Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Pd: “Il governo vuole azzerare i crediti delle scuole modenesi”

Ammontano a oltre 19 milioni di euro per tutti gli istituti della provincia. Presentato un Odg in Consiglio comunale. Lunedì convegno sulla riforma della scuola superiore. Il governo vuole azzerare crediti per 19 milioni di euro vantati dalle scuole modenesi nei confronti dello Stato. A lanciare l’allarme è il Partito democratico che sui tagli alla scuola pubblica ha presentato un Ordine del giorno in Consiglio comunale. “E’ ormai evidente – dichiara Cinzia Cornia, consigliere Pd e prima firmataria dell’ordine del giorno – che il ministro Gelmini vuole continuare nella sua opera di smantellamento della scuola pubblica. Per questo esprimiamo la massima solidarietà al Comitato genitori di “Scuole statali: bilanci in rosso”, che in questi giorni tentano di creare un coordinamento a livello nazionale. Il Pd denuncia anche il tentativo di eludere la norma, prevista dalla Finanziaria 2007, che introduce la distinzione tra spese di funzionamento e spese per le supplenze. “In questo modo – spiega il consigliere del Pd – è possibile fare un uso indiscriminato di tutte le risorse disponibili, comprese le somme versate …

I Presidenti di circolo e di istituto di Bologna e provincia sulle mancate nomine dei supplenti

Lettera inviata ai dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna e Bologna e al Ministro dell’Istruzione. “”Nelle nostre scuole accade sempre più frequentemente che in caso di malattia dell’insegnante i bambini ed i ragazzi vengano divisi, distribuiti e “parcheggiati in altre classi”, inficiando così il diritto allo studio previsto dalla Costituzione ed in molti casi anche andando contro le condizioni di sicurezza stabilite per legge. Ovviamente tale “soluzione” (accettabile solo nel caso di assenza improvvisa per una giornata) non è mai stata prevista da nessuna legge o circolare, e del resto non potrebbe essere altrimenti. Anzi, da parte Ministero è stata correttamente più volte richiamata la necessità “di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati” (Prot. n. AOODGPER 14991 del 6 ottobre 2009 a voi indirizzato affinché rappresentaste tale necessità alle istituzioni scolastiche di vostra competenza) perché “va comunque assicurato l’ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento, giacché il diritto allo studio va in ogni caso garantito” (Prot. n.3545 del 29/4/ 09). I nostri Dirigenti scolastici, con cui volentieri …

"Università, la cultura e il sapere al primo posto", di Rosy Bindi

Ringrazio gli autorevoli professori per le parole di stima che mi hanno rivolto sul manifesto del 20 gennaio scorso e con le quali mi sollecitano a entrare nel dibattito sulla riforma dell’università. Lo faccio con un ritardo di cui spero sarò perdonata. Dico subito che condivido le loro preoccupazioni. Temo anch’io un’ulteriore involuzione di un sistema universitario che appare sfiduciato, persino rassegnato sulle proprie possibilità di riscatto. La crisi dell’Università è forse l’indizio più evidente della più generale crisi delle classi dirigenti italiane. Le responsabilità vanno cercate anche nel centrosinistra che nella metà degli anni Novanta ha condotto un coraggioso tentativo di ripensare la nostra l’università nell’orizzonte internazionale ma si è anch’esso impantanato in una logica meramente normativa che ha finito per esasperare le burocrazie e l’autoreferenzialità degli atenei. Il paradosso è che in questo contesto, reso ancor più difficile da una cronica scarsità di risorse, il Ddl Gelmini può apparire a molti come l’ultima occasione per uscire dal pantano. In realtà, con il suo elefantiaco apparato di norme, non fa che esasperare un approccio …

Asili di Carpi, il Pd: una protesta annunciata

L’on. Manuela Ghizzoni: “E’ un vero e proprio colpo di spugna chesta scaricando sulle famiglie le conseguenze dei tagli del governo”. Si fanno sentire gli effetti dei tagli del governo alle spese per l’istruzione e della circolare inviata dal ministro Gelmini a fine anno. Ecco la dichiarazione dell’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Istruzione della Camera. “Alla fine i nodi vengono al pettine. La rivolta dei genitori contro i tagli negli asili di Carpi è solo l’ultimo episodio delle proteste che ormai dilagano in tutto il Paese. Sono questi gli effetti del combinato disposto dai tagli del Governo alle spese per l’istruzione previsti in Finanziaria e dalla circolare inviata a fine anno dal Ministero dell’Istruzione alle scuole italiane per la redazione del bilancio annuale. Effetti devastanti e, purtroppo, largamente previsti, come abbiamo denunciato nella nostra ultima interrogazione al ministro Gelmini, consapevoli che le cose sarebbero andate come i fatti ci stanno confermando. La riduzione delle risorse a livello nazionale per far fronte a spese obbligatorie, come le supplenze, e per dare qualità all’apprendimento è …

"15enni in azienda come se fossero a scuola, la Camera approva", di A.G.

Come previsto l’Aula ha detto sì a maggioranza all’emendamento Cazzola che anticipa di un anno l’apprendistato: ma c’è l’obbligo di trovare un’intesa tra Regioni, ministero del Lavoro e dell’Istruzione. Bordate dall’ex ministro Fioroni: siamo il Paese con meno diplomati e laureati, imbocchiamo una china pericolosa. Nessuna sorpresa: il 28 gennaio l’Aula della Camera, a maggioranza e con il parere favorevole del governo, ha dato il via libera per l’assolvimento all’ultimo anno di obbligo di istruzione (quindi tra i 15 ed i 16 anni) attraverso l’apprendistato. Come preannunciato nei giorni scorsi, in fase di revisione finale è stato approvato un “ritocco” di non poco conto: poiché la tipologia di apprendistato-scolastico rientra nelle norme di attuazione della legge Biagi, per vedere attuata la norma sarà “necessaria l’intesa – riporta la stessa norma contenuta nel ddl lavoro – tra Regioni, ministero del Lavoro e ministero dell’Istruzione, sentite le parti sociali”.La modifica è giunta soprattutto a seguito delle tante polemiche che si sono scatenate nei giorni scorsi per l’approvazione del cosiddetto emendamento Cazzola. L’opposizione, che ha votato contro, ha …

"Riforma del lavoro al via tra flessibilità e licenziamenti facili", di Roberto Giovannini

Sembrava un provvedimento poco importante. E invece il disegno di legge numerato “1441 quater B” contiene una profonda riforma del mercato del lavoro italiano. Questo testo – approvato ieri dalla Camera e che passa al Senato – cambia completamente le regole del gioco per quanto riguarda punti fondamentali. L’efficacia erga omnes dei contratti nazionali; la possibilità di licenziare pagando una semplice indennità monetaria; il rapporto tra contratto di lavoro stabile e contratto a termine; la scelta tra giudice del lavoro e arbitro per risolvere le controversie. Usando alcune delle idee elaborate nel 2001-2002 da Marco Biagi – a cominciare dalla «certificazione» dei contratti – la riforma svuota in modo significativo il finora rigidissimo potere di regolazione sancito nei contratti nazionali, e rende sulla carta molto più flessibile (precario, dicono gli oppositori) il mercato del lavoro. E in più, la novità che riguarda l’apprendistato e l’obbligo scolastico, che potrà essere assolto anche lavorando a 15 anni. Nessuna sorpresa ieri nelle votazioni finali. Tantissime le novità, difficile sintetizzarle. Un campo è quello delle controversie di lavoro, comprese …

Ddl lavoro, Pd: apprendistato? Grave riduzione dell’obbligo scolastico. Ghizzoni: saremo fanalino di coda in Europa

“L’approvazione dell’emendamento che permette l’assolvimento dell’obbligo di istruzione nell’apprendistato è molto grave e non è certo il modo per affrontare il problema dell’abbandono scolastico. Siamo davanti all’ennesimo atto ideologico, la verità è che con questo emendamento i giovani andranno a lavorare un anno prima e non avranno nessuna garanzia di poter acquisire quei saperi e quelle competenze per affrontare le sfide della vita adulta che oggi si giocano tutte nell’ambito della conoscenza. Con questo emendamento ci allontaniamo dall’Europa che da anni ci sollecita a dare più formazione e più istruzione ai nostri giovani”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta.