Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

«Uno sciopero della fame per l'Italia», di Giuseppe Provenzano

Anche oggi il tempo è fervido a Palermo, agli angoli di strada ammassi di rifiuti, sul punto di andare in fumo – che «ristagna sulla città, come un’enorme nuvola compatta» – di squagliarsi, bruciare. «Palermo è fetida, infetta…». Le parole di Vincenzo Consolo le abbiamo imparate a memoria, troppe volte ripetute da quell’estate lontana in cui furono scritte. Anche oggi, si squaglia – si brucia – in via Praga. Di fronte al Provveditorato agli studi, un presidio e tre uomini in lotta. Dal 16 agosto, sono in sciopero della fame. Combattono ancora, ma è come se già si fossero arresi. Quante ragioni per uno sciopero della fame? Quante ragioni precise – «concrete», come si dice oggi? Tutte quelle che non possono venire in mente a chi è pronto a deridere questa forma estrema di protesta. In via Praga, Giacomo Russo, Salvo Altadonna e Pietro Di Grusa, precari della scuola, non fanno uno sciopero della fame per tutte le loro ragioni «concrete» – non tanto, cioè. Non solo per i tagli della Gelmini, che in Sicilia …

"Nuovo anno, sale la protesta. Ma per Gelmini partirà senza problemi", di A.G.

Mentre precari e sindacati si apprestano ad organizzare clamorose forme di protesta contro la seconda ondata di tagli prevista dalla Legge 133/08 e gli effetti della riforma della secondaria superiore. In linea con quanto accaduto nel 2009, in base a quanto dichiarato da movimenti e singoli lavoratori ad agosto, dobbiamo aspettarci nuove occupazioni degli ex Provveditorati, qualche iniziativa di piazza e dei primi giorni di scuola “disturbati” da diverse iniziative a livello locale. Come se non bastasse rimangono da risolvere alcune questioni tutt’altro che marginali: basti pensare agli istituti ancora da assegnare in reggenza ed al tourbillon di cattedre che in certe regioni, come il Lazio, riguarderebbe il 40% dei docenti. In non pochi Usp l’attuazione delle operazioni di assegnazione dei posti vacanti risulta in forte ritardo (solo in questi ultimi giorni sono state concluse utilizzaizoni ed assegnazioni provvisorie e rimangono da effettuare tutte le quasi 17.000 immissioni in ruolo). E’ quindi molto difficile che entro l’inizio dell’a.s. possa essere portato tutto a compimento.Intanto però il ministro Gelmini rassicura tutti: “non vedo difficoltà per quanto …

Ghizzoni: scuola a rischio senza docenti per il prossimo anno

Manuela Ghizzoni, Capogruppo del PD in commissione Istruzione alla Camera: “Mentre Berlusconi regala alla casa editrice della Mondadori 340 milioni di euro, la scuola rischia di affondare e il prossimo anno partirà anche a Modena senza i docenti necessari”. “Come abbiamo più volte lamentato e come sottolineano nuovamente i sindacati”, dichiara Manuela Ghizzoni, Capogruppo del PD in commissione Istruzione alla Camera, “a fronte di una largamente insufficiente richiesta dell’USP di circa 70 posti, il Ministro concede a Modena solamente 9 docenti e solo per lo sdoppiamento di classi numerose, lasciando irrisolti tutti gli altri problemi di organico”. “Mentre Berlusconi si regala 340 milioni di euro di soldi pubblici grazie al decreto incentivi, a tanto ammonta lo sconto alla Mondadori relativo al contenzioso tributario con l’Agenzia delle Entrate, “commenta Ghizzoni, “a Modena e in tutto il Paese l’anno scolastico si annuncia pieno di disagi e problemi”. “I benefici avuti dall’azienda presieduta da Marina Berlusconi sono ingiusti”, prosegue la deputata del PD, “con quei soldi si possono risolvere un bel po’ dei problemi di organico per l’anno …

"Inglese nella primaria. Un’altra “I” andata al macero…", di Pippo Frisone

Ricordate le famose tre “I” di morattiana memoria? Impresa, Informatica e Inglese? Ebbene a 5 anni di distanza ne escono abbastanza malconce tutte e tre. La scuola-azienda, più nelle intenzioni che nei fatti, per poter andare avanti è costretta a mettere sempre più spesso le mani in tasca agli italiani. Vanta oltre un miliardo di euro di finanziamenti dallo Stato che non arrivano se non col contagocce. L’informatica, i cui primi progetti videro la luce già negli anni ’90, annaspa, rincorrendo esigenze adulte e “mondo bambini”, tra pacchetti microsoft-word, excel, paint e software didattici. Poi c’è la terza “I” quella dell’Inglese che vide un’accelerata dopo le prime sperimentazioni negli anni 80-90, anch’essa messa male tra tagli degli specialisti e tagli dei fondi per la formazione. Col 2011/12 nella primaria tutti i restanti posti d’Inglese in organico di diritto dovranno essere azzerati, sulla base della L.133/08. Milano, facendo i conti senza l’oste, l’ha fatto con un anno d’anticipo. In organico di diritto 2010/11 sono stati azzerati tutti i residui posti di specialista d’Inglese, nella speranza di …

Campagna Pd contro la Gelmini "Banchetti davanti a ogni scuola", di Sara Scheggia

Bonaccini prepara una iniziativa al Parco Nord con Bersani il 18 settembre. Prima una festa nazionale della scuola, all´interno di quella provinciale dell´Unità di Bologna, con membri del partito nazionale e Bersani, il 18 settembre. Poi, una mobilitazione davanti a tutti gli istituti della regione, all´avvio delle lezioni, per spiegare a genitori e alunni i tagli della riforma Gelmini. Il Pd affila le armi e annuncia una dura battaglia contro «un Governo che invece di investire su istruzione e ricerca – spiega il segretario regionale Stefano Bonaccini – ha deciso scientificamente di colpire la scuola pubblica». Dal 7 al 14 settembre Bologna ospiterà una kermesse nazionale e alla prima edizione, parallela alla festa al Parco Nord, in cui si parlerà di scuola insieme a esponenti del partito e rappresentanti delle associazioni di studenti, genitori, dirigenti scolastici e sindacati. «Saranno dei laboratori di proposte politiche – sottolinea Francesca Puglisi, responsabile nazionale scuola del Pd – e serviranno a coordinarci come opposizione: siamo davanti al più grande licenziamento di massa della storia del nostro paese». Una settimana …

Scuola: Ghizzoni (Pd), Berlusconi restituisca maxi-condono Mondadori e destini soldi alla scuola

Appello a Berlusconi padre e figlia, “Fate un gesto di saggezza, quei soldi sono di tutti, possono servire a pagare 11 mila insegnanti in più” “La scuola è a pezzi: Berlusconi e la sua famiglia facciano un gesto di saggezza, restituiscano allo Stato i soldi che la Mondadori ha ottenuto grazie al decreto incintivi che gli ha consentito di risparmiare oltre 340 milioni nel contenzioso tributario con l’Agenzia delle Entrate. Chiediamo a Berlusconi di destinare quelle risorse al mondo della scuola”. E’ l’appello che Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd della commissione Istruzione della Camera, rivolge al presidente del Consiglio e alla famiglia. “I benefici avuti dall’azienda presieduta da Marina Berlusconi – prosegue la deputata del PD – sono ingiusti: con quei soldi si possono risolvere un bel po’ dei problemi di organico per l’anno scolastico che si aprirà nei prossimi giorni. Un docente di scuola costa infatti allo Stato circa 30 mila euro lordi: avremmo potuto quindi incaricare altri 11.000 insegnanti, invece la coppia Tremonti-Gelmini ne taglierà più di 25.00O, e solo per il prossimo anno. …

Il decreto sui precari svilisce la scuola

dalla Rubrica delle Lettere di Repubblica Questo governo passerà alla storia come clava inesorabile della condizione giuridica ed economica del personale della scuola. Mai ci è stato un simile accanimento contro questa categoria. Modus operandi di questo governo che si estrinseca nello svilimento della cultura e nella distruzione della scuola pubblica. Tralascio le mortificanti penalizzazioni al comparto scuola previste nell’ultima finanziaria, per focalizzare le mie brevi riflessioni sul decreto legge “salva precari”. In piena crisi economica, accompagnata da tagli indiscriminati alla pubblica amministrazione, il ministro Gelmini vara un’altra nefandezza giuridica, in omaggio alla filosofia che è alla base del governo: iniquità sociale e mortificazione del docente. Il decreto legge del 25 settembre 2009 dispone che il personale docente ed educativo che abbia svolto una supplenza di almeno 180 giorni nell’anno scolastico 2008/2009, ha diritto al riconoscimento dell’intero anno di servizio e all’indennità di disoccupazione che varia da regione a regione (in Lombardia il 100% dello stipendio percepito da un collega in servizio), anche se non nominato per gli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011. È un …