I brutti voti del ministro Gelmini
Appunti in ordine sparso per ragionare sui disastri del governo Berlusconi: dai tagli indiscriminati a risorse e personale, alle scuole meno sicure di quelle albanesi, dal tempo pieno che non c’è al flop sulla valutazione degli insegnanti (a cura di F. Puglisi e G. Belfiori) pubblicato il 3 febbraio 2011 , 86 letture TAGLI PER FARE A FETTINE LA SCUOLA PUBBLICA I tagli sono stati pesanti e indiscriminati, nulla è stato fatto per la “qualità del sistema scolastico”. Le risorse non sono state reinvestite per la formazione degli insegnanti, per la ricerca didattica o la dotazione tecnologica. Solo perdita di posti di lavoro, taglio drastico del tempo scuola, del tempo pieno, degli insegnanti di sostegno e di quelli tecnico pratici che facevano funzionare i laboratori, accorpamento e classi sovraffollate oltre ogni limite di legge. Il Ministro dice che ha aumentato il tempo pieno del 2,5%, ma non è vero: ciò che mette nel suo conto è un tempo lungo a maestro prevalente (‘rottamazione’ dei team didattici), senza compresenze, utili per migliorare l’apprendimento, aiutare i bambini …
