"La scuola dopo il terremoto. Come un anno fa", di Stefania Pezzopane*
Il nuovo anno scolastico 2010-2011 si aprirà, nel Comune dell’Aquila, in una situazione che è ancora in parte di emergenza. Mentre scrivo è ancora in atto, e anzi in incremento, uno sciame sismico di una certa importanza che, pur avendo al momento un epicentro localizzato a qualche chilometro dal capoluogo, ci costringe a una situazione di allerta e ci pone, come amministrazione comunale, nella condizione di dover prendere decisioni volte a garantire la pubblica incolumità, come una nuova chiusura del centro storico e un differimento di qualche giorno nell’avvio dell’attività didattica degli asili nido pubblici e privati. Il nuovo anno scolastico vedrà la popolazione studentesca aquilana tornare nei Musp (Moduli scolastici provvisori), realizzati lo scorso anno a seguito del sisma in luogo dei plessi scolastici distrutti, e nelle poche sedi scolastiche originarie che sono state riaperte, già lo scorso anno, a seguito di lavori di recupero e messa in sicurezza degli edifici. Questa situazione, che doveva essere “provvisoria” e che invece perdura per il secondo anno scolastico consecutivo, si unisce a un dato inquietante, reso …
