Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Sì alla nuova formazione dei prof", di Alessandra Migliozzi

Via libera, con rilievi, da parte della Corte dei conti. Il consigliere Bruschi: ora i decreti attuativi. Via libera della Corte dei Conti (ma con rilievi) alla nuova formazione iniziale degli insegnanti. Negli scorsi giorni è arrivata la sospirata registrazione del regolamento a cui aveva lavorato il consigliere del ministro Max Bruschi, che era rimasto imbrigliato nelle maglie della magistratura amministrativa a causa di un sospetto di eccesso di delega da parte del ministero. Ora il problema sembra superato. Con il provvedimento che passa, ma non indenne: la Corte ha oscurato alcuni commi del regolamento, che, come si legge nel documento siglato il 7 gennaio dal dirigente Paola Lo Giudice, andranno eliminati. I commi incriminati sono cinque: articolo 8 comma 2, 15 comma 2 e 22, 15 comma 24, 5 comma 2. In queste porzioni del provvedimento c’è il rinvio «esplicito a successivi provvedimenti per l’istituzione di lauree magistrali relative alle classi di abilitazione della scuola secondaria di secondo grado», si legge sul sito dello stesso Max Bruschi secondo cui comunque «la modifica stilistica non …

"Le Asl mandano in rosso le scuole", di Alessandra Ricciardi

È come un fiume che si ingrossa, ogni giorno che passa c’è una nuova scuola che riceve richieste pressanti di pagamento da parte della Asl locale. Fatture che -dal Veneto al Piemonte alla Campania- vanno dai 100 ai 300 euro per un mese di visite mediche di controllo (circa 30 euro a visita) chieste dagli istituti scolastici. Le fatture più vecchie risalgono a gennaio 2006, mese di picco stagionale causa influenza, ed è su queste che c’è la maggior premura delle aziende sanitarie. Obiettivo: evitare che dopo 5 anni i pagamenti cadano in prescrizione. E si arriva fino a questi ultimi mesi quando vi è stata una vera impennata nei controlli. Il decreto legge 112/2008 ha infatti imposto l’obbligo delle visite fiscali nel pubblico impiego anche per un solo giorno di malattia. In media, secondo stime sindacali, gli arretrati arrivano complessivamente a 10-15 mila euro, a seconda del tipo di istituto. Un vero salasso per quelle scuole, e sono tante, che sono già in difficoltà, capace di mandare in rosso il fondo ordinario per il …

"Classi strapiene e professori decimati la Lombardia scivola sotto la sufficienza", di Franco Vanni

L´allarme trova conferma nelle cifre: ecco i settori in cui gli standard regionali risultano inferiori alla media nazionale. La scuola lombarda è stata spremuta dai tagli fino all´ultima goccia, di più non si può fare, parola del direttore scolastico regionale. Per capire basta una fotografia: quella dei 51 studenti di una prima dell´istituto industriale Giorgi, che nel settembre scorso erano costretti a fare lezione in palestra. La classe ora è stata divisa in due, ma il problema delle aule che scoppiano resta. Perché i tagli si traducono anzitutto in spazio in meno. [IL SOVRAFFOLLAMENTO] Se la media di alunni per classe in Italia è di 21,3, in Lombardia si arriva al 21,7. La ragione è semplice: mentre in dieci regioni italiane il numero di studenti è calato dall´anno scolastico passato, in Lombardia ci sono 12mila studenti in più, una conseguenza dell´alto numero di stranieri. Ed è un aumento enorme, se si pensa che complessivamente gli alunni in Italia sono 14mila in più rispetto all´anno scorso. Il contingente di docenti però non cresce di conseguenza, come …

Scuola, Puglisi: "Nessuna apertura del Pd ad albi regionali per i professori"

Dichiarazione di Francesca Puglisi, responsabile scuola del Partito Democratico. “La posizione del PD sulla scuola è nota ed è stata approvata a Varese. Ed è noto che non ci sia alcun accordo del PD nazionale con la proposta del senatore Pittoni di albi regionali per gli insegnanti. Come sempre, c’è solo tanta demagogia da parte della Lega, sul reclutamento dei docenti. Mentre parla di merito e reclutamento, infatti, approva il taglio di migliaia di cattedre e di posti di lavoro nella scuola, trovando negli insegnanti meridionali il capro espiatorio del precariato scolastico. Un serio sistema di formazione iniziale e di reclutamento nella scuola richiede investimenti sulla formazione iniziale dei docenti, il tirocinio nelle scuole e una selezione che permetta davvero di valutare in modo imparziale il merito. Alla scuola servono insegnanti che abbiano una formazione di livello europeo , non insegnanti allevati e cresciuti sotto il campanile. I cittadini di domani hanno bisogno di una scuola pubblica di qualità e di insegnanti all’altezza del compito educativo. La Lega ha votato i tagli alla scuola, leggi …

Addio al tempo pieno nelle scuole alle medie resiste una classe su cinque", di Salvo Intravaia

Lazio, Marche ed Emilia-Romagna le Regioni più colpite. Al top Basilicata, Sardegna e Calabria. Crolla il tempo prolungato alla scuola media. In meno di cinque anni, le classi che offrono mensa e lezioni pomeridiane ai ragazzini della secondaria di primo grado sono diminuite drasticamente. E addirittura quelle che offrono 37/40 ore settimanali si sono più che dimezzate. Del resto, il calo del tempo-scuola alla media era nell´aria. E adesso i dati lo confermano. «Il ministro Gelmini non ha abolito ufficialmente il tempo prolungato – spiega Angela Nava, del Coordinamento genitori democratici – ma con una serie di provvedimenti l´ha reso nei fatti sempre più faticoso. Dal 2008, non è possibile ampliare il numero totale delle classi a tempo prolungato – continua – e per attivarlo occorre formare un corso completo: prima, seconda e terza. La scuola, inoltre, deve essere in possesso di tutte le strutture adeguate: come la mensa. Quest´ultima condizione, con le pecche degli edifici scolastici italiani è quella più condizionante». E le famiglie? «Le famiglie continuano a chiedere il servizio scolastico pomeridiano che …

Riconoscere, valutare, valorizzare: parliamone ancora

Un documento della Segreteria Nazionale del MCE a proposito della valorizzazione e valutazione degli insegnanti. La recente presentazione, da parte del MIUR, di due documenti che attivano in via sperimentale percorsi di valutazione (nel duplice senso della valutazione della professionalità docente e della valutazione di sistema) riporta la questione al centro del dibattito e ci suggerisce l’opportunità di farne argomento di riflessione. Preliminarmente, è utile affermare che siamo favorevoli a quei percorsi, costruiti nella condivisione, con gli insegnanti e il mondo della scuola e non sulla testa degli insegnanti e della scuola, che permettono di far crescere una cultura della valutazione. La valutazione, infatti, può essere uno strumento di concreto esercizio di responsabilità, nel significato più ampio di rendicontazione; può assumere la funzione di autoregolazione dei processi innescati nella scuola dell’autonomia; infine, al livello di valutazione di sistema, concorre alla “tenuta” nazionale del sistema di istruzione, componendo l’azione delle scuole autonome con l’istanza di unitarietà. Detto questo, si tratta di delineare quali dovrebbero essere, a nostro avviso, i tratti qualificanti per promuovere cultura della valutazione. …

"Decreto salvascatti, Tremonti firma", di Alessandra Ricciardi

Risolto il giallo sul provvedimento che ripristina le progressioni di carriera degli insegnanti. Il giallo sugli scatti di anzianità pare essere definitivamente risolto. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, secondo quanto riferito ieri dalla Cisl scuola, ha controfirmato il decreto che salva le progressioni di carriera di docenti, ausiliari, tecnici e amministrativi. Gli scatti maturati nel 2010 saranno regolarmente pagati e saranno utili ai fini della carriera, dice in sostanza il provvedimento. Costeranno 320 milioni di euro, attinti dal tesoretto dei risparmi destinati al merito. Che per quest’anno si dovrà accontentare di circa 30 milioni di euro per le quattro sperimentazioni previste. Per il 2011 e 2012, gli altri anni di blocco degli scatti, il decreto prevede che siano sempre le risorse dei risparmi della scuola a essere utilizzate a copertura, ovviamente debitamente ceitificate per la loro capienza dal Tesoro. Il decreto, secondo indiscrezioni, sarebbe ora ai controlli di rito, prima della sua pubblicazione. Si chiude così una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso la categoria per tutto fine 2010. Gli scatti rappresentano l’unico …