Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"A Torino, il progetto sperimentale di valutazione dei docenti proprio non passa…", a cura di flcgil.it

Ma il MIUR non si arrende all’evidenza e insiste, estende… Il messaggio è chiaro: va bene tutto purchè si faccia qualcosa, purchè si possa dire che il progetto è partito. Pezze a colori su un tessuto che non c’è. Dovevano trovare 20 scuole disposte a fare la sperimentazione nella città di Torino. Non le hanno trovate. Hanno allargato alla provincia. Ne sarebbero bastate anche 15 di scuole, ma nemmeno in tutta la provincia le hanno trovate. Ragionevolezza avrebbe suggerito di fermarsi, di chiedersi perché il progetto sulla valutazione dei docenti venga rifiutato in modo così massiccio. No, si persevera. Il 24 gennaio scorso il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, Francesco de Sanctis ha vergato una circolare regionale avente per oggetto proprio il progetto sperimentale, nella quale si assicura innanzitutto che il dottor Biondi, capo dipartimento del MIUR, incontrando i dirigenti scolastici dell’ambito territoriale torinese, ha fornito significative risposte in ordine alle proposte e ai quesiti precedentemente avanzati dalle scuole. Informa subito dopo che poiché si vuole (adesso?!!!) il coinvolgimento dei protagonisti, il campione …

"La macchina del tempo della signora Gelmini", di Giovanni Belfiori

L’India avanza con una scolarizzazione di massa, l’Italia arretra con abbandoni scolastici tra i più alti in Europa. Il nostro futuro è segnato dall’insipienza di chi ci governa. C’è chi arretra e c’è chi avanza. C’è chi taglia e c’è chi investe. C’è chi si chiama Italia e chi India. Mentre da noi il terno terribile Berlusconi-Gelmini-Tremonti ha smantellato, nel giro di tre anni scarsi, la scuola pubblica, in India i dati relativi alla scuola sono : il 96,5% dei bambini indiani fra i 6 e i 14 anni va a scuola. Per un un paese che ha un miliardo e 200 milioni di abitanti, il dato è impressionante. In Italia i numeri della dispersione scolastica sono allarmanti. Nel 2009 la quota di giovani che ha interrotto precocemente gli studi è stata del 19,2% e ha collocato il nostro Paese in una delle posizioni peggiori nella graduatoria dei 27 Stati dell’Unione Europea (media 14,4% nel 2009). Le incidenze dell’abbandono scolastico raggiungono percentuali drammatiche in Campania Puglia, Sicilia e Sardegna dove quasi un giovane su quattro …

Slitta la scadenza del 12 febbraio per le superiori?

Il capo dipartimento del Miur Biondi non lo esclude. Il ministero sta valutando l’opportunità di far slittare in avanti la data di scadenza per l’iscrizione alle scuole secondarie superiori o, quanto meno, agli istituti professionali. Lo ha detto il capo dipartimento del Miur, Giovanni Biondi, nel corso della rubrica radiofonica del GR 1 La radio ne parla, curata da Ilaria Sotis e dedicata alle iscrizioni e ai bilanci in rosso delle scuole, alla quale hanno preso parte anche Rita Di Goro per l’Age, Giorgio Rembado per l’Anp e Orazio Niceforo per Tuttoscuola. Il motivo del possibile spostamento in avanti del termine ultimo per le iscrizioni è legato alla necessità per il ministero di completare gli accordi, in corso di definizione con tutte le regioni, relativi al rilascio della qualifica al termine del terzo anno degli istituti professionali, soppressa in via ordinaria dalla riforma Gelmini ma ripristinabile sulla base di apposite convenzioni tra il ministero e le singole regioni, che hanno competenza esclusiva in materia di qualifiche professionali. Sarebbe opportuno che il ministero facesse rapidamente chiarezza …

"Una valanga di impugnative rischia di travolgere la Gelmini", di Pippo Frisone

Soltanto nella scuola si stimano in almeno 50mila le raccomandate inviate dai precari docenti e ata all’indirizzo del Miur in viale Trastevere. Il 23 gennaio 2011 son scaduti i termini previsti dal collegato-lavoro per impugnare le irregolarità ela reiterazione dei contratti a termine. Soltanto nella scuola si stimano in almeno 50mila le raccomandate inviate dai precari docenti e ata all’indirizzo del Miur in viale Trastevere. La maggior parte delle impugnative riguarda l’abuso fatto dal MIUR con la reiterazione dei contratti a termine per più di tre anni. La violazione è palese, come stanno riconoscendo i Giudici, quando le ragioni della reiterazione non poggiano su motivi oggettivi (tecnici-produttivi-organizzativi o sostitutivi) ma solo su una scelta dell’Amministrazione mirata al risparmio della spesa sul personale. Una volta determinata la quantità complessiva di organici (di diritto e di fatto) per garantire il funzionamento del servizio scolastico, la mancata stabilizzazione dei precari assunti a T.D.su posti liberi e vacanti per oltre un triennio non trova più alcuna giustificazione. La violazione non è solo della direttiva CEE del 28.6.99 che recepisce …

"Scuola, corsa al liceo scientifico", di Flavia Amabile

Ultimi giorni per le iscrizioni al prossimo anno scolastico. I primi rilevamenti del Ministero raccontano il boom dello scientifico con indirizzo in scienze applicate. Chi ha un figlio in quinta elementare, terza media o all’ultimo anno della materna lo sa, è questo il momento di scegliere. C’è tempo fino al 12 febbraio per decidere ma, tra open-day e ricerche sui siti web degli istituti, i genitori sono in fibrillazione da tempo. Ai nastri di partenza sono quasi sette milioni di alunni in totale. Di questi poco più di mezzo milione sono alle prese con la scelta delle superiori e, a quanto sembra, si stanno orientando soprattutto verso i licei e soprattutto verso un particolare tipo di liceo: lo scientifico con indirizzo di scienze applicate. E’ un vero boom a giudicare almeno da quanto è stato comunicato dal ministero. Mancano ancora più di tre settimane alla scadenza dei termini visto che di sicuro ci sarà una proroga di qualche giorno perché ancora non si è assestato del tutto il sistema di intese tra Regioni e istituti …

"Formazione iniziale docenti. La Corte dei Conti chiede numerose modifiche. A quando i nuovi percorsi? E le graduatorie?", a cura della Federazione Lavoratori della conoscenza

Dopo oltre tre mesi dall’annuncio del Ministro, la Corte dei Conti non ha ancora registrato il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti. Da alcune notizie di stampa abbiamo appreso di numerosi dubbi e rilievi da parte della Corte dei Conti sul regolamento per la formazione iniziale degli insegnanti annunciato dal Ministro il 10 settembre 2010. In particolare, la Corte ha chiesto di eliminare dal testo qualsiasi rimando a successivi provvedimenti da adottarsi con semplici decreti ministeriali in quanto gli stessi devono seguire lo stesso iter del regolamento. Dovranno, quindi, essere adottati con regolamento i provvedimenti relativi a: 1. i requisiti per l’accesso alle lauree magistrali per l’insegnamento nella scuola secondaria di II grado; 2. le lauree magistrali necessarie per accedere al tirocinio per la scuola secondaria di II grado 3. i percorsi finalizzati alla formazione e all’abilitazione degli insegnanti tecnico pratici 4. le procedure e i percorsi finalizzati al conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità da parte degli insegnanti aventi titolo per l’inserimento nelle graduatorie di istituto. Quello …

"L'inghippo sugli stipendi dei prof solo una parte prenderà gli aumenti", di Salvo Intravaia

Ministero e parte dei sindacati avevano assicurato che gli scatti, bloccati dalla manovra, erano stati reintegrati. Ma ora, guardando le buste paga, per circa 400mila, questo avverrà con tre anni di ritardo. E parte l’allarme. Sorpresa amara in busta-paga per 300 mila docenti e 70 mila non docenti della scuola. Nel prospetto dello stipendio di gennaio, nonostante le rassicurazioni di parecchi sindacati e dello stesso governo, migliaia di insegnanti, bidelli e personale di segreteria scoprono che per ottenere il prossimo scatto di stipendio dovranno attendere otto anni, non più sei come stabilito dal contratto. Una enormità se si considera che il contratto della scuola è scaduto a fine 2009 e che nel frattempo il costo della vita crescerà almeno di 15 punti. La notizia circola da diversi giorni in alcuni siti specializzati. Al momento, i più cauti battezzano la questione come semplice “giallo sugli scatti”. Ma basta confrontare i prospetti di dicembre e gennaio inviati dal ministero dell’Economia agli interessati per comprendere la portata del blocco degli scatti, che alcuni sindacati giurano di avere disinnescato. …