Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Il Pd: “Gelmini riporta indietro le lancette e Limina fa la sua parte"

Bastico e Ghizzoni: riforma che punta allo smantellamento della scuola pubblica.“Lesiva della libertà di opinione la circolare del dirigente scolastico regionale”. Vicinanza e solidarietà agli insegnanti in lotta contro i tagli imposti dalla “riforma” Gelmini è stata espressa dalle parlamentari del Pd Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico. “E’ un attacco alla qualità dell’insegnamento – dichiarano le due parlamentari democratiche – una riforma classista che punta allo smantellamento della scuola pubblica perché, di fatto, riduce le opportunità per i più deboli. E’ un provvedimento che riporta indietro le lancette dell’orologio verso una società immobile”. Durissimo il giudizio delle due parlamentari sulla circolare che il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per l’Emilia-Romagna, dott. Limina, ha inviato ai dirigenti degli Uffici scolastici provinciali. “La circolare, riservata e dal tono minaccioso, nella quale il Direttore regionale dell’USR Emilia Romagna chiede ai Dirigenti provinciali di farsi promotori di iniziative per sensibilizzare il personale della scuola sul ‘corretto comportamento’ da tenere con gli organi di stampa, è gravissima e lesiva della libertà di opinione dei docenti” affermano le parlamentari. “Il …

PD, Puglisi: La Sicilia boccia la Gelmini

Dopo la Provincia Autonoma di Bolzano, anche la Regione Sicilia boccia all’unanimità il riordino delle superori voluto dal Governo e rinvia di un anno la sua applicazione. Le durissime motivazioni che hanno portato il parlamento regionale alla scelta, confermano il fallimento delle politiche della Gelmini. Il drastico calo delle iscrizioni ai tecnici e professionali per il prossimo anno scolastico, vista la scelta al buio di informazioni e priva di qualsiasi orientamento a cui sono state costrette le famiglie e gli studenti, sono indice dell’errore macroscopico compiuto. I tagli alla scuola pubblica imposti dal Governo sono insostenibili, bene ha fatto l’assemblea regionale a respingerli. ****** “Scuola, riforma Gelmini l’Ars chiede lo slittamento”, di Salvo Intravaia Approvata una mozione bipartisan che chiede al governo nazionale l’applicazione della legge per le superiori a partire dal 2011. Necessari 40 milioni per coprire le spese. Roma ha accordato il rinvio alla Provincia di Bolzano. L’Ars chiede al governo regionale di rinviare di un anno la riforma della scuola superiore. Con una mozione bipartisan, sottoscritta dagli interi gruppi parlamentari di Pd …

«Povera Gelmini con questi consiglieri!», di Osvaldo Roman

Ma questo Giorgio Israel, prezioso consigliere della Gelmini nonché sessantottino pentito, lo fa o lo è veramente? Prendiamo due delle principali considerazioni che svolge nel suo articolo sul Giornale.it del 20 maggio. La prima riguarda l’insegnamento dell’inglese nella scuola primaria dice il nostro scienziato: “Parliamo tanto, a vanvera, di educare bambini che sappiano perfettamente l’esperanto dei nostri giorni, l’inglese, ma l’insegnamento di questa lingua inizia in modo carente e poco intensivo soltanto dalle elementari. Non sarebbe sensato che fin dalle scuole materne i bambini sentano parlare, ovviamente in termini semplici e giocosi, anche in inglese? Invece no. Ritardiamo i processi di apprendimento in nome dell’idea che i bambini non vanno tormentati e oppressi, quando chiunque sa che un bambino è tanto più nervoso, annoiato, distratto e mentalmente labile quanto più non viene impegnato in svariate attività.” Ma lo sa il prof-consigliere che il suo ministro sta tagliando oltre 11.000 posti di insegnamento svolti da specialisti per assegnare tali compiti a docenti che non hanno avuto alcuna preparazione specifica? Le sue accurate letture pedagogiche lo portano …

Cari genitori, le scuole sono in bancarotta:«Mancano fondi e personale», di Simona De Santis

«Gentili genitori, le scuole sono alla bancarotta». I dirigenti scolastici dell’Asal, l’associazione scuole autonome del Lazio, scrivono alle famiglie dei propri alunni. E si tratta della seconda missiva, in un anno, che 300 presidi delle scuole di Roma e Lazio hanno deciso di far recapitare a circa 200 mila famiglie. Mercoledì mattina, in contemporanea, sono state raggiunte – spiega il direttore dell’Asal, Paolo Mazzoli – 70 mila famiglie, «il resto degli istituti afferenti alla nostra associazione, e parliamo di 345 scuole, spediranno la lettera nei prossimi giorni». I PUNTI CRITICI – Nella lettera i dirigenti elencano le principali “criticità”, comuni a tutti gli istituti che l’hanno sottoscritta: «Le scuole sono senza materiale di consumo, con computer vecchi e privi di assistenza – sottolineano i presidi che, mercoledì, si sono riuniti nella scuola media Visconti di via IV Novembre – e siamo costretti a chiedere aiuto ai genitori dei nostri alunni per coprire le spese”. I dirigenti puntano il dito contro la cronica mancanza di risorse: «A livello di singola scuola, il finanziamento complessivo che ci …

Scuola. Ghizzoni (Pd): disabili rifiutati? Governo sottovaluta discriminazioni

“Dopo le notizie sull’increscioso comportamento di alcune scuole paritarie avevamo presentato una interrogazione urgente al ministro Gelmini per sapere se è vero che i ragazzi disabili vengono rifiutati all’atto di iscrizione. Ebbene, oggi il governo ci ha risposto con parole vuote, senza presentare alcun risultato, dimostrando, ancora una volta, la sottovalutazione di un caso di discriminazione molto grave”. Così la capogruppo del Pd commenta la risposta del ministero dell’Istruzione ad una sua interrogazione sul rifiuto opposto da alcune scuole paritarie all’iscrizione di alunni disabili. “Sono passati più di due mesi – aggiunge – ma siamo ancora a ‘caro amico’ visto che il ministro Gelmini non ha messo in campo le opportune iniziative per debellare quei comportamenti che screditano la scuola, danneggiano gli alunni e le loro famiglie, pregiudicando le previsioni costituzionali in materia di diritto all’istruzione”. ****** qui l’interrogazione dell’On Ghizzoni Di seguito la risposta del Governo e la replica dell’interrogante Ghizzoni: Ispezioni sull’applicazione della normativa in materia di riconoscimento delle scuole paritarie. Il sottosegretario Guido VICECONTE risponde all’interrogazione L’onorevole interrogante segnala nuovamente fenomeni, riferibili …

"Tecnici con più cattedre atipiche", di Antimo Di Girolamo

La scelta del ministero. Obiettivo: contenere i docenti a rischio esubero negli istituti riformati. Aumenta il numero delle classi di concorso atipiche negli istituti tecnici e professionali. Lo ha fatto sapere il ministero dell’istruzione con una nota emanata l’11maggio scorso (prot.4968). L’ampliamento si è reso necessario per agevolare le possibilità di ricollocazione dei docenti di ruolo a seguito delle modifiche introdotte dalla riforma. A differenza che in passato, dunque, una determinata materia o un ceppo di discipline potrà essere insegnato da docenti in possesso di abilitazioni diverse. Per esempio, la matematica negli istituti tecnici dell’indirizzo amministrativo potrà essere insegnata indifferentemente dai docenti in possesso dell’abilitazione in matematica (classe A047) matematica applicata (classe A048) e ora, dopo le modifiche dell’ultima ora, anche dai docenti di matematica e fisica (classe A049). Prima invece, ogni classe di concorso aveva un impiego determinato ed infungibile. Sempre negli istituti tecnici, il ministero ha disposto che nell’indirizzo «amministrazione finanza e marketing» la fisica potrà essere insegnata, oltre che dai docenti in possesso dell’abilitazione specifica (classe A038) anche dai docenti di scienze …

"La Scuola media azzoppata" di Pippo Frisone

Il primo colpo di machete inferto agli organici della scuola media è stato dato dall’introduzione dei nuovi ordinamenti e dalla conseguente formazione delle cattedre sia sul tempo normale sia sul tempo prolungato. Nel 2009/10, primo anno del triennio, vennero tenute fuori dai tagli le attuali classi terze a tempo prolungato che mantennero per continuità le cattedre col vecchio ordinamento. Nell’anno in corso 2009/10 i posti in organico nella provincia di Milano furono tagliati brutalmente di -690 unità , passando a 7.540 Per il 2010/11, dei 407 posti tagliati alle medie della Lombardia ben, 178 sono stati eliminati su Milano. Il criterio adottato dall’USR , basato sul rapporto alunni/posti, come per la primaria, ha riproposto lo stesso squilibrio: Con 1.567 alunni in più ( 37,9%) e un organico pari al 38,4% di quello regionale, i tagli alle medie di Milano ammontano al 43,7% del totale regionale. Il tempo prolungato si attesta attorno al 38% delle classi con una tendenza in calo. Sono 28 le classi prime a T.P. in meno rispetto al 2009/10, mentre sono 84 …