"Contro i bilanci in rosso la revolution la fanno i genitori", di Emanuela Micucci
Bilanci delle scuole sempre più in rosso. Scendono in campo i genitori, che chiedono non solo più risorse e il pagamento dei crediti che il ministero ha nei confronti degli istituti, ma anche che i bilanci siano scorporati. Per evidenziare come si sostengono le scuole, tra contributi locali, volontari e statali. E scoprire così che a volte i contributi dei genitori superano quelli dello stato. Il movimento parte dal Lazio con un appello-denuncia per la tutela del diritto all’istruzione e il funzionamento delle scuole, arrivato la scorsa settimana sulla scrivania del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e dei ministri dell’istruzione Mariastella Gelmini e dell’economia Giulio Tremonti. «È la prima volta che», sottolinea Angela Nava, presidente del Cgd, « si approva un documento dei genitori presidenti d’istituto o di circolo». A termine di un’affollata assemblea a Roma, lo firmano in 89, genitori ma anche presidi e docenti dell’Asal (associazione scuole autonome del Lazio) insieme ad Age e Cgd, le associazioni dei genitori più rappresentative. Perché la crisi finanziaria delle scuole è grave e richiede un’azione comune. …
