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Scuola, Pd a Gelmini, bene passo in dietro su Resistenza, ma resta figuraccia

“Prendiamo atto della resipiscenza, non è la prima volta, speriamo almeno che sia l’ultima che il governo si presti a queste figuracce. L’inchiesta lanciata ieri da Italia Oggi ha in ogni caso contribuito a mettere in risalto quanto le indicazioni nazionali per i licei non siano una banale elencazione di obiettivi di apprendimento quanto piuttosto il bagaglio culturale che i giovani cittadini devono possedere. La nostra democrazia affonda le radici nella resistenza e nell’antifascismo: è un dato storico che non può essere sottinteso”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.

Intervista a Tullio de Mauro: «L'Italia e la cultura? Separati in casa», di Francesco Erbani

Tullio De Mauro intervistato da Francesco Erbani punta il dito contro la classe politica. I nostri ministri stanno lentamente distruggendo la ricerca, l’insegnamento, l’università Che ne è della cultura degli italiani? Qualcuno afferma che, tra i Paesi avanzati, il nostro, nonostante le buone performance economiche, sia penalizzato da una sostanziale arretratezza culturale. Rispetto alla media europea l’Italia ha una delle percentuali più basse di diplomatie laureati, soprattutto nelle materie scientifiche. Da noi si leggono meno libri e giornali. Per non parlare dello scarso numero di biblioteche pubbliche. Preoccupazione destanoi livelli di analfabetismo, magari, come si dice, «di ritorno». La spesa per la ricerca è, in percentuale rispetto al prodotto interno lordo, quasi la metà della media europea. Il numero dei ricercatori sul totale delle persone impiegate è uno dei più bassi d’Europa e la loro etàtra le più alte. Insomma, più di un motivo per non essere ottimisti. Richiama questi dati Francesco Erbani nella prefazione alla nuova edizionedi un libro-intervista con Tullio De Mauro: La cultura degli Italiani (Laterza, pp. 278, euro 12,00). L’EMERGENZA ITALIANA …

Ghizzoni: “L’antifascismo e la Resistenza non si cancellano dai curricula scolastici”

L’on. Manuela Ghizzoni interviene sulle indicazioni di studio del ministero per le classi quinte. “È gravissimo che le indicazioni di studio per i licei non prevedano esplicitamente lo studio della Resistenza e dell’Antifascismo – commenta allarmata la parlamentare Manuela Ghizzoni, riprendendo la notizia apparsa su alcuni organi di stampa – Il ministero ritiene che quando si affronta il Novecento ci si debba limitare a studiare ‘la formazione e le tappe dell’Italia repubblicana’, come se la nostra Repubblica e la nostra Costituzione fossero sbocciate dal nulla”. “Non si può comprendere la nostra Costituzione limitandosi al confronto con la ‘Magna Carta Libertatum’ come indicano da viale Trastevere. È già di per sé sconfortante che qualcuno al ministero abbia pensato che riferimenti precisi all’Antifascismo e alla Resistenza non abbiano valore didattico, civile ed educativo– ha aggiunto Ghizzoni – ma pensare che nemmeno il Ministro ritenga che ciò abbia valore politico è allarmante”. “Non si può replicare con una scialba nota burocratica come ha fatto il ministero alle critiche delle associazioni partigiane. Ci aspettiamo dalla Gelmini – ha concluso …

"Scuola, riforma anti-immigrati", di Marina Boscaino

Il maggior ritardo si accumula alle superiori con il 24,4% degli italiani, cui si contrappone il 71,8% degli stranieri E non a caso questa legge colpisce ferocemente l’istruzione professionale. La storia che sto per raccontare potrebbe rafforzare le convinzioni di Gelmini, Cota e chi in questi anni ha lavorato, attraverso una serie di proposte indecenti, ad una (dis)integrazione del tessuto sociale e del mandato inclusivo della scuola della Repubblica. Spero, viceversa, che chi la leggerà si trovi d’accordo con me. “Semplificazione”, una delle parole-chiave della “riforma”, sbandierata per giustificare i tagli di 140.000 posti di lavoro e di ore di lezione, sapere, cittadinanza, socialità, inclusione e per assecondare il bisogno di certezze di una parte della nostra società, rappresenta il criterio più inopportuno da riferire a un progetto di scuola. La scuola, semmai, se davvero si investisse culturalmente su di essa, sarebbe da “complessificare”, per renderla più adatta di quanto non sia ad accogliere il senso della diversità e della complessità, le cifre dell’oggi. Complessificare la scuola significherebbe renderla più adatta a rappresentare il punto …

"La Gelmini cancella la Resistenza", di Alessandra Ricciardi

Il consigliere del ministro, Max Bruschi: non è una scelta politica, possiamo precisarlo. Semplicemente non c’è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale. Troppo poco, ecco perché la commissione per la storia, presieduta da Sergio Belardinelli, ha deciso di assegnare un intero anno di studi al Novecento. Nella formulazione dei temi fondamentali, le indicazioni nazionali precisano che «non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici»: l’inizio della società di massa…«il nazismo, la shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo), l’aspirazione alla costruzione di un sistema …

"Macchè lamentosi, a chiedere soldi siamo costretti", di Maristella Iervasi

Per una scuola come la mia, con ottocento studenti frequentanti, se fossimo in Svezia riceveremmo 4milioni e 700mila euro». Ma siamo in Italia e l’istruzione pubblica è ridotta a Cenerentola. Al liceo Classico “Socrate” di Roma, nel popolare quartiere della Garbatella, la dirigente – professoressa Gabriella de Angelis – è costretta suo malgrado a chiedere un contributo di cento euro alle famiglie per tirare avanti. Una “tassa” per il funzionamento che altrove è di 150euro l’anno e da volontaria sta sempre di più diventando un “obolo” obbligatorio. Il motivo di tutto questo? Le casse vuote delle scuole e la perenne “sofferenza” degli istituti scolastici che avanzano dallo Stato crediti per milioni di euro che il governo continua a negare. I fondi arrivano solo per le private, la pubblica è stata messa in mutande. Ma la Gelmini, “maestra unica” dell’Istruzione, bacchetta i presidi e fare promesse che suonano come propaganda. Come l’ultimo “verbo” diffuso dalle colonne del Messaggero: «I presidi con troppa leggerezza chiedono contributi alle famiglie.Sono contraria, va evitata questa prassi lamentosa. La scuola è …

"Non ci saranno più né sedi né insegnanti", di Mario Pirani

Un fenomeno assai allarmante, di cui in questa rubrica riassumo i termini, mi viene segnalato dal professor Mario Sechi, ordinario di letteratura italiana moderna all´ateneo barese, impressionato dalla martellante campagna pubblicitaria, lanciata da una università telematica nella sua città e verosimilmente anche altrove. L´università in questione – denominata E-Campus – risulta istituita con un decreto ministeriale del gennaio 2006, con sede operativa a Novedrate in Brianza e con sedi decentrate a Roma, Messina e Bari. Altre 8 università telematiche private, risultano a tutt´oggi registrate. L´allarme di alcuni docenti più avvertiti nasce dal carattere della campagna pubblicitaria, imperniata su due principali argomenti: I) il «superamento» del concetto di frequenza dei corsi da parte degli studenti; II) l´efficacia in termini di produttività del metodo didattico e-learning (apprendimento elettronico) assistito. Quanto al primo punto, si tratta di un ribaltamento radicale del principio formativo su cui tutta la storia dell´università europea ha operato per secoli: vale a dire il principio della vita comunitaria di docenti e studenti, in ambienti adatti a stimolare lo scambio e il confronto delle conoscenze …