Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Superiori ancora senza regole. Iscrizioni al buio per 500mila", di Salvo Intravaia

Scelta al buio per un milione e mezzo di studenti italiani. Le iscrizioni al primo e agli anni successivi delle scuole superiori targate Gelmini inizieranno il 26 febbraio, ma i Regolamenti che giustificano la riforma, definita “epocale” dallo stesso ministro dell’Istruzione, misteriosamente non sono ancora stati pubblicati. E senza Regolamenti, gli studenti non sapranno cosa e come studieranno, gli insegnanti non sapranno cosa e dove insegneranno, le scuole e gli enti locali (le province e le regioni) non potranno formulare i loro piani dell’offerta formativa. Si va avanti in questi giorni a forza di bozze non ufficiali, che possono cambiare da un momento all’altro, di voci provenienti dalla capitale e di indiscrezioni. Ma di certo c’è poco, solo una circolare sulle iscrizioni che la Flc Cgil definisce piena di “contraddizioni”. E dire che dalla definitiva approvazione della riforma da parte del Consiglio dei ministri, avvenuta lo scorso 4 febbraio, sono passati ben 15 giorni. I tre Regolamenti – che verranno pubblicati in gazzetta sottoforma di decreti del Presidente della repubblica, non avrebbero ancora ottenuto il …

«L'Italia a doppia velocità comincia all'asilo nido», di Claudio Tucci

Un paese a doppia velocità fin dall’asilo nido. Mandare un bimbo, da o a 3 anni, in un asilo nido comunale costa 402 euro, al mese, in Lombardia, 322 in Toscana, 276 nel Lazio, 219 in Campania, 198 in Sicilia. Differente, anche, il tempo d’attesa (con il “record” in Campania: il 42% delle domande rimane in sospeso) e la presenza di strutture sul territorio: dei 3.184 asili, oggi esistenti, con un disponibilità di 129.992 posti, il 59% è concentrato al Nord, il 27% al Centro e solo il restante 14% al Sud. A poche settimane dall’allarme lanciato dalla Ragioneria generale dello Stato, sui divari dei costi per uno studente alle elementari, medie e superiori, che possono arrivare ai 150-200 euro di gap tra Nord e Sud (che alzano ulteriormente l’asticella del divario territoriale esistente nel Belpaese), è un interessante studio di Cittadinanzattiva a evidenziare come mandare un bimbo a un asilo nido comunale costi a mamma e papà 297 euro al mese, circa 3mila euro l’anno, ma che questa cifra – pur onerosa – sia …

Contro la deforma Gelmini andremo alla Consulta

La cosa, per ora, funziona così. Accompagni tuo figlio ad iscriversi alla scuola superiore, ma che cosa studierà, cosa gli insegneranno, non lo sai. Sai però che le ore di lezione, a meno che non sia un liceale in erba, gli saranno ridotte. È la nuova scuola superiore disegnata da Tremonti e Gelmini. «E non chiamatela riforma, per piacere», avvertono gli insegnanti. Qualcuno suggerisce di chiamarla «deforma ». Qualcuno burocraticamente «riordino». Rossella Zamparini, insegnante di matematica, dal suo osservatorio di frontiera, l’Iiss Von Neumann, «la scuola più complessa di Roma» (due sedi nella periferia di San Basilio, una terza nel carcere di Rebibbia), la vede così: «La distruzione della scuola pubblica è iniziata, i nostri ragazzi sono stati stati premiati in Cina per i progetti sulla robotica, ma l’insegnante che li ha seguiti con questa riforma rischia di perdere il lavoro, come molti insegnanti tecnico-pratici, dicono “più matematica” e poi scopro che il prossimo anno la mia materia verrà tagliata del 30 per cento ». E ragiona: «Noi a San Basilio i ragazzi li andiamo …

Scuola, Pd: ancora non ci siamo, circolare rende scuole meno pulite e meno sicure. Ghizzoni: confermato scippo di stato di 1 miliardo

“La circolare ministeriale per la compilazione dei bilanci delle scuole pareva granitica ed invece si sta sciogliendo come neve al sole. Ma ancora non basta”. Così la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni commenta la notizia di una parziale marcia indietro del Governo sulle regole inviate alle scuole per i bilanci. “E’ certamente una vittoria di tutto il mondo della scuola che in queste ultime settimane ha espresso una netta contrarietà verso insieme di disposizioni dannose, lesive dell’autonomia e che avrebbero compromesso l’assolvimento della stessa funzione costituzionale delle scuole. Le modifiche che il governo si appresterebbe a redigere sono però ancora insufficienti e non bastano a farci cambiare idea su una circolare che giudichiamo profondamente sbagliata perchè conferma lo ‘scippo di Stato’ di 1 miliardo di euro a danno delle scuole e insiste nell’atteggiamento vessatorio come se gli i dirigenti degli istituti scolastici fossero i principali responsabili del debito pubblico. Come giudicare altrimenti il monitoraggio mensile che le scuole dovrebbero inviare al ministero sui costi delle supplenze? Una vera e propria …

E la Gelmini promette una road map

Il faccia a faccia decisivo, ancora una volta, sarà con l’Economia. E, intanto che i suoi vertici se la vedono con via XX Settembre nel tentativo di capire se ci sono margini finanziari per riscrivere la stretta sui bilanci delle scuole, la Gelmini si è impegnata a fare un monitoraggio delle situazioni di maggiore crisi. Con l’obiettivo di riscrivere la circolare sui bilanci 2010. In particolare sulle spese per le supplenze e per gli appalti delle pulizie e sull’inserimento dei residui attivi nell’aggregato Z. Quei crediti che gli istituti vantano nei confronti del ministero, e che sono rimasti non spesi sui conti interni. E che rischiavano di essere definitivamente portati nelle casse dello stato. L’impegno ad ammorbidire la manovra è stato assunto la scorsa settimana in un vertice fiume tra viale Trastevere e i sindacati della scuola. Tutte le sigle sono in pressing per la situazione disastrosa dei conti delle istituzioni scolastiche. Per oggi, Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anp, si attendono le prime risposte. Quello che appare certo è lo slittamento al 28 …

"Le materie non sono oggetti da imporre, ma strumenti per conoscere!", di Maurizio Tirittico

Chiara Saracco in un passaggio del suo intervento in difesa del Diritto e dell’Economia, anch’esse gettate sull’ara sacrificale dei tagli gelminiani, afferma che “la cultura o è umanistica o al massimo scientifica; una terza via in Italia non è prevista”. Ed ha perfettamente ragione: il tarlo del tardo idealismo ancora presiede l’incultura di chi da decenni amministra la nostra scuola! E ancora si insiste nel ritenere che vi sia una distinzione tra le scienze, ovviamente sempre esatte per antonomasia, e le lettere, sempre affidate all’estro e agli umori di strani personaggi che non sanno neanche quanto fa due più due… Ebbene, non è così! Due culture non esistono, e sono ormai almeno sessant’anni che lo diciamo, da quando un certo Snow ha fatto piazza pulita di tale dabbenaggine! Lo so che ancora ci sono tante persone che hanno studiato lettere perché la matematica non la capivano e altre che hanno studiato matematica perché non sapevano tenere la penna in mano! Ma si tratta di convinzioni di cui è responsabile solo quella cattiva maestra, o quel …

Il governo in debito con le scuole: per 1 miliardo.

Ghizzoni: siamo al collasso e il duo Tremonti-Gelmini scarica i costi sul famiglie. l’11 marzo saremo in piazza per la difesa della scuola. Il governo parla di riforma della scuola ma taglia le ore, le risorse e la qualità. E non è tutto. Dà un taglio netto anche alla memoria, visto che dimentica di avere oltre un miliardo di debito con le scuole. Tra il 2002 e il 2006, infatti, sono stati progressivamente decurtati i trasferimenti delle risorse alle scuole. Una condizione deprecabile che è stata ulteriormente incancrenita dalla politica dei tagli del duo Tremonti –Gelmini che ha messo in discussione lo stesso pagamento delle supplenze, il funzionamento amministrativo e didattico e, addirittura, i servizi di pulizia e di sorveglianza degli istituti. La situazione è molto grave e il PD non può accettare che ora il governo attraverso una circolare ministeriale zeppa di tecnicismi contabili dica, di fatto, alle scuole di arrangiarsi, sia pure in violazione dei vigenti regolamenti di bilancio. Per Manuela Ghizzoni, Capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, “il Governo sovverte …