Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Un record nei tagli al bilancio del MIUR per il 2011", di Osvaldo Roman

Non era mai capitato nella storia della nostra Repubblica che il bilancio dell’istruzione subisse un taglio così consistente in un solo anno. Per il 2011 la competenza scende a 52.492,8 milioni di euro con una riduzione di 2.826,2 milioni rispetto alla competenza del bilancio assestato 2010. Di questa riduzione, 2.106,1 milioni riguardano la Missione dell’Istruzione. La percentuale sulla spesa dello Stato passa dal 10,3 del 2010 al 9,9 del 2011. Il rapporto OCSE: EDUCATION AT A GLANCE 2010 documenta che già nel 2007 l’ Italia era all’ultimo posto dei 33 paesi dell’ OCSE nella percentuale della spesa pubblica totale per l’istruzione sul totale della spesa pubblica. Questi i dati percentuali: Istruzione Università Totale 2007 Totale 2000 Totale1995 Italia 6,4 1,6 9,0 9,8 9,0 Media 9 3,1 13,3 13,0 12,1 OCSE La Situazione del totale della spesa pubblica destinata all’istruzione oggi dopo la cura Gelmini Tremonti e dopo i tagli apportati alla spesa delle Regioni e degli Enti Locali non è sicuramente migliorata e per saperlo non dobbiamo attendere il rapporto OCSE del 2013. da ScuolaOggi …

"Dislessia, 75mila euro per curarla", di S.M.

Presentato il progetto, un aiuto a chi ha difficoltà d’apprendimento. Sono stati presentati, ieri, presso il Municipio, la nuova Legge nazionale sui Disturbi Specifici di Apprendimento (Dsa) nella scuola e i relativi progetti avviati sul territori o dell’Unione. Alla conferenza stampa erano presenti Manuela Ghizzoni, parlamentare del Pd, membro della Commissione e relatrice della legge stessa, Giuseppe Schena, assessore alle politiche scolastiche dell’Unione, e Valentina Diazzi, associazione Effatà onlus . «E’ stato compiuto un lavoro bipartisan per arrivare all’approvazione definitiva di questa norma – afferma l’on. Ghizzoni – Essa definisce i principi cardine da seguire nell’assistenza dei giovani affetti da Dsa, come dislessici, e individua risorse per la formazione dei docenti e per gli strumenti a sostegno delle famiglie». «Sono due i progetti già attivi sul nostro territorio – precisa Schena – Il primo promuove l’agio in tutte le scuole e consente di effettuare la diagnosi iniziale o screening degli studenti e monitorare gli apprendimenti della lettura, scrittura e del calcolo ; i l secondo, invece, è volto a facilitare l’apprendimento scolastico e i compiti …

"Disagio 2.0", di Marina Boscaino

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Esiste un divario ampissimo tra le competenze che un insegnante dovrebbe avere e quelle che i docenti italiani effettivamente possiedono. Prendiamo, ad esempio, le tecnologie: sempre “nuove”, a dispetto dello scorrere dei decenni. Ci muoviamo in apparenza in uno scenario che tende a sostituire il libro cartaceo con l’e-book, ma svolgiamo ogni giorno le nostre lezioni in aule in cui esiste spesso una sola presa per la corrente. Un mondo in cui molti di noi, come ha dimostrato una ricerca condotta dal prof. Domenici dell’Università RomaTre, non sono in grado di usare un computer, se non per approcciare con fatica programmi di scrittura. D’altro canto, celebriamo il trionfo della Lavagna interattiva multimediale, nuovo totem tecnologico dell’apparente modernità cui circolari, rappresentazioni mediatiche e intenzioni organizzative (rigorosamente e volontariamente abbandonate alla fase dell’annuncio) vogliono adattare la scuola. Una scuola che non c’è, ora più che mai, assillati come siamo da problemi di stentata manutenzione del quotidiano, da cure che sono il segno del declino inarrestabile dell’idea …

"Continua la rottamazione dei diritti", di Pippo Frisone

Il 19 ottobre c.a. la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il ddl n.1441 -quater F- del collegato lavoro con 310 voti a favore (centrodestra+Udc) 204 contrari (PD+Idv) e tre astenuti. Un percorso faticoso quello del collegato lavoro, approvato per la prima volta alla Camera nel 2008, modificato al Senato nel 2009, modificato ancora dalla Camera all’inizio del 2010 e approvato definitivamente dal Senato nel marzo 2010, rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica il 31.3, modificato dalla Camera il 29.4, rimodificato ancora dal Senato il 29.9 e definitivamente approvato dalla Camera il 19.10.10. Sono 50 articoli in tutto. E’ un’ennesima entrata a gamba tesa in materia di diritti, di diritti contrattuali, di obbligo scolastico. Per restringerli, non certo per allargarli. Sull’obbligo scolastico si fa entrare dalla finestra, quello che era uscito dalla porta principale (la legge n.296/06 sull’ innalzamento dell’ obbligo scolastico voluta dal governo Prodi). L’ ultimo anno dell’ obbligo, quello che va dai 15 ai 16 anni, adesso è possibile assolverlo nell’ apprendistato e fuori dal sistema dell’istruzione e formazione!! Basti pensare …

Giochi della gioventù solo per i ragazzi con tutti «6» a scuola

Andrea ha 12 anni e una grande passione per la corsa. Un ragazzo di talento, dice il suo professore di educazione fisica che lo vorrebbe portare ai Giochi della gioventù. Solo che a scuola va così così, ha preso 4 in matematica e 5 in italiano. E senza la sufficienza in tutte le materie a quelle gare non può partecipare. Si ispira al modello dei college americani il disegno di legge presentato dalla Lega, in discussione al Senato, che vuole riportare agli antichi splendori i Giochi della gioventù. In generale, sulla proposta sono tutti d’accordo. E per fortuna perché gli italiani di sport ne fanno poco e il vizio lo prendono da piccoli visto che quattro volte su dieci le nostre scuole non hanno nemmeno la palestra. Ma su quel punto – niente gare senza buoni voti – la discussione si è animata. Dice l’articolo 2 del disegno di legge presentato dalla Lega: «Non possono partecipare ai Giochi gli studenti che non abbiano conseguito la sufficienza in tutte le materie nel semestre scolastico precedente a …

L'idea della Lega a Udine «Classi separate per disabili»

Il Pdl prende le distanze: una posizione che è da respingere. Implacabilmente muto, esempio di coerenza padana, quando nelle pubbliche cerimonie è il momento di intonare l’Inno di Mameli («Ma quale schiavo di Roma e pronto alla morte! A me queste cose non piacciono per niente, molto meglio il Va’ pensiero…»), Pietro Fontanini, 58 anni, leader del Carroccio friulano, nonché presidente della Provincia di Udine, ha trovato invece le parole giuste per farsi mandare a quel paese da un’intera platea di operatori socio-sanitari della Bassa friulana che, in un crescendo di fischi e boati, hanno letteralmente fatto a pezzi l’altro giorno ciò che il Fontanini, ex insegnante di scuola media con laurea in sociologia, ha teorizzato dal palco in materia di disabilità e integrazione scolastica, sostenendo che «in Germania, dove ci sono percorsi differenziati per ragazzi con problemi, le cose funzionano meglio: è un buon modello» e che «le persone disabili ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici». A sostegno della sua tesi, e incurante dell’ostile brusio che cominciava ad alzarsi dalla platea, il presidente leghista …

Le nuove regole per i presidi: "Vietato criticare la riforma Gelmini", di Salvo Intravaia

Il “codice disciplinare per i dirigenti scolastici” è pienamente operativo. Se le dichiarazioni possono essere “lesive dell’immagine dell’amministrazione”, si rischia la sospensione dal servizio e dello stipendio. Il “Codice Brunetta” non ammette scivoloni. Criticare pubblicamente la riforma Gelmini può costare ai dirigenti scolastici fino a tre mesi di stipendio. E alzare la voce nei confronti di un genitore una multa, fino a 350 euro. Stessa sanzione, da 150 a 350 euro di multa, per i capi d’istituto che andassero in giro senza cartellino di riconoscimento o che non avessero provveduto ad apporre una targa con nome e cognome davanti alla porta della propria stanza. Con la pubblicazione sul sito del ministero dell’Istruzione, avvenuta il 21 ottobre, il Codice disciplinare per i dirigenti scolastici è pienamente operativo. Da oggi, i capi d’istituto dovranno stare attenti a esprimere la propria opinione in pubblico o sui media. Se infatti le loro dichiarazioni dovessero essere considerate lesive dell’immagine dell’amministrazione potrebbe scattare la “sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni fino a un massimo …