Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Contro i bilanci in rosso la revolution la fanno i genitori", di Emanuela Micucci

Bilanci delle scuole sempre più in rosso. Scendono in campo i genitori, che chiedono non solo più risorse e il pagamento dei crediti che il ministero ha nei confronti degli istituti, ma anche che i bilanci siano scorporati. Per evidenziare come si sostengono le scuole, tra contributi locali, volontari e statali. E scoprire così che a volte i contributi dei genitori superano quelli dello stato. Il movimento parte dal Lazio con un appello-denuncia per la tutela del diritto all’istruzione e il funzionamento delle scuole, arrivato la scorsa settimana sulla scrivania del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e dei ministri dell’istruzione Mariastella Gelmini e dell’economia Giulio Tremonti. «È la prima volta che», sottolinea Angela Nava, presidente del Cgd, « si approva un documento dei genitori presidenti d’istituto o di circolo». A termine di un’affollata assemblea a Roma, lo firmano in 89, genitori ma anche presidi e docenti dell’Asal (associazione scuole autonome del Lazio) insieme ad Age e Cgd, le associazioni dei genitori più rappresentative. Perché la crisi finanziaria delle scuole è grave e richiede un’azione comune. …

"Superiori, Bolzano chiede il rinvio della riforma", di G. V.

La Provincia di Bolzano chiederà al governo lo slittamento di un anno per l’applicazione in Alto Adige della riforma della scuola superiore: la decisione è stata resa nota dalla stessa giunta provinciale, attraverso un comunicato ufficiale, al termine della seduta di ieri. «La relativa normativa – si legge nella nota emessa dalla giunta di Bolzano – non è ancora entrata ufficialmente in vigore e la Provincia non riuscirebbe a disporre in tempo dei sei mesi previsti per recepire la normativa con legge propria e per redigere i nuovi programmi». E poiché i tempi per l’attuazione dei nuovi regolamenti sui nuovi istituti liceali, tecnici e superiori sarebbero troppo stretti, la giunta ha annunciato che esprimerà ufficialmente al governo «la richiesta di far slittare l’applicazione della riforma all’anno scolastico 2011/2012». L’iniziativa della provincia di Bolzano è certamente legata allo statuto speciale di cui gode. Va da sé che un problema analogo potrebbero averlo anche le altre regioni a Statuto speciale. Se così fosse si tratterebbe di una larga fetta di cittadini a cui sarebbe concesso un inizio …

"Cambia il liceo e i libri impazziscono. Editori in rivolta: stampiamo alla cieca", di Stefano Parola

“Stiamo andando sul trapezio senza rete”. Ulisse Jacomuzzi, che di mestiere stampa libri scolastici attraverso la sua Sei e che è anche presidente del gruppo degli editori del settore, usa una metafora. Lui e i suoi colleghi hanno dovuto giocare d’azzardo sul prossimo anno scolastico. Perché i testi dei ragazzi che, a settembre, faranno prima superiore li hanno preparati alla cieca: il riordino della secondaria di secondo grado è partito, gli istituti stanno raccogliendo le iscrizioni, ma cosa dovranno effettivamente studiare gli alunni ancora non si sa, perché i programmi dell’anno prossimo paiono essersi persi nei meandri del ministero dell’Istruzione. “Prima ci hanno detto che erano pronti a metà ottobre, poi a fine ottobre, poi a novembre. Ora siamo a metà marzo e ancora non ne sappiamo nulla”, spiega Michele Lessona, presidente di De Agostini Scuola. Solo ieri sono uscite le bozze delle indicazioni nazionali per il sistema dei licei, che saranno oggetto di una vasta consultazione e poi verranno riesaminati – eventualmente corretti – da un’apposita commissione per la redazione definitiva. Eppure i libri …

"Semplificazione uguale tagli. Come cambieranno i licei italiani", di Salvo Intravaia

Dal Parini di Milano al Garibaldi di Palermo, passando per il Righi di Roma, ecco cosa cambia nei licei dell’era Gelmini. Dal prossimo anno, i corsi bilingue al classico e allo scientifico, così come quelli Pni (Piano nazionale informatica) allo scientifico, saranno un semplice ricordo: meno ore di lezione e meno materie da studiare. Sparirà quasi totalmente il latino dal liceo linguistico e la musica dal socio-psicopedagogico. E subiranno un ridimensionamento le materie di indirizzo del liceo artistico. Per comprendere la portata della riforma che “semplifica” la scelta dei futuri liceali (sei indirizzi in tutto: classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico, artistico e musicale/coreutico) basta dare un’occhiata ai Piani dell’offerta formativa (Pof) di alcuni prestigiosi licei italiani e confrontarli con i curricula gelminiani. In apparenza l’unico liceo che si salva dalle cesoie di Tremonti è il classico. Ma è davvero così? “Nel rispetto della formazione liceale ad indirizzo classico – si legge nel Pof del prestigioso liceo milanese – il liceo Parini attua da diversi anni modifiche al piano di studi tradizionale, storicamente legate alle …

"Classi più affollate a settembre. I sindacati: meno qualità. Gelmini: non dipende dalla quantità di prof", di Anna Maria Sersale

Dal prossimo anno scolastico avremo classi più affollate. Alla manovra per ridurre i posti in organico si accompagna l’aumento del numero degli alunni per classe. Il processo è graduale, ma inesorabile. Nelle materne l’anno scorso non si poteva costituire una classe se non c’erano almeno 18 bambini (la precedente normativa ne prevedeva 15). Stessa situazione alle elementari, dove nel 2009 il numero minimo è salito da 10 a 15 per classe. Ma non basta. Dal prossimo anno scolastico le scuole dovranno prepararsi alla fase due: dopo avere alzato l’asticella del numero minimo legale (al di sotto del quale non si può istituire una classe) anche il numero massimo di alunni è destinato a salire. Alle elementari e medie avremo classi con 26-27 ragazzi e alle superiori con 30-33. “Addio percorsi individualizzati e addio qualità – sostiene Gigliola Corduas, presidente della Fnism, la Federazione nazionale degli insegnanti – Non si migliora la scuola tagliando, con le classi affollate sarà impossibile coniugare la qualità con il numero elevato di presenze. C’è una emergenza educativa che non si …

«Carta igienica per il Provveditore», di Ilaria Venturi

Manifestazione per la scuola. Momenti di tensione e lancio di uova. Soster: abbiamo denunciato tutte le carenze come i 22 milioni di crediti GLI studenti del collettivo autonomo hanno lanciato uova contro la polizia schierata davanti all´Ufficio scolastico provinciale. I genitori hanno portato la carta igienica, da consegnare al «provveditore» Vincenzo Aiello: simbolo della scuola che va a rotoli. E poi gli insegnanti precari e i sindacalisti della Flc-Cgil, con la segretaria nazionale Maria Brigida, al sit-in in via de´ Castagnoli nel venerdì dello sciopero. La Flc-Cgil stima, tra scuole e servizi universitari chiusi a Bologna, una adesione attorno al trenta per cento. In mattinata era partito il corteo dei medi (circa un migliaio, 500 dice la Questura) che ha percorso via Righi, via delle Moline, Belle Arti e via Zamboni per arrivare con lo striscione «Quello che ci siamo presi è solo una parte di quello che ci spetta» e una simbolica ascia di cartone davanti all´Usp dove la Cgil aveva promosso il presidio. All´ingresso, sotto il portico, il cordone degli agenti. Gli studenti …

Per una Scuola di qualità

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha aperto ieri i lavori di una importante iniziativa che si svolta a Reggio Emilia, città che insieme a Bologna, ha ospitato la prima giornata di mobilitazione nazionale per la scuola indetta dal Partito Democratico. Dall’11 al 24 marzo infatti si susseguiranno una serie di incontri nelle principali città d’Italia, per discutere ed affrontare le problematiche della scuola pubblica italiana. A seguire gli interventi del candidato presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, del segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini e di Francesca Puglisi, responsabile Scuola Segreteria nazionale PD. La parola è stata poi data ai protagonisti della scuola stessa: insegnanti, studenti, personale tecnico, che sempre più vedono sacrificata la qualità dell’istruzione e del proprio lavoro a favore della necessità di fare cassa del Governo. Tagli insostenibili e deleteri, che hanno messo in ginocchio l’intero sistema scolastico italiano. Quella di ieri è stata inoltre un’occasione per affrontare i grandi temi che in queste settimane agitano il panorama politico e democratico del Paese. Il Segretario, ha risposto così a chi gli chiedeva …