Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Docenti, tornano i concorsi. Ecco il piano del Ministero", di Alessandra Migliozzi

Aggiornamento delle graduatorie, ma senza spostamenti degli insegnanti in province diverse dalla propria. Un pacchetto di assunzioni (potrebbero essere 60mila fra docenti e Ata) fatte sui posti vacanti. Ma anche, dopo oltre dieci anni di assenza, il ritorno dei concorsi nella scuola. Sono i tre livelli su cui sta lavorando il ministero dell’Istruzione per mettere mano alla questione precari e reclutamento. Le sentenze dei tribunali scattate nelle ultime settimane, che hanno dato ragione a docenti mai stabilizzati dopo anni di insegnamento, aprono la strada ad una accelerazione per trovare soluzioni che evitino valanghe di ricorsi e risarcimenti. Un’ipotesi che preoccupa il ministero del Tesoro. Ieri è partita una maxi class-action guidata dal Codacons che ha diffidato i ministri Brunetta e Gelmini e che chiede la stabilizzazione per 40mila precari e un risarcimento da 30mila euro per ciascuno. Al ministero si lavora. Anche con un occhio ai concorsi che, «devono ripartire» perché ci sono materie (quelle tecniche e scientifiche) per le quali, soprattutto al Nord, non ci sono più docenti in graduatoria e si ricorre a …

"La scuola fa, il mondo disfa", di Marina Boscaino

“L’amministrazione dello Stato, come la tutela privata, deve essere gestita nell’interesse di coloro che le sono stati affidati, non di coloro ai quali è stata affidata”. Sarei certamente inserita tra i professori sessantottini e comunisti, che “inculcano principi” e da cui bisogna guardarsi ricorrendo alle scuole private. Ma non ho proposto la lettura di un sovversivo; è Cicerone, De officiis – Sui doveri, monumento didattico-pedagogico destinato più di 2000 anni fa alla classe dirigente di Roma. Traduciamo, i ragazzi ed io, trovando a ogni passaggio spunti di riflessione sull’oggi; e – temo – alimentando sempre più nei diciottenni l’idea di un mondo schizofrenico, dove la scuola propone e altri dispongono in modo opposto, sconfessando contenuti, modelli, finalità. II ora: Barocco e sentimento del tempo; infinitamente grande e infinitamente piccolo; l’oltre e l’iperrealismo: quanta vicinanza con il ‘900 in un tempo lontano e in linguaggi remoti, come quelli di certi sonettisti. Mi sposto in III: Primo Levi. Il progetto è finalizzato alla riflessione su memoria e diritti umani: i sommersi e i salvati, dicotomia universale. È …

Scuola, Pd: appalti pulizia? Ministero conferma tagli e licenziamenti

Ghizzoni: scuole più sporche e meno sicure. “Le risposte del governo alla nostra interrogazione sugli appalti per i servizi di pulizia nelle scuole sono del tutto insoddisfacenti. Si conferma infatti la decisione già intrapresa di andare a nuovi appalti con risorse ridotte di oltre un quarto e senza mettere in campo quegli strumenti virtuosi di razionalizzazione quali l’utilizzo di poche e qualificate stazioni appaltanti. Inoltre per i 26.000 lavoratori attualmente addetti alle pulizie non è prevista alcuna clausola sociale: per loro ci sarà l’unica certezza della disoccupazione. Tutto questo meraviglia visto che il ministro Gelmini, anche recentemente, ha affermato che le scuole italiane sono sporche. O forse il ministro è così ingenuo da ritenere di riuscire a risolvere il problema riducendo le risorse e licenziando il personale? L’unica certezza sarà la riduzione della salubrità e della sicurezza degli istituti scolastici”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta la risposta del ministero dell’istruzione ad una sua interrogazione sulla pulizia delle scuole italiane.

"Docenti di sostegno, Gelmini condannata anche in Puglia", di Alessandra Migliozzi

Terza sentenza a sfavore del ministro Mariastella Gelmini in meno di una settimana. Dopo la bacchettata arrivata da Genova sui precari e quella giunta da La Spezia sui tagli al sostegno, ora è il Tar della Puglia (sede di Bari) a mettere il dito nella piaga dell’handicap, problema storico per la scuola italiana che, comunque, ha una delle legislazioni più avanzate in materia. Stavolta i giudici hanno dato ragione alle famiglie di 60 alunni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo che hanno presentato ricorso contro la riduzione di circa 30 posti di sostegno in alcune scuole elementari, medie e superiori della regione. Il taglio ammonta a 540 ore settimanali. Per i casi con le diagnosi più gravi c’è stato un dimezzamento da 18 a 9 ore. Per quelli meno gravi si è passati da 9 ore a 4 ore e mezzo. Il ricorso è stato sostenuto dalla federazione sindacale Gilda Unams. Per i giudici il comportamento dell’amministrazione scolastica risulta «illegittimo» visto che agli alunni ricorrenti «sono state attribuite un numero di ore settimanali inferiori rispetto a …

"Tagli ai disabili «Così discrimina». Gelmini bocciata ancora una volta", di Max di Sante

Un altro schiaffo per la Gelmini. Il tribunale della Spezia ha individuato una «condotta discriminatoria » del ministro dell’istruzione che ha ridotto le ore di insegnamento di sostegno a favore di uno studente disabile di un istituto superiore della Spezia. Lo ha reso noto l’avvocato Isabella Benifei che ha promosso ricorso davanti al giudice competente. Il giudice ha condannato il ministero a ripristinare le ore di sostegno e a pagare le spese processuali. Benifei, incaricata dai genitori del ragazzo, ha contestato il contrasto fra i tagli della Gelmini e il diritto alla tutela delle persone con disabilità. «L’articolo 3 della Costituzione – si legge nel ricorso – promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento » e con il provvedimento ministeriale «viene leso il diritto del disabile all’istruzione». La pronunzia del tribunale spezzino segue di pochi giorni la sentenza del Tribunale del Lavoro di Genova che ha condannato il ministero dell’Istruzione a risarcire con 500 mila euro quindici lavoratori precari della scuola che avevano presentato ricorso per la loro mancata stabilizzazione. Ad ogni …

"Precari, i ricorsi valgono sei miliardi", di Lorenzo Salvia

La stima fatta dai tecnici del ministero dell’Istruzione dice che, se il caso Genova dovesse fare scuola, il costo sarebbe compreso fra i 4 ed i 6 miliardi di euro. Una piccola manovra finanziaria, visto che il decreto anti crisi dell’estate scorsa era di 24 miliardi. Quelle cifre hanno fatto preoccupare il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che le ha lette insieme alla richiesta di valutare ogni possibile intervento sugli organici, compresa l’ipotesi di un pacchetto di assunzioni per coprire i posti che ogni anno vengono assegnati di sicuro ai precari. E che potrebbe mettere le casse pubbliche al riparo dalla probabile batosta dei ricorsi. Il campanello d’allarme è suonato venerdì scorso quando il tribunale del lavoro di Genova ha condannato il ministero dell’Istruzione a risarcire 15 precari con poco più di 30 mila euro a testa. Mezzo milione in tutto. In realtà non si tratta delle prima sentenza del genere: già in passato altri tribunali avevano condannato il ministero a riconoscere ai precari diritti garantiti ai loro fortunati colleghi a tempo indeterminato: dagli scatti di …

"Niente campionati perché sono disabile", di Antonio Giaimo

La delusione di Elisa: «Mi fanno sentire un’italiana di serie B» Elisa, esclusa dalle finali nazionali: per noi non ci sono soldi. Nel cuore il dolore e la rabbia per essere stata esclusa. Nella mente la determinazione a continuare ad andare avanti. Nelle gambe la forza di una campionessa. Nelle mani i trofei, coppe e medaglie. Elisa Trecastagne, 18 anni appena compiuti, nella la sua categoria, è salita sullo scalino più alto nei cento metri, titolo nazionale conquistato nel 2009 e quest’anno anche campionessa regionale di corsa campestre. Studentessa modello del liceo Porporato di Pinerolo, benché abbia un deficit motorio, è una grande sportiva: è diventata anche arbitro di calcio. Vive a Villafranca con la sua famiglia, ma appena può chiudere i libri di scuola indossa la tuta verde e nera e corre nelle campagne del basso Pinerolese. Ma dal 17 marzo continua a dire che l’Italia è divisa in due, quella degli atleti normodotati che, passate le selezioni regionali, parteciperanno ai campionati nazionali e quelli diversamente abili, come lei, per la quale l’esperienza si …