Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

In arrivo 55 milioni per la formazione integrata. Li ha stanziati la Regione Emilia-Romagna

Pronti 55 milioni di euro per i percorsi formativi biennali integrati. Li mette a disposizione la Regione Emilia-Romagna per l’anno formativo 2010-2011 e serviranno per realizzare percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e percorsi biennali di completamento nella formazione professionale dopo un primo anno di scuola superiore. Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha già deliberato il trasferimento alle amministrazioni provinciali, le azioni, che fanno riferimento a quanto previsto dalla legge regionale 12 del 2003, interessano in Emilia-Romagna oltre 8 mila ragazzi che devono assolvere l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo. “I percorsi integrati erano stati individuati dalla legge 12 come strumento contro la dispersione scolastica, per sostenere i ragazzi nel delicato momento della maturazione delle proprie scelte formative – spiega l’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – Oggi, nell’ottica del riordino dell’istruzione secondaria, questa esperienza consente di andare oltre e di pensare ad un sistema unitario dell’istruzione e della formazione”. Del finanziamento complessivo, pari a 55 milioni, 45 milioni e 900 mila euro serviranno a finanziare i 186 bienni avviati …

"Il buco c'è e pure la banda che l'ha realizzato", di Osvaldo Roman

Hanno amputato, a un milione di dipendenti della Scuola, tre anni di servizio, utili alla carriera economica, e vogliono nascondere il malfatto! Lo dice pure Tuttoscuola nella sua Newsletter quando (con qualche approssimazione perché anche dopo il 2012 la quota relativa al 30% servirà in maniera permanente a coprire la spesa maturata per garantire la copertura economica consolidata al termine del triennio 2010-12) afferma: “Ma il congelamento dell’anzianità nella carriera resta” In attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti del decreto interministeriale con il quale il ministro Gelmini, insieme al collega Tremonti, ha concretizzato gli impegni di utilizzare i risparmi di sistema (30% delle risorse ricavate dai tagli di organico) per corrispondere anche per il prossimo biennio gli scatti di anzianità del personale scolastico, ci sembra doverosa una riflessione sui vincoli posti dall’ormai famoso art. 9, comma 23 della legge 122/2010 sulla manovra finanziaria. Il comma 14 dell’art. 8 ha previsto che i risparmi di sistema (30%) devono essere comunque destinati al settore scolastico e che la destinazione di quelle risorseè stabilita con decreto interministeriale, …

"Libri di testo e borse di studio: ecco l'imbroglio Gelmini", di Maria Coscia*

La finanziaria (o la legge di stabilità come si chiama ora) approvata venerdì dalla maggioranza alla camera penalizza di nuovo la scuola e le famiglie. Il governo, come solitamente fa, ha cercato di occultare i tagli che questa volta riguardano i libri scolastici e le borse di studio, da un lato raccontando sull’argomento bugie all’opinione pubblica e dall’altro, per spostare l’attenzione su altro, annunciando trionfalisticamente sulla stampa un piccolo progetto sul riconoscimento del merito degli insegnanti. Ma, approfondendo la notizia, emerge ancora una volta che ci troviamo di fronte a una nuova trovata pubblicitaria: un tema molto serio come quello del merito, dopo una assillante campagna propagandistica di due anni e mezzo, si è concretizzato in un progetto che sarà sperimentato in sole 40 scuole su oltre 10.000 istituzioni scolastiche e 42.000 plessi scolastici. Ma andiamo con ordine sui nuovi tagli. Nei giorni scorsi il Pd, durante la discussione alla Camera del disegno di legge di stabilità, ha sollevato con forza la questione del taglio di 103 milioni destinati ai contributi alle famiglie a basso …

Prima gli italiani di domani

Il piano nazionale del governo per l’infanzia è tardivo e inadeguato, si sbandierano i principi e si tagliano le risorse economiche. Dal PD una proposta di Legge Quadro sull’Infanzia e Adolescenza. Si è celebrato il ventennale dall’entrata in vigore da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, approvata nel 1989 dall’Assemblea e ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176. E’ un trattato vincolante nell’ambito del diritto internazionale, che codifica i principi guida che gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno accettato di considerare universali, cioè applicabili a tutti i bambini, di qualsiasi nazionalità o cultura, in qualsiasi tempo e senza alcuna eccezione, per il solo fatto di essere tutti membri della famiglia umana. Questo trattato ha ispirato modifiche a molte leggi nazionali esistenti, per tutelare più efficacemente i bambini. Ma a che punto siamo dopo quasi 20 anni? Cecilia Carmassi, Responsabile Politiche per la famiglia della Segreteria nazionale del Pd, lancia l’allarme: “I figli iniziano ad essere un lusso che non tutti si possono permettere! In …

"Il Governo del “non fare niente” per l’edilizia scolastica", di Manuela Ghizzoni

Il 17 novembre 2010 il sottosegretario Viceconte ha risposto ad una nostra interrogazione presentata in Settima Commissione della Camera. Il testo della medesima risposta corrispondeva sostanzialmente a quello di un comunicato del MIUR emesso il 12 dello stesso mese. Al di là di questioni formali voglio esaminare la sostanza di quelle dichiarazioni. Noi ricordavamo che l’art. 7-bis. della legge 169/09 prevedeva che al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, formulato ai sensi dell’articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, venisse destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso era ricompreso. Ricordavamo che il citato comma 21 dell’art.80 prevedeva che nell’ambito del programma di infrastrutture strategiche di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443, si attuasse un piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riguardo a quelli che insistono sul territorio delle zone soggette a rischio sismico. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di …

Scuola. Pd, finanziaria taglia i contributi per libri scolastici e borse di studio

“Il governo continua a dire bugie alle famiglie italiane. Emblematica è la vicenda dei contributi per la gratuità dei libri scolastici. Nei giorni scorsi il Pd ha sollevato con forza il problema alla Camera durante la discussione del disegno di legge di stabilità dove risultavano tagliati i 103 milioni destinati ai libri scolastici”. Lo dicono Maria Coscia e Manuela Ghizzoni, deputate Pd in commissione Cultura. “Il ministro Gelmini – proseguono le deputate – ha replicato stizzita sulla stampa che i soldi c’erano e che erano previsti in un fondo più ampio, destinato cioè a coprire più finalità. Ma durante l’esame del provvedimento in Aula è stato svelato l’imbroglio. In realtà, il fondo di cui parla il ministro ammonta per il 2011 ha soli 250 milioni di euro e deve far fronte alle seguenti voci, costate nel 2010 603 milioni: 103 milioni per i libri scolastici, 370 per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e 130 milioni per far fronte agli impegni assunti sulla solidarietà presso banche e fondazioni estere. Il ministro Gelmini spieghi dunque come …

Un altro annuncio del Governo: soldi ai docenti più bravi. Con quali criteri?

“Ai prof più bravi un mese di stipendio in più”, di Corrado Zunino Il giorno dopo la grande contestazione di piazza il ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini convoca i sindacati e regala tre promesse pesanti alla scuola (fin qui non finanziate): ai professori meritevoli già nel 2011 sarà corrisposto un mese di stipendio in più, una quattordicesima sui risultati. Quindi, alle scuole migliori saranno assegnati finanziamenti speciali, fino a 70 mila euro. Infine, e qui la promessa si va facendo concretezza, per il triennio 2010-2012 saranno ripristinati gli scatti d´anzianità. Nell´ultimo caso i sindacati – tutti – applaudono, e rivendicano meriti. Siamo in una fase progettuale, per ora. Lo stipendio in surplus inizialmente riguarderà venti scuole di Torino e Napoli: si calcola toccherà un quinto del corpo docente. E il bonus alle scuole eccellenti – dovranno dimostrare di aver migliorato i livelli di apprendimento dei loro studenti e raggiunto standard internazionali – si sta valutando nelle scuole medie delle province di Pisa e di Siracusa (per la durata dell´intero triennio). Questo basta al ministro Gelmini per …