Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Maturità, il ritorno dei diplomifici boom di privatisti in scuole non statali", di Salvo Intravaia

I dati non definitivi: su 100 candidati agli esami presentati dalle paritarie, 11 saranno “esterni”. L’anno scorso erano poco più di 1 su 100. Guadagni da cinquemila euro a candidato. I diplomifici non mollano. Il numero di privatisti che anche nel 2011 hanno scelto di sostenere gli esami di maturità in una scuola non statale sarà ancora alto. I dati non sono definitivi, ma abbastanza consolidati per descrivere un fenomeno che è risultato negli anni difficile da combattere. Ed è boom rispetto a tre anni fa, quando sulla poltrona più importante di viale Trastevere sedeva Giuseppe Fioroni. Nelle statali, invece, coloro che decidono di presentarsi agli esami di stato del secondo grado senza avere seguito neppure un giorno di lezione è in calo. A giugno, su 100 candidati alla maturità presentati dalle paritarie, 11 saranno “esterni”: si presenteranno davanti alla commissione con una preparazione “fai da te”. L’anno scorso erano poco più di 10 su 100. Nelle statali, invece, il trend è esattamente opposto: in calo rispetto all’anno scorso e anche al 2008, quando a …

"Il federalismo non entra in classe", di Andrea Gavosto (*)

Che fine ha fatto il federalismo scolastico? Nelle sedi politiche non se ne parla da molti mesi e anche in precedenza lo si era fatto in modo discontinuo e farraginoso. L’opinione pubblica e lo stesso mondo della scuola non sanno a che punto sia la discussione. Addirittura, molti ignorano che esista una discussione sul federalismo nella scuola e che questo sia un capitolo della più ampia partita relativa al trasferimento di fondamentali funzioni legislative e di governo dal centro alla periferia. Un obbligo che nasce dieci anni fa con il nuovo Titolo V della Costituzione: l’articolo 117 attribuisce la potestà legislativa in materia d’istruzione alle Regioni, con lo Stato che mantiene soltanto la determinazione delle cornici entro le quali deve muoversi la legislazione scolastica regionale nonché quella dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) che in ogni parte del Paese la scuola deve fornire affinché a tutti sia garantito il diritto allo studio e all’apprendimento. L’occasione per riparlarne poteva essere quella del decreto sulla fiscalità regionale in attuazione della legge Calderoli, approvato qualche giorno fa in …

Istituto Da Vinci, il Pd: “Si fa cassa ai danni della scuola pubblica”

Ghizzoni: “Classi sovraffollate e l’impossibilità per gli studenti di procedere nell’indirizzo prescelto: diretta conseguenza del draconiano taglio agli organici imposto dal ministro”. L’on. Manuela Ghizzoni punta il dito contro i tagli alla scuola pubblica che mettono a rischio l’indirizzo di biotecnologie all’Istituto Leonardo Da Vinci di Carpi. Ecco la sua dichiarazione «Non può non essere accolta la richiesta proveniente dal consiglio d’istituto del Leonardo Da Vinci di Carpi se si hanno a cuore le esigenze formative dei nostri ragazzi e la crescita sociale ed economica del territorio. Purtroppo i nodi vengono al pettine: riforme cosiddette “epocali” senza le adeguate risorse non se ne sono mai viste, a meno che l’Esecutivo non sia in grado di fare miracoli, cosa di cui ci permettiamo di dubitare. Quanto accadrà al Da Vinci di Carpi – classi prime sovraffollate e l’impossibilità per gli studenti di procedere nell’indirizzo prescelto – é un tratto distintivo del destino di molti istituti superiori ed é diretta conseguenza del draconiano taglio agli organici imposto dal ministro Gelmini nella manovra estiva del 2008: 87 mila …

"E la scuola va in tribunale", di Marina Boscaino

Ricordate le 3i (Internet, Inglese, Impresa), mix di neoliberismo e annunci d’effetto, inizio del declino della scuola? Sostituitele con tante T. T sta per Tribunali, fonte di dispiaceri per il nostro ministro. Gli “incidenti di percorso” dell’”Epocale Riforma” iniziano dagli ATA. Il Tar Lazio, su richiesta di Snals-Confsal, ha messo in discussione l’articolo 64 del D.L. 112/2008, (l. 133/2008 – 135mila posti di lavoro in meno a scuola), che riduce del 17% amministrativi tecnici e ausiliari: la norma risulta “ispirata a mere esigenze di cassa”. Altro che “razionalizzazione e semplificazione”. Un giudice di Genova ha attribuito un ampio risarcimento a 15 precari senza posto di lavoro, dopo che la Consulta aveva dichiarato a febbraio incostituzionale l’inserimento “in coda” nelle graduatorie. E così il Codacons ha promosso la più ampia class action pubblica italiana; docenti della scuola e universitari a contratto rivendicano i propri diritti e hanno diffidato i ministri di Istruzione e Pubblica Amministrazione: sono 40mila precari che chiedono stabilizzazione e 30mila euro ciascuno di risarcimento. Ancora Codacons, ancora class action, stavolta sulle aule-pollaio, zeppe …

Notte bianca Pd: «Gelmini pensi alla scuola non a Silvio», di Andrea Bonzi

C’è l’insegnante che distribuisce piccoli volantini a favore di un referendum comunale per ridurre i fondi pubblici alle scuole private. Il genitore rappresentante di istituto che è venuto con tutta la famiglia. Lo studente 22enne, Gianluca, che frequenta Scienze Politiche e che è ben conscio di come, con i tagli attuali, gli universitari siano «condannati a non avere un futuro». E il collega Francesco, che è ancora al liceo,ma vorrebbe vedere «più bandiere del Pd» sventolare nelle manifestazioni contro la riforma Gelmini. A Bologna, la Notte bianca della Scuola e della Democrazia è anche loro. Si sta in piedi: troppo piccolo, il Teatro Testoni, per contenere i tanti che hanno partecipato all’iniziativa, epicentro degli eventi organizzati dal Partito Democratico anche a Roma, Milano, Torino e Napoli, collegate via web sul palco. Sotto le Due Torri c’è Pierluigi Bersani, leader del Pd, che alza subito gli scudi a difesa della Scuola, «vera Costituzione materiale del Paese: se c’è un’idea di futuro non può non passare da qui. L’insegnante è la figura principale per formare la conoscenza …

"Il ministro dell'istruzione e i miracoli dei dirigenti scolastici", da Scuola Oggi

I dirigenti scolastici ogni giorno tentano, a volte disperatamente, di far funzionare al meglio il servizio pubblico dell’istruzione. Sono per buona parte virtuosi funzionari dello Stato, di uno Stato tutto sommato patrigno, perché li paga meno degli altri, scarica loro addosso i problemi dell’universo mondo e anziché ricevere encomi dai ministri che si succedono, da un po’ d’anni sono oggetto di metaforiche bastonate, ultima (e speriamo veramente ultima) in ordine di tempo sotto forma di furente intervista oggi al quotidiano “La Repubblica”. E’ vero che il Ministro se la prende, a fine intervista, con gli “incapaci”, ma dopo un sostenuto attacco alle scuole piene di soldi ed ad ai dirigenti che mendicano contributi alle famiglie per fare dispetti al Governo… Vogliamo sommessamente far presente che la richiesta di contributi non avviene da parte dei dirigenti scolastici, ma sempre con delibera dei Consigli di Istituto (ove sono presenti genitori ed alunni, oltre che il personale scolastico), sulla base delle norme vigenti ed in forma volontaria. I contributi rappresentano una “critica politica” al Governo? Ognuno legge le …

Carenze di Dirigenti scolastici: l’On. Manuela Ghizzoni, capogruppo del PD in commissione Istruzione alla Camera, in un’interrogazione al Ministro Gelmini chiede la nomina di nuovi Presidi e lancia l’allarme sugli organici

“In Provincia di Modena l’anno prossimo avremo 56 scuole con dirigenti scolastici costretti a correre da una sede all’altra. Carenze di organico anche nell’Unione Terre d’Argine, con 4 scuole a mezzo servizio”. “Il prossimo anno scolastico in provincia di Modena 28 Presidi saranno costretti a svolgere le loro funzioni su più direzioni scolastiche, correndo da una scuola all’altra – lancia l’allarme Manuela Ghizzoni, capogruppo del PD in commissione Istruzione alla Camera, che ha presentato una interrogazione al ministro Gelmini per chiedere la nomina di nuovi Dirigenti scolastici – complessivamente saranno 56 le scuole modenesi e 330 quelle della Regione Emilia Romagna che rischiano di avere un Dirigente Scolastico a mezzo-servizio”. L’interrogazione, prima firmataria la deputata carpigiana Manuela Ghizzoni, è stata sottoscritta anche dagli altri deputati del PD regionale. I parlamentari hanno chiesto al Ministro Gelmini tempi e modalità del concorso che dovrebbe nominare i nuovi Dirigenti. I ritardi del concorso, atteso ormai da alcuni anni, stanno producendo una situazione insostenibile, nonostante il generoso impegno dei presidi. “Per quanto riguarda l’Unione Terre d’Argine, ci saranno ben …