Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

In migliaia a Napoli per dire no alla Gelmini", di Marco Ventimiglia

La protesta, se non la rabbia, contro una riforma della scuola che appare piuttosto come una procedura fallimentare,ma anche la fantasia, una materia prima che per fortuna a Napoli non è mai mancata. E così, alla fine della manifestazione a cui hanno partecipato in migliaia, si sono liberati verso il cielo centinaia di palloncini colorati, con una scritta eloquente: “Gelmini vola via”. Si è conclusa così nel capoluogo campano, in piazza del Gesù, la manifestazione nazionale dei precari della scuola, che alla prova dei fatti ha raccolto tutte le categorie toccate dal provvedimento governativo, docenti, studenti, personale amministrativo e “semplici” genitori. Un lungo corteo che ha attraversato la città, scandendo slogan contro il ministro dell’Istruzione e contro l’esecutivo. In testa c’erano i disabili dell’associazione napoletana «Tutti a scuola», che a loro volta rivendicano più insegnanti di sostegno. DA TUTTO IL PAESE Gli insegnanti sono arrivati a Napoli dalla Sicilia, dalla Puglia, dalle regioni del Nord Italia, oltre che naturalmente dalla Campania, per protestare contro i tagli alla scuola pubblica. «Sono 270 mila i precari iscritti …

La protesta delle mutande. «Così avete ridotto la scuola», di Gioia Salvatori

Cortei si sono svolti a Viterbo, Campobasso, Torino, Palermo e Cosenza. Fiaccolata a Bari. «Nell’ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione». Con questo motto in testa, con un occhio a un futuro di precarietà che li preoccupa e con tanta voglia di farsi sentire, ieri gli studenti medi sono scesi in piazza, sotto l’egida dell’UdS, in diciotto città italiane. Con flash mob con cazzuola e mattoni per dire che l’edilizia scolastica troppo spesso è trascurata, con striscioni «contro tagli e precarità», hanno voluto dire che non mollano e rilanciano: al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini chiedono di leggere la loro AltraRiforma, di essere ascoltati. Con gli universitari vogliono una legge per il diritto allo studio, lo stop del ddl Gelmini, reddito di cittadinanza per chi è in formazione. LA CONTRORIFORMA DEGLI STUDENTI Novembre sarà il mese della controriforma degli studenti: nasce dal basso e sarà al centro delle mobilitazioni dei prossimi giorni. Il coordinamento universitario Link ha anche lanciato un sito internet per una piattaforma partecipata, un simil wikipedia che si trova all’indirizzo www.wikisaperi.org. «Ci …

"Ma aiutare i ragazzi è una cosa seria", di Marco Rossi-Doria

Il presidente del Consiglio ha affermato che la sua conoscenza della giovane Ruby è dovuta al fatto che egli aiuta chi ha bisogno. E la stampa e la politica si dividono tra chi crede a questa affermazione e chi pensa che si tratti di tutt’altro. Ma forse la questione importante è soprattutto un’altra. Sì, perché sono milioni gli italiani che aiutano ragazze e ragazzi che hanno bisogno. Molti lo fanno per lavoro. A salari estremamente contenuti. Insegnanti di scuole in zone terribilmente difficili. Assistenti sociali. Psicologi. Operatori delle Asl e del privato sociale. Educatori nei centri sportivi. E, finite le ore pagate, spesso continuano a lavorare. Perché sanno che Patricia è in pericolo, che Carmine potrebbe mettersi nei guai, che Antonio va guardato a vista altrimenti ricade in errore, che la bimba di pochi mesi di Giovanna ha bisogno di pannolini. Altre volte fanno altri mestieri. Lavorano in banca. Sono imprenditori. Hanno un negozio di scarpe. Sono operai. Eppure devolvono denari e dedicano tempo e mettono a disposizione conoscenza e attenzione emotiva e operativa. Per …

"Libri a pagamento alle elementari e un'altra sforbiciata all'università", di Roberto Ciccarelli

Sul futuro di scuola, università e ricerca si tornerà a parlare nel Milleproroghe, ma quello che la sessione di bilancio sta preparando sono lacrime e sangue. Liberi finalmente dalle speculazioni delle ultime settimane, ecco le cifre reali, non previsioni o promesse, dei tagli che verranno. Ieri nel dibattito in corso nella commissione cultura alla Camera è emerso un ventaglio di tagli che colpirà in maniera decisiva il fondo al diritto allo studio e il fondo ordinario di finanziamento (Ffo) degli atenei. Il diritto allo studio verrà ridotto di oltre la metà della dotazione stanziata l’anno scorso, vale a dire di 96,4 milioni di euro. Uno dei capisaldi della riforma Gelmini, il fondo per il merito degli studenti, i prestiti d’onore e le borse di studio, racimoleranno nel 2011 appena 25,7 milioni di euro. «Questa misura iniqua rivela che il ministro dell’istruzione ha fatto solo propaganda sul merito – commenta Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione cultura – Questi spiccioli sono un sostegno ai migliori indipendentemente dal reddito delle loro famiglie. In questo modo il governo …

"La Finanza indaga sulla scuola di Adro. I genitori: toglieremo noi quei simboli", di Luca De Carolis

La Guardia di Finanza nel municipio di Adro, per accertamenti ordinati dalla procura di Brescia. Dopo il lungo tira e molla sulla rimozione dei 700 soli “leghisti” di cui era cosparsa la scuola “Gianfranco Miglio”, peraltro non ancora rimossi del tutto, ieri nel paese del Bresciano sono arrivate le Fiamme Gialle. I militari hanno effettuato accertamenti in Municipio, di cui si è appreso solo in serata. I controlli, motivati da alcuni esposti presentati alla procura di Brescia, avrebbero riguardato gli aspetti finanziari legati proprio alla costruzione del modernissimo polo scolastico, inaugurato lo scorso settembre. I pm non avrebbero però ancora aperto un’inchiesta. Prima, aspettano il risultato di approfondite verifiche. Una cautela comprensibile, vista anche l’eco attorno alla scuola di Adro, assurta a simbolo dell’ala secessionista della Lega. Per il disappunto anche di diversi genitori del paesino, che ieri hanno ribadito di essere pronti a togliere i restanti “soli delle Alpi” se entro il 4 dicembre non verranno tolti del tutto. ADDIO LIBRI GRATIS Dai soli del Carroccio ai tagli della Gelmini il passo è purtroppo …

Scuola, Pd: con nuovi tagli nel 2011 libri elementari a pagamento. Botta e risposta Ghizzoni Miur

Ghizzoni: decurtato anche fondo borse di studio università. “Con un colpo secco il governo ha abolito la gratuità dei libri di testo nella scuola elementare per il 2011 e ridotto di oltre il 75% i fondi per le borse di studio nelle università. Veramente un brutto giorno per la scuola e gli atenei italiani, ancora una volta oggetto delle attenzioni vampiresche del duo Gelmini-Tremonti”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che pone l’attenzione “sui tagli contenuti nella legge di stabilità che, per il 2011, azzerano il fondo di 103 milioni di euro per la gratuità dei libri nelle scuole elementari e tagliano di oltre il 75 milioni di euro il fondo per l’erogazione delle borse di studio che passa così da 100 milioni di euro a 25 milioni di euro. dalla Lega, che oggi ci ha aggredito in commissione per aver sollevato questi due temi, pretendiamo coerenza perché votare oggi contro tutti i nostri emendamenti che rifinanziavano questi fondi vuol dire appoggiare la politica centralista del governo che …

"Oltre il libro e la lavagna. Ecco come si apprende oggi", di Marco Rossi Doria

Il governo parla di orari e discipline, ma Tv e rete ci dicono che c’è un altro modo di imparare. Solo una parte dell’apprendimento avviene a scuola. È stato sempre così. Ma la scuola ha avuto, da duecento anni, il monopolio dei codici e dei metodi di apprendimento. Invece oggi tutte le discipline sono accessibili in mille forme e in ogni luogo. Con la possibilità di essere rapidamente manipolate, variate, confuse, confrontate, espanse. Lo stesso funzionamento del cervello umano viene chiamato in causa: organizzazione della memoria, presenza simultanea di molti codici e dispositivi che stimolano i diversi sensi insieme, compresenza di procedure analogiche e logiche, relazione immediata tra produzione costruita e fruita, tra rapidità e pazienza, ecc. Di fronte a questo scenario, soprattutto nelle scuole superiori, l’idea di scuola fondata sul prevalere del metodo trasmissivo regge ancor meno che in passato. Eppure il governo propone un’organizzazione oraria e disciplinare che può contenere quasi solo la trasmissione frontale: cinque ore a scuola con il prof che ti dice come è fatta la sua parte di mondo, …