Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"I prof tifano per la carriera e bocciano la Gelmini", di Lucilla Quadri

Dossier della Swg per la cisl scuola. Lavorano in condizioni disagiate, con le classi che cadono a pezzi e gli stipendi che bastano per arrivare a fine mese senza concedersi troppi lussi. In giro si dice di loro che «fanno poco e niente» (l’accusa di fannulloni è stata rilanciata da Giorgio Stracquadanio del Pdl), che sono «fortunati perché hanno tre mesi di vacanze all’anno». Un tempo erano colmati di attenzioni e riverenze. Oggi non hanno più prestigio sociale. Ma nonostante le difficoltà gli insegnanti restano degli inguaribili ‘romantici’ e conservano un forte attaccamento alla loro professione. Chi sono i nostri docenti, cosa pensano del loro lavoro e con quale sguardo approcciano al futuro? Sono le domande a cui la Swg ha provato a dare una risposta attraverso uno studio condotto per conto della Cisl Scuola di Francesco Scrima. Dalla ricerca emerge la fotografia di un corpo decenti che non molla e ama stare in cattedra, pronto a farsi valutare per dare ai migliori stipendi più alti, ma che non rinuncia a dire la propria in …

"Nella scuola gli stipendi più bassi I docenti guadagnano in media il 5% in meno degli altri statali", di Carlo Forte

Gli insegnanti e gli operatori scolastici guadagnano circa 2500 euro l’anno in meno rispetto alla media degli altri dipendenti della pubblica amministrazione. E guadagneranno ancora meno nei prossimi due anni. È quanto emerge dal rapporto sul budget dello stato pubblicato il 6 dicembre scorso dalla Ragioneria generale dello stato guidata da Mario Canzio. A fronte di una retribuzione media annuale di 42.500 euro per dipendente statale, il dipendente scolastico, docente o non docente, guadagna meno di 40mila euro. E la forbice si allarga se si fa il confronto con i dipendenti del ministero dell’economia, delle politiche agricole e della giustizia, che guadagnano mediamente 50mila euro l’anno. Ma i costi delle amministrazioni sono destinati a diminuire in tutti i comparti per via dei tagli disposti dalle leggi finanziarie di questi ultimi anni. E la scuola farà la parte del leone. Perché impiega quasi un milione di persone, tra docenti e non docenti. Secondo i dati diffusi dalla Ragioneria, i costi totali stimati per l’anno 2011 ammontano 40.446.362.000 euro, in leggera diminuzione per il 2012 (-2,82%) e …

"Università. Dall'estero sostegno alla protesta. Oggi corteo a Roma", di A. Mig.

Gli universitari sembrano disposti a tutto tranne che a deporre le armi: domani saranno di nuovo in piazza in occasione del voto di fiducia al governo. «Noi avremo la fiducia sia al Senato che alla Camera. E prima di Natale regaleremo all’Italia una riforma dell’università, nonostante le violenze e le prepotenze». E a quelli che si oppongono, «mannamoli pe tetti, come si dice a Roma. Così si rinfrescano le idee». Il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, ostenta sicurezza e sbeffeggia i contestatori: il disegno di legge del ministro Gelmini passerà e in fretta. E chi non lo vuole sarà costretto a rassegnarsi. Gli universitari sembrano disposti a tutto tranne che a deporre le armi: domani saranno di nuovo in piazza in occasione del voto di fiducia al governo. Sempre domani la capigruppo del Senato deciderà se e quando calendarizzare la riforma del ministro. Le proteste intanto non andranno in scena solo in Italia, ma anche all’estero. Da ieri gli studenti che si trovano fuori per l’Erasmus (il periodo di studi che si fa in …

"Se dopo l'asilo nido si va meglio a scuola", di Maria Novella De Luca

Più bravi a scuola, più socievoli, più autonomi. Ma anche più capaci di concentrarsi, più creativi nel gioco, più aperti verso i compagni. E se le mamme lavorano, il punteggio a sorpresa non peggiora, anzi migliora. Frequentare un asilo nido nei primi mille giorni di vita, ossia da 0 a 3 anni, sembra essere un investimento sul futuro dei bambini Sulle loro capacità cognitive, ma anche affettive e psicologiche. Purché naturalmente la struttura sia valida, accogliente, di alto livello didattico, e non come spesso accade, un baby parking. Sono questi i risultati, ancora del tutto inediti per l´Italia, di una ricerca promossa dalla Fondazione Agnelli e firmata da Daniela Del Boca e Silvia Pasqua, docenti di Economia Politica all´università di Torino. Mettendo a confronto diverse fonti statistiche, ma in particolare i risultati degli ultimi test Invalsi (ossia sul livello di preparazione) per la seconda e la quinta elementare nell´anno 2009/10, ciò che emerge in modo netto è la maggiore preparazione sia in italiano che in matematica dei bambini che nella prima infanzia avevano frequentato un …

"Chi paga il prezzo dei tagli all'istruzione", di Tito Boeri

In tutti i paesi avanzati è stato il lavoro poco qualificato a pagare il conto più salato nella Grande Recessione. Negli Stati Uniti un quarto dei lavoratori con meno di 12 anni di istruzione ha perso il lavoro tra il 2007 e il 2009. A chi aveva studiato anche solo quattro anni in più è andata molto meglio: “solo” uno su dieci ha vissuto il trauma della perdita del lavoro. Nell’area dell’euro il tasso di disoccupazione tra chi ha al massimo completato la scuola dell’obbligo è aumentato di più di quattro punti percentuali in due anni Quello dei laureati è rimasto quasi invariato. Oggi la probabilità di essere disoccupato tra chi ha una laurea è un terzo di quella di chi ha solo un diploma di scuola secondaria inferiore. Prima della crisi il rapporto era di uno a due. Le cose in Italia non sono molto diverse: l´unica differenza è che da noi molte persone con basso livello di istruzione rimangono ai margini del mercato del lavoro. I divari nei tassi di occupazione tra laureati …

“Stupida esibizione di bullismo politico contro i giovani Pdl”

La condanna dell’on. Manuela Ghizzoni e del segretario Pd Davide Dalle Ave: “Ha avuto l’unico risultato di oscurare la civilissima protesta della grande maggioranza dei ragazzi”. Una condanna “senza se e senza ma” dell’episodio di intolleranza contro un gruppo di giovani carpigiani del Pdl arriva dal segretario del Pd di Carpi Davide Dalle Ave e dall’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera. “E’ stata una stupida esibizione di bullismo politico – ha commentato l’on. Ghizzoni – che ha avuto come unico risultato quello di oscurare la civilissima protesta della grande maggioranza dei ragazzi e dare fiato alle trombe di chi, come sempre, non aspetta altro che gettare fango sulle legittime richieste che arrivano dal mondo della scuola. Come opposizione abbiamo contrastato i provvedimenti del governo e condividiamo le critiche ai tagli del governo da parte del mondo della scuola – ha aggiunto la parlamentare del Pd – e oggi mi pare importante sottolineare la maturità degli studenti che hanno dato vita a una protesta pacifica e responsabile grazie alla responsabilità …

"Libri come scudi o book blocks, storia di un'idea nata alla Sapienza di Roma e arrivata fino a Londra" di Andrea Franceschi

La protesta degli studenti italiani e inglesi si salda sotto il segno dei cosiddetti «book blocks». Lo dicono le immagini delle manifestazioni gemelle di Londra e di Roma e lo dice un comunicato sul sito Indymedia London: gli studenti inglesi adottano l’idea dei «libri scudi» su ispirazione e in solidarietà con gli studenti italiani. I classici della letteratura contro i manganelli «Questa protesta (quella contro l’aumento delle rette universitarie ndr.) è una forma di difesa di ciò che è sotto attacco: università, librerie pubbliche, letteratura, pensiero, cultura e lavoro. In queste settimane – si legge nel testo – abbiamo provato a protestare pacificamente, ma abbiamo incontrato i manganelli della polizia. Portando i libri nelle strade vogliamo mettere in evidenza che questa violenza non è rivolta ai singoli individui, ma al pensiero, all’educazione e alla libertà di espressione». L’idea nata alla Sapienza di Roma L’idea di armarsi di scudi di gommapiuma colorati con i titoli dei grandi classici della letteratura è nata un pomeriggio di novembre all’università La Sapienza di Roma. La definizione «book blocks» invece …