Istruzione la protesta è stata residuale: su 2.300 classi campione (quelle in cui c’erano ispettori Invalsi) «lo 0,13% non hanno fatto il test». Compiti «facili, al limite della banalità», hanno commentato all’uscita prof e alunni. Forte indignazione, anche dei genitori, poi, per la «privacy a rischio»: i ragazzi hanno dovuto compilare questionari con domande sulla famiglia, il …

"L´Appello degli editori per la scuola pubblica", di Alessandra Rota

Rizzoli, Feltrinelli e Laterza sono tra i promotori. “Difendiamo un luogo di integrazione tra esperienze diverse. Lo Stato deve investire più risorse: è in gioco il nostro futuro”. «La scuola è risorsa essenziale per il libero sviluppo delle persone e per la crescita sociale, economica, culturale e civile di ogni Paese. In Italia lo è sempre stata: ha reso un insieme di sudditi analfabeti degli antichi stati una comunità di cittadini italiani. Lo è ancora più oggi, in un´epoca in cui il “capitale umano”, l´insieme delle conoscenze di cui disponiamo, è il fattore decisivo per il successo degli individui e delle nazioni». Inizia così la lettera aperta al Presidente della Repubblica, al Parlamento e al Governo di un gruppo di editori. Un appello sul valore della scuola pubblica statale firmato da Marco Cassini e Daniele di Gennaro (minimum fax), Carmine Donzelli, Federico Enriques (Zanichelli), Carlo Feltrinelli, Sandra e Sandro Ferri (e/o), Sergio Giunti e Bruno Mari (Giunti), Alessandro e Giuseppe Laterza, Stefano Mauri (Gruppo Mauri Spagnol), Paolo Mieli (Rcs), Antonio e Olivia Sellerio, che sarà …

"La guerra delle prove Invalsi. In alcune scuole faranno media", di Alessandra Migliozzi

Da domani 2 milioni di studenti alle prese con i test.Istituti divisi tra sì e boicottaggi. Più tempo per rispondere. Prove Invalsi al via. Da domani e fino a venerdì oltre due milioni di studenti si cimenteranno con i test di valutazione nazionale che misurano le capacità di apprendimento degli alunni in matematica e italiano. I ragazzi delle seconde superiori partecipano per la prima volta. Alle medie e elementari il quiz è prassi. Ma quest’anno in alcune scuole la prova farà media in pagella: sarà contata come un compito in classe. Non c’è obbligo di legge che lo preveda, ma istituti come la media Settembrini di Roma, hanno deciso di sfruttare l’occasione per poter interrogare i loro ragazzi. In altre realtà, invece, è guerra ai test. Mentre il ministro Gelmini annuncia di voler portare la prova Invalsi alla maturità «dal 2012», decine di collegi docenti hanno deciso di boicottarla. Il ministero ha stigmatizzato la scelta, ma non prevede l’invio di ispettori. Da domani e fino al 13 dovranno cimentarsi con domande di matematica e italiano …