Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Se Cittadinanza e Costituzione non ha il voto", di Franco Labella*

Una rivista diffusa e prestigiosa nel mondo dell’istruzione come Tuttoscuola dà rilievo, nel numero on line questa settimana, ad una apparente “non notizia”. La non notizia è che Cittadinanza e Costituzione, la nuova disciplina annunciata qualche anno fa , con enfasi mediatica, dal Ministro Gelmini ma mai introdotta nelle scuole come disciplina autonoma, da quest’anno non potrà avere alcuna valutazione sulle pagelle degli studenti italiani delle superiori riordinate. In realtà non avendo un monte ore proprio ed essendo stata affidata, quasi prevalentemente, come complemento al programma di Storia, Cittadinanza e Costituzione, oggi, altro non è che la riedizione della mai rimpianta Educazione civica. Chiediamo da tempo, come Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia, che gli studenti italiani abbiano un insegnamento di Cittadinanza e Costituzione non fittizio ma rigoroso anche sul piano scientifico e , quindi, valutato autonomamente. L’educazione alla legalità senza le leggi, che è lo slogan lanciato da Marco Bruschi, il consigliere politico del Ministro Gelmini per il quale anche lo studio della Resistenza era un di più, è solo uno slogan …

"Manca il prof, il dirigente deve assumere il supplente", di Alessandra Ricciardi

Con una nota interna, il ministero ricorda che le sostituzioni vanno fatte. Ai soldi si ci penserà. Se le classi sono scoperte, se l’insegnante manca, i contratti di supplenza vanno fatti. Un principio che sembra essere ovvio e che invece negli ultimi anni, complice la politica di riduzione della spesa per l’istruzione e una certa interpretazione restrittiva dei criteri a cui ricorrere per le nomine, è stato messo in discussione dai presidi. Ora il ministero dell’istruzione è corso ai ripari. Per evitare che ci possano essere classi smembrate quando il prof manca per pochi giorni, per non ritrovarsi a fare i conti, come accaduto lo scorso anno, con le proteste delle famiglie per il venir meno della funzione didattica, il dicastero di viale Trastevere ieri ha inviato ai suoi dirigenti scolastici una nota che ribadisce la necessità, e le modalità, delle supplenze brevi. Sono contratti sotto i 15 giorni, che vanno pagati direttamente dalle scuole, con fondi ad hoc trasferiti periodicamente dall’amministrazione centrale in base alle esigenze motivate e rappresentante dalle istituzioni scolastiche. Lo scorso …

Filcam Cgil: 25 mila addetti a pulizie a rischio licenziamento

Il sindacato lancia l’allarme: “Le scuole italiane affonderanno nel degrado. A rischio pulizia, custodia e manutenzione a partire dal 1° gennaio”. Il sindacato lancia l’allarme: “Le scuole italiane affonderanno nel degrado. A rischio pulizia, custodia e manutenzione a partire dal 1° gennaio”. È l’allarme lanciato dalla Filcam Cgil, Federazione dei lavoratori del commercio, relativamente a tutti i dipendenti delle imprese che svolgono i servizi di pulizia e custodia negli istituti scolastici. I posti di lavoro che verranno a mancare comprendono quelli dei collaboratori scolastici statali (circa 15 mila) e dipendenti di società in appalto al ministero (circa 11 mila). Soprattutto questi ultimi, secondo il sindacato, rischiano il posto di lavoro dal 1° gennaio. A preoccupare i lavoratori, gran parte dei quali sono già oggi in cassa integrazione in deroga con una forte decurtazione del salario, è la scadenza del 31 dicembre, quando decadranno gran parte degli ammortizzatori sociali e gli appalti tra ministero e imprese. Ad oggi, ha spiegato la Filcam Cgil, non è stato ancora reso noto se e come verranno rinnovati quei contratti. …

"Per Tremonti il diritto allo studio va garantito (ai cattolici)", di Caterina Perniconi

É servita addirittura una precisazione ufficiale per rassicurare i cattolici: “Per prassi consolidata – ha scritto il ministero del Tesoro in una nota – negli anni il finanziamento statale alle scuole paritarie è stato sistematicamente integrato con provvedimenti ‘ad hoc’. Sarà così, è già previsto che sia così, anche sul 2011”. Insomma, niente paura, i soldi per le scuole non statali ci saranno. Col plauso del Vaticano che incassa una promessa nero su bianco. Infatti la legge di stabilità aveva previsto per il prossimo anno un taglio ai finanziamenti per le scuole paritarie di 253 milioni di euro su un totale di 534, ovvero il 47% in meno. “Una parte di questi soldi – spiega Pier Paolo Baretta, capogruppo del Partito democratico in Commissione Bilancio alla Camera – sono relativi alle scuole non statali, come gli asili comunali. Ma la stragrande maggioranza riguardano le scuole cattoliche, a partire dalle primarie. L’ammontare che Tremonti ha proposto per ripianare il taglio sono proprio 250 milioni, praticamente tutti”. Il titolare del dicastero di via XX Settembre, per l’occasione, …

Sicurezza edifici, la tragedia di San Giuliano di Puglia non è servita a nulla?

Dura denuncia della Cgil del Molise, che ad 8 anni dal terremoto parla di sprechi di denaro pubblico e mancanza di un piano di dimensionamento. Non solo: diversi edifici andavano chiusi, non ristrutturati. Sarebbe stata poi ignorata la norma della 133/08 che modifica i parametri per costituire le classi: nella Regione ben 80 plessi a rischio. Il Governo fermo agli annunci. Anche dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia, durante la quale a seguito del terremoto persero la vita 27 alunni della scuola elementare Jovine e la loro maestra, la sicurezza degli edifici scolastici del Molise sarebbe tutt’altro che migliorata: a dichiararlo, in occasione dell’ottavo anniversario dall’evento, è il segretario regionale della Cgil del Molise, Sergio Sorella. Attraverso un documento, il sindacalista spiega che ancora oggi, malgrado la terribile esperienza, sono “sotto gli occhi di tutti gli sprechi di denaro pubblico utilizzato per ristrutturare scuole, spesso al di sotto dei parametri previsti dalla legge, fatti senza una previsione programmatica di un piano di dimensionamento scolastico che unisse plessi, offerta formativa territoriale ed utilizzo del …

"Scuola, se chiedo una sedia perdo la paga", di Mila Spicola

Dear Prudence, open up your eyes …Look around around around around That you are part of everything Cantavano i Beatles, guardati intorno, mia cara Prudence, perché sei parte del tutto. Con prudenza, se credi, ma fallo. Parlo di presidi (domanda: come ha recepito la riforma il vostro preside?). Tra le mie mail questa settimana ho trovato un invito dalla preside Pia Blandano della scuola Antonio Ugo di Palermo: “Il 26 ottobre 2010 alle ore 9 avrà luogo la manifestazione di avvio delle attività di educazione alla legalità dell’anno scolastico. In questa occasione tutta la nostra comunità si riunisce per dare inizio ufficiale al lavoro scolastico. Quest’anno, più che mai, la ripresa delle attività è difficile a causa dei recenti provvedimenti legislativi e dell’incuria delle istituzioni locali che non provvedono a rendere effettivo e reale il diritto allo studio sancito dall’art. 3 della nostra Costituzione. Il titolo della manifestazione è: Una scuola per tutti. Ogni classe deve riflettere sulla gravità della situazione attuale e sull’importanza del ruolo della scuola in una società democratica, rispettosa dei diritti …

"Il bunga bunga della scuola pubblica", Pippo Frisone

E’ bastata mezz’ora nel 2008 al Governo Berlusconi per mettere in atto un bunga-bunga gigantesco a danno della scuola pubblica. Con la L.133/08 si gettarono le basi del più epocale massacro delle risorse umane e finanziarie che la scuola abbia mai conosciuto. La più grande manovra di bilancio, quella fatta dal governo Amato nel 92-93 di 93.000 Miliardi vecchie lire, oltre 43 miliardi di euro attuali, non arrivò a tagliare cosi tanto nei confronti della scuola. Un terzo della manovra del 2008, pari a 8 miliardi colpì la scuola per il triennio 2009-12. Un salasso di 135.000 posti che i precari pagano oggi a caro prezzo. Tagli mascherati da riforme che insegnanti, studenti e famiglie stanno subendo sulla loro pelle, con meno scuola, meno risorse e meno qualità. Mancano i soldi per il funzionamento e per nominare i supplenti. I Dirigenti Scolastici sono costretti a chiedere sempre più soldi alle famiglie, da 50 euro medie nell’obbligo a 120-150 euro a studente. Una tassa occulta che in tempi di crisi se ne farebbe volentieri a meno. …