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Bersani risponde alle e-mail giunte sul tema delle graduatorie

Partito Democratico – Chiara la posizione del PD: cancellazione dei tagli, stabilizzazione di chi lavora su posti vacanti, copertura degli spezzoni d’orario, il passaggio all’organico funzionale. Sulla vicenda della stabilizzazione dei precari della scuola il Partito Democratico ha sempre avuto una linea chiara. Da sempre abbiamo chiesto la cancellazione della terza tranche di tagli, la stabilizzazione di chi lavora su posti vacanti e la copertura degli spezzoni d’orario, il passaggio all’organico funzionale.

La Lega, dopo aver approvato prima il massacro della scuola e poi l’idiozia della riapertura e chiusura delle graduatorie, che come era prevedibile è stato cancellato dalla sentenza della Corte Costituzionale, pensa oggi di aizzare i precari del Nord contro i precari di altre regioni.
Non cadiamo nella trappola: dove era la Lega quando, nel 2008, il governo Berlusconi ha cancellato ben 87 mila posti di docenti dagli organici della scuola? I diritti dei precari si salvaguardano solo immettendoli in ruolo: per questo motivo le annunciate 67.000 stabilizzazioni di docenti e Ata nel triennio non sono neppure sufficienti a garantire il turn-over dei 29.000 insegnanti che andranno in pensione il prossimo anno.
Se la maggioranza e il governo vogliono davvero assorbire i precari e non farne più, come ripete la Gelmini, possono cancellare la terza tranche di tagli e stabilizzare subito, senza ulteriori oneri per lo stato, chi lavora su posti vacanti.

Questo è un progetto fattibile che contribuisce al progresso di tutti: dei ragazzi, della scuola, delle famiglie, del Paese e, certamente, anche degli insegnanti precari, del Nord e del Sud, dei quali la scuola ha cosí tanto bisogno da sfruttarli da diversi anni in modo improprio e ingiusto. Alla fine, se ci salveremo, ci salveremo tutti insieme: questa non è una pia idea cristiana o un’utopia socialista, è l’unica strada che funziona davvero, ed è compito di un partito democratico ricordarlo a tutti, anche nei momenti piú difficili.

da Orizzonte scuola.it
da partitodemocratico.it

13 Commenti

  1. Marco d'angeli dice

    Pierluigi sei un grande! Ti chiedo vivamente di non fare l’accordo con Berlusconi. L’abbiamo combattuto per 20 anni. Tutte le altre soluzioni vanno bene!

  2. giancarlo lombardi dice

    Sig. Bersani. Anche quest’anno ho votato PD, forse da sempre tranne il momento di D’Alema. Ora, malgrado una Sua onesta resistenza, è un po’ troppo. Se Berlusconi deve fare chilometri di passi indietro o sparire, per cercare di cancellare anche il suo ricordo, anche Lei, per la coerenza che la contraddistingue in questo panorama politico di innominabili, facendo scuola ai Franceschini, ai D’Alema o alle mummie storiche del Pd, faccia un passo indietro e lasci venire fuori gli escrementi che ribollono e mortificano il ruolo della rappresentanza. Di chi??? Del Popolo Italiano?? C’è un invito ad una nostra Rivoluzione ” Francese”. Le responsabilità saranno grandi perchè si invita alla più pericolosa sovversione! Ho paura che i Brunetta, i Berlusconi, gli Angelino Amato, i GRILLO, LOMBARDI o CRIMI dovranno rispondere drammaticamente di decenni di offese a questo popolo, ormai stremato ma ancora ricco di dignità, parola ignota al vocabolario della politica. Grazie per quello che ha fatto in passato. Giancarlo Lombardi

  3. Diego dice

    Indirizzata a Bersani
    Carissimo,
    SPERO CHR NON SIA TROPPO CONFIDENZIALE, MA…..?
    Ancora una vota si sta forviando la dignità del popolo sovrano, cosi sempre di sente dire da una parte dall’altre e dall’altra ancora.
    Al dire il vero non vedo dove sia il popolo sovrano, che non ha il diritto di esprimere la propria volontà nel lambito di un partito, un movimento o quant’altro ci venga propinato durante le campagne elettorali. ( ma questa è un’altra storia).
    Il tema è – che viene ogni girono disattesa la carta costituzionale, che i nostri padri, nonni ci hanno consegnato, dopo un bagno di sangue è non s timo qua a dire nulla conosciamo la storia forse, – le procedure per fare un governo le conoscete sicuramente meglio di noi e non desideriamo fare i maestrina, ma solo i cittadini, dopo oltre un mese delle elezioni stiamo ancora giocando con il sedere del popolo, e con le pantomime e la rincorsa hai grillini ( per me solo sobillatori), non riusciamo a CAPRIRE: – 1 questa perdita di tempo; – 2 l’accanimento cosi morboso e maniacale a configgere i grillini per far parte del governo, considerato che non solo la trattano male politicamente ma anche nei rapporti interpersonali; – 3 siccome una coalizione ( PD – PDL ecc.) ce l’avete propinata adducendo salviamo l’Italia, la domande un buono sostanza è dove si vuole parare cosi ci rassegniamo, e ci confortiamo ed abbozziamo come sempre abbiamo fatto.
    Sa benissimo, che se non riesce a fare il governo, il Presidente, deve procedere a dare l’incarico all’altra parte e cosi via senza scorciatoie alla fine alle elezioni o un governo, con il passo che si ha stiamo un’altro anno con un governo non più legittimato (Monti), altri suicidi, ulteriore recessione e disperazione , si sa bene che quando ce disperazione si fanno atti inconsulti, tutto ciò lo vogliano sulla coscienza o e bene procedere con velocità , a tempo brevissimo o governo per fare i 3 punti necessari per ristabilire e riavviare l’economa italiana, Sa non si è legislatori, ma anche i bimbi sano cosa è necessario fare ( no come le grosse menti aumentiamo la pressione fiscale e risaniamo il tutto come sempre).
    Dite che volete il bene del Popolo sovrana: –
    1 Riassesto elettorale introducendo le preferenze ( si evita la dittatura partitica ecc.), comprendendo la spesa per la politica ed i controllo che devono essere atte, non utilizzando nuove commissioni e sottogoverni, ma utilizzando le leggi di controllo che già vi sono;
    2) riportare i sistema finanziario sotto il controllo dello Stato ( non si può essere controllori e controllati);
    3) Riappropriarsi, dei doveri dello Stato sovrano di tutte le competenze (imposte, tasse territorio, riscossione, enti inutili ecc.) in questa maniera si evitano tutti i vari conflitti d’interesse che in questa seconda terza ecc. Repubblica).
    Si rimane, a Vostra disposizione, con la certezza che anche queste riflessioni ( come quelli mandati a Berlusconi – più volte – Prodi – Monti – ecc. ) siano regolarmente cestinate senza neanche constatare se sono o non sono scritte bene in Italiano, ma siamo tutti contenti, noi perche le scriviamo e voi perche le cestinate
    Cordialmente Vi invitiamo ad essere corretti con Voi stessi, e come si dice in Sicilia “quannu tu cucchi a dormiri senza pinseri”

  4. Roberto Volpe dice

    Caro Bersani e ora di pensare hai problemi seri dei cittadini.Io sono un disoccupato con moglie e tre figli,nella sua campagna elettorale non sentito parlare come primo punto il lavoro , la famiglia,i disoccupati,dei pensionati,lei ha fatto la campagna elettorale con la solita retorica evasione,conflitto di interesse i matrimoni gay e cosi discorrendo.Lei e molto lontano dei problemi della gente,non siete piu’ credibili.Ha noi disoccupati della solita retorica di prendere in giro la gente siamo veramente stuffi.Lei e uno che predica bene e razzola male,i finanziamenti hai partiti devono essere eliminati lei e uno di quelli che non ne vuol sapere perche’ ci marciate sopra,quindi quei finanziamenti apposta che ve li spartite fra di voi e meglio darli alla gente che ne ha bisogno e via discorrendo.Distinti Saluti

  5. Gianangelo Vacchetti dice

    ho letto oggi la notizia che l’Irlanda ha fatto una scelta ecologica(più costi per chi usa combustibili fossili che inquinano e comportano una spesa in uscita(benzina,Gasolio,gasmetano anche per riscaldamento) e ha finanziato impianti per la produzione di energia pulita e rinnovabile. Oggi ha più lavoro e meno inquinamento e una crescita del PIL. Perchè non lo possiamo fare anche noi? Il PD su questo è sfuggente e poco chiaro ,mentre invece una scelta chiara porterebbe via tanti voti ai grillini! Cordialità

  6. alessandro manaresi dice

    caro Pier Luigi, sintetizzo al massimo queste righe. Mia moglie ed io abbiamo lavorato una vita, da baristi, per crescere due figli e dopo tanti sacrifici (15 ore giornaliere per 31 anni senza ferie) ci ritroviamo nella situazione che vado a descriverti. Mio figlio grande, laurea in conservazione dei beni culturali, 41 anni, si è trasferito a Bergamo per trovare lavoro come responsabile del personale in un’azienda metalmeccanica. Il piccolo, 36 anni, con un CV che ti chiedo gentilmente di vedere su (www.manaresi.com), ancora non ha trovato lavoro ed è sposato con prole. Mia moglie, classe 1952, con 32 anni e mezzo di contributi deve aspettare la fine del 2018 per prendere la pensione. Alcuni anni fa mia moglie avrebbe preso la pensione a 60 anni, poi con Tremonti è passata a 61 anni e mezzo, oggi con la Fornero è arrivata al 2018. Il sottoscritto è pensionato con € 1222 netti al mese ed è l’unico reddito della famiglia con il quale dobbiamo vivere ed aiutare anche chi non lavora. Desidererei che queste situazioni venissero risolte da chi è da sempre stato dalla parte del lavoratore. Grazie un caro saluto Alessandro Manaresi Bellaria (RN)

  7. serena dice

    Salve,
    nonostante Le abbia scritto innumerevoli volte senza mai aver ricevuto
    risposte, continuo ostinatamente e forse inutilmente a chiederLe chiarimenti.
    Ho seguito il vostro intervento lunedi 12 novembre, temi interessanti,
    serietà nei comportamenti e un’apparente convergenza sugli argomenti
    affrontati, quindi un’impressione di massima buona, tuttavia,
    sono rimasta decisamente esterrefatta quando alla domanda ‘chi rimpiangete
    degli uomini del passato’ Lei ha risposto papa Giovanni XXIII e Vendola che
    interpellerò in altra sede, il cardinal Martini.
    Ora, io rappresento ahimè una minoranza di italiani che non ha alcun tipo
    di fede religiosa e affermo questo mio diritto quotidianemante e faticosamente,
    non avere nessun rappresentante politico LAICO che si schieri con fermezza per affermare
    l’importanza dell’espressione critica della ragione e la prevalenza
    di quest’ultima sulla fede, per me è una amara sconfitta davanti alla quale comunque, non riesco a non reagire.
    Non capisco come un uomo, immagino e spero razionale come Lei, possa rimpiangere un papa, che secondo Voi, credenti, sarebbe la personificazione di ‘dio sulla terra’, un dio antropomorfo che non riesce neanche lontanamente ad avvicinarsi all’uomo comune, nè tantomeno rappresenta la coerenza che Gesù, se realmente fosse esistito ha predicato.
    Vivere nello sfarzo più sfrenato,vestirsi come se fosse sempre martedi grasso,
    non pagare le tasse (e l’ IMU!!!), non pagare l’acqua, ricevere immeritatamente l’8 per mille
    anche da chi non vorrebbe destinarglielo, avere sovvenzioni statali per mandare avanti
    le loro strutture private, pagare la polizia di stato che controlla che non accada nulla nei loro
    templi pur avendo delle guardie private, anch’esse vestite per celebrare il carnevale…….
    Non ho voglia di continuare in questa esposizione che risulterebbe banale e piena di luoghi comuni, ci sarebbero argomenti etici che riguardano testamento biologico, fecondazione assistitita, riconoscimento delle coppie di fatto ed omosessuali, adozioni, aborti, divorzi ecc.ecc.ecc., nutro ancora la sottile speranza che almeno questi temi Vi siano noti…..
    Tuttavia. sento il dovere di rivendicare la mia posizione ricordandoVi che l’Italia è uno stato laico e che il 20 settembre del 1870 è stata sancita la fine dello stato pontificio…..
    Mi duole veramente affrontare questo argomento con il segretario del partito
    che speravo mi rappresentasse, avrei preferito sentirLe rispondere che rimpiagesse
    un figura di spicco ed esempio di rara coerenza come Berlinguer o magari,
    chi si è sacrificato per combattere la mafia o qualche altra battaglia per affermare lo stato di diritto civile.
    La morte di Giordano Bruno, di Galileo di Ipazia e tanti altri noti e meno noti, non ha lasciato segni, mi auguro che alla Sua affermazione corrisponda almeno un sentimento di fede sincero e non un atteggiamento di comodo che strizza l’occhio alla comunità del clero, come del resto fanno tutti i suoi colleghi con sfacciata ipocrisia e totale incoerenza (vedi Casini tutto il PDL ecc.ecc), solo per non perdere i loro voti…..
    Il mio di voto, a questo punto non so a chi darlo, se esistesse un partito che si esponesse veramente in difesa del sociale e del rispetto delle minoranze , lo sosterrei con fierezza e determinazione, purtroppo devo accettare il fatto che i miei ideali non si riflettono oggi in alcuna rappresentanza politica.

    L’aspetto che tuttavia mi sostiene è la condivisione delle mie certezze da parte di persone meno grette, ‘semplici di mente’ e non opportuniste della classe politica del momento, come Margherita Hack, Pier Giorgio Odifreddi, Einstein, Borges, Mercedes Bresso, Camilleri, Chomsky, Gramsci e tanti altri vivi e defunti, che non hanno e non hanno avuto il timore di schierarsi apertamente, in alcuni casi addirittura sacrificare la loro vita in difesa della ragione e non a sostegno di chi obbliga ad accettare dogmi e sentenze senza diritto di replica, obbligandoci a credere poveramente e tristemente ahimè, a tutte le favole che continuano a raccontare.

    Io sono adulta ormai, la mia fantasia si è sviluppata a sufficienza, le favole se ho voglia me le leggo da sola. Ed il qualunquismo avanza……

    Un saluto Serena Di Rienzo.

  8. STO SCRIVENDO A DESTRA E A MANCA;VORREI SAPERE IL PERCHE’ DI QUESTO ACCANIMENTO NEI CONFRONTI DEI DOCENTI 1952 CON REQUISITI DI LAVORO(NEL MIO CASO)39 ANNI. COME POTRO’ LAVORARE ANCORA CON DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI ;NON E’ MENO FATICOSO IL LAVORO IN UN UFFICIO?PENSANDO A CIO’ MI DISPIACE MA IO NON HO PIU’ FIDUCIA .NON MANDATE A CASA NOI PERCHE’ DOBBIAMO ESSERE SOSTITUITI VERO? NONEì’ CORRETTO SONO MOLTO ARRABBIATA

  9. augusto bertino dice

    …QUALCHE SPUNTO DI RIFLESSIONE

    Mentre da noi si pensa di “far cassa”con tagli ai soliti noti mascherandoli con il termine di “spending review” in Francia ecco cosa ha fatto Hollande in 56 giorni di governo.

    Ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate.

    Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”.
    Touchè.
    Via con le Peugeot e le Citroen.
    345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”.

    Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”)

    Ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno.
    Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.

    Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali.

    Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale.

    Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate.

    Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare.

    Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno.
    Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande.

    Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.

    Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!!
    Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470).
    L’inflazione non è salita.
    La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
    Ma Hollande è un genio dell’economia?

    Augusto Bertino

    Lucca

  10. alessandro dice

    Egregio Pier Luigi,
    vorrei parlarti della mia famiglia e gradirei un indirizzo di posta elettronica per potertela raccontare.
    Grazie, saluti
    Alessandro Manaresi, figlio di Guerrino partigiano con croce al merito di guerra

  11. FRANCESCA COCHEO dice

    corcordo pienamente e farò girare la voce tra i colleghi perchè finalmente qualcuno si interessa della nostra classe di concorso…sembra che qualcuno abbia voluto accanirsi su di noi…ho vinto il concorso ordinario del ’99, sono entratata in ruolo nel 2007 in provincia di Belluno, unico posto disponibile, ma ho famiglia a Padova (due bambini). Sono anni che chiedo il trasferimento ma con i continui tagli non ho nessuna possibilità e mi fa tristezza vedere colleghi che dopo una vita di insegnamento si ritrovano a vagare per la provincia, su più scuole. Altri erano quasi al pensionamento e invece si trovano al “trasferimento” in quanto in esubero…Ed ora la beffa di questa bozza per le nuove classi di concorso…al peggio non c’è limite! per assurdo vedo supplenti non abilitati che insegnano la nostra materia ai professionali perchè ogni scuola può scegliere quale classe di concorso privilegiare per cui al professionale “tecnologie e tecniche di rappr. grafica” è insegnata dalla A020, all’agrario dalla A072, all’ex geometri dalla A016 e così via tanto che non si capisce neppure a quali scuole di fatto la A071 si può insegnare. Nessuno vuole togliere il lavoro agli altri, vorremmo solo non essere discriminati e che, se si deve tagliare, questo valga ugualmente per tutti, oppure che venga data la possibilità di una compensazione. concordo che Scienze e tecnologie applicate è la stessa materia che abbiamo insegnato noi fino all’altro ieri…speriamo che qualcuno ci senta…

  12. docenti abilitati A071 dice

    On. Ghizzoni: interrogazione scritta senza risposta!
    Testo interrogazione a risposta scritta

    Interrogazione scritta dell’Onorevole Ghizzoni,… senza risposta!

    Atto a cui si riferisce:
    C.4/09940 [Consentire ai docenti di “tecnologie e disegno tecnico” di insegnare la disciplina “scienze e tecnologie applicate”]
    http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/55016

    GHIZZONI. – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. – Per sapere – premesso che:

    a seguito dell’ultimo riordino delle classi di concorso approvato con decreto ministeriale 39/98, l’insegnamento di disegno tecnico è stato attribuito, nei bienni di tutti gli istituti tecnici, agli abilitati alla classe di concorso A071 – tecnologie e disegno tecnico (riferimento decreto 39/98 – tabella A);

    i docenti abilitati alla suddetta classe di concorso sono ingegneri e architetti; l’attuale classe di concorso A071 – tecnologie e disegno tecnico – secondo le disposizioni dello «Schema di Regolamento per la razionalizzazione e l’accorpamento delle classi di concorso» – sarà unita alla classe di concorso A016 (costruzioni, tecnologia delle costruzioni e disegno tecnico) e alla classe di concorso A027 (disegno tecnico e artistico) per formare una nuova classe di concorso A-56 (tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica), i cui contenuti, rispetto alla disciplina «Tecnologie e Disegno», riguarderanno solo il linguaggio tecnico-grafico e non più la tecnologia e i relativi processi produttivi;

    altresì, i docenti, ingegneri e architetti, abilitati per la citata classe di concorso A016, potranno, previo aggiornamento, essere accorpati ai docenti A072 (tipografia, costruzioni rurali e disegno) per formare una ulteriore classe di concorso, l’A-35 (scienze e tecnologie delle costruzioni). Tale possibilità viene invece negata ai docenti A071, egualmente ingegneri e architetti. Per la nuova classe A35 è ammesso l’insegnamento di «Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica», permettendo in tal modo a due nuove classi di concorso, A-56 e A-35, di insegnare «Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica» al biennio degli istituti tecnici – settore tecnologico: (indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria e indirizzo costruzioni, ambiente e territorio);

    a fronte di tali presupposti, si evidenzia una forte riduzione delle opportunità di insegnamento per i docenti A071 e una disparità di trattamento tra coloro che possiedono gli stessi titoli di studio e abilitazioni simili, così come appare poco

    chiara la motivazione di una scelta che rende più complessa la gestione degli organici nei suddetti istituti tecnici e più incerte e difficoltose le operazioni di reclutamento dei docenti; i contenuti della nuova disciplina «Scienze e Tecnologie applicate», si riferiscono a quelli della precedente disciplina «Tecnologie e disegno» della classe di abilitazione A071, nei cui percorsi abilitanti delle università italiane erano contemplati esami con specifici argomenti riguardanti la tecnologia, i processi di lavorazione dei materiali congiunti ai processi produttivi; tali contenuti ora, impropriamente, vengono scissi dai contenuti di rappresentazione grafica per costituire una nuova disciplina «Scienze e Tecnologie applicate» che, senza motivo, non può essere insegnata dai docenti A071, nonostante gli stessi abbiano acquisito sia una preparazione adeguata durante i percorsi di abilitazione sia esperienza maturata durante gli anni di insegnamento;

    a seguito del regolamento di riordino degli istituti tecnici, la classe di concorso A071 risulta peraltro ulteriormente penalizzata: la riduzione delle ore di laboratorio (- 3 ore al secondo anno) determina l’assegnazione di più classi ad ogni singolo docente e, di conseguenza, la perdita di posti disponibili e l’impossibilità da parte dei docenti precari di ottenere incarichi a tempo determinato -:

    se il Ministro interrogato, in vista dell’adozione del regolamento per la razionalizzazione e l’accorpamento delle classi di concorso, non ritenga opportuno consentire ai docenti della classe A071 di insegnare la disciplina «scienze e tecnologie applicate», prevista al secondo anno del biennio degli istituti tecnici e, previo aggiornamento, prevedere la possibilità di essere accorpati alla nuova classe A35, in analogia a quanto previsto per i colleghi della classe A016.

    (4-09940)

    __________

    Egr. Onorevole

    LE DISCRIMINAZIONI E LE PENALIZZAZIONI A DANNO DEI DOCENTI ABILITATI A071 NON SI CONTANO PIU!!!!

  13. docenti abilitati A071 dice

    TFA: Quali logiche nella ripartizione dei posti disponibili ?

    Per sua stessa ammissione il Miur ha dato alcuni chiarimenti confermando che:
    “- La definizione dei posti disponibili per il TFA è nata da una mediazione tra il fabbisogno delle scuole (posti liberi e pensionamenti previsti) e le proposte delle Università e questo ha determinato distribuzioni anomale: mancanza di alcune classi di concorso ed eccesso di posti per altre che sono perfino in esubero a livello nazionale” http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/2012/03/22/incontro-al-miur-sullattivazione-dei-tfa-prove-tra-il-20-giugno-e-il-20-luglio-2012/
    Diversamente, infatti, non si spiegherebbe come L’Università di Napoli, diretta dal prof. Massimo Marreli, abbia ricevuto il beneplacito dal Miur e dagli uffici periferici dell’ATP di Napoli diretti dalla D.ssa Franzese, per l’attivazione di ben 15 posti di TFA nella classe di concorso A071, nonostante questa sia stata la classe di concorso, più penalizzata in tutti questi anni per effetto delle riforme in atto:
    – Riduzione delle ore al biennio passate da 9 a 6.
    – Ulteriori riduzione di cattedre per effetto del riorno degli istituti tecnici e professionali.
    – Personale docente in servizio in esubero.
    – N. 102 Docenti già abilitati A071 in attesa nelle G.E. di Napoli
    – Nessuna assunzione a tempo indeterminato nell’ultimo triennio, e solo qualche convocazione (circa 2) nell’ultimo anno per supplenze.
    – Graduatorie del salvaprecari.
    – Ulteriori penalizzazioni che si avranno, per l’accorpamento con altre classi di concorso se la bozza del 15 marzo 2011, non subirà modifiche repentine, prevedendo nuove opportunità per questi docenti così fortemente penalizzati
    Non si spiegherebbe, infatti come mai dalla tabella elaborata inizialmente dal Miur nel luglio 2011, il fabbisogno formativo previsto per l’area tecnologica a Napoli aveva la seguente ripartizione per il triennio 2012-2015
    http://www.aetnascuola.it/categorie/51-news/6281-in-esclusiva-nazionale-ecco-dove-saranno-attivati-i-nuovi-tfa-e-per-quali-classi-di-concorso
    A020 posti: n.55
    A071 posti n. 0
    E nonostante la Cl. Conc. A071 sia in esubero, e con ben 102 abilitati in attesa di assunzione nelle G.E., la situazione è stata completamente capovolta passando nel decreto autorizzazioni, solo per quest’anno a:
    A020 posti: n.0
    A071 posti: n.15
    Secondo le stesse precisazioni rese dal Miur, in pratica è stato confermato come le lobby Universitarie siano così potenti da influenzare le scelte per l’attivazione di nuovi posti a concorso, ad ulteriore discapito degli abilitati delle G.E..
    Tutto come avevamo prontamente denunciato
    http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/2012/03/17/strana-ripartizione-dei-tfa-a071-ulteriormente-compromessa-dalle-logiche-speculative-delle-universita/
    Il buon senso avrebbe voluto che il Miur, avesse provveduto per tempo (prima delle pubblicazione in Gazzetta) a rimediare ai danni già fatti almeno per la classe di concorso A071, ed per tutti gli sventurati docenti che dal 1999 hanno fatto la scelta di abilitarvisi, e restano confinati nel limbo disoccupazione delle G.E..
    http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/2012/03/29/tfa-quali-le-logiche-di-ripartizione-dei-posti-disponibili/

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