Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Storia finlandese per il ministro Mariastella Gelmini”, di Elisabetta Segre e Francesco Vona

Vogliamo raccontare una storia al ministro Gelmini e tutti quelli che pensano che tagli e liberalizzazioni siano le uniche ricette buone per uscire da una crisi. Si tratta ovviamente di una storia a lieto fine che, come molte di quelle raccontate in questi ultimi tempi, ha inizio con la caduta del muro di Berlino. Siamo in Finlandia e le statistiche ufficiali sono i nostri cantastorie. Abbiamo detto che è appena caduto il muro e con lui il più importante partner commerciale del paese baltico, l’Unione Sovietica. L’economia subisce una tremenda battuta d’arresto. Il tasso di disoccupazione arriva a toccare il 17% della forza lavoro e il prodotto interno crolla di quasi 40 punti percentuali tra il ’90 e il ’93. L’economia è centralizzata e la forza lavoro è fortemente protetta e sindacalizzata. Facciamo ora un salto di 10 anni e senza cambiare coordinate geografiche ci troviamo in uno dei paesi più competitivi del mondo, in cui si è riusciti a coniugare una crescita media del Pil di oltre il 3.5% annuo tra il 1997 e …

“Scuola, lavoro, salute Il Pd nelle piazze «per l’alternativa»”, di Simone Collini

Contro il governo, per l’alternativa. Il Pd prepara una campagna di mobilitazione che avrà il clou a metà dicembre ma che poi proseguirà anche dopo, attraverso le iniziative messe incampodai Circoli. Èla risposta a unesecutivo in preda a un tutti contro tutti che risparmia solo la discussione sul processo breve, e anche a un’iniziativa come il «No B Day» su cui Antonio Di Pietro ha messo il cappello e che, per dirla con Enrico Letta, «serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi». Pier Luigi Bersani ha lasciato proprio al vicesegretario e alla presidente del partito Rosy Bindi il compito di illustrare oggi nella sede del Nazareno la serie di iniziative che, pensa il segretario Pd, dovrà servire a denunciare gli errori e il disinteresse del governo ei confronti dei reali problemi del Paese,ma anche a far conoscere le proposte di legge che i democratici hanno già presentato in Parlamentosu temi che interessano da vicino la vita dei cittadini. L’iniziativa principale sarà nel fine settimana dell’11 e 12 dicembre, quando da …

“Rinviate i nuovi licei”, di Flavia Amabile

A Milano e dintorni sono sul piede di guerra, ma anche in Toscana sono pronti a scendere in piazza. Perché da quando il ministro dell’Istruzione ha dato il via libera alla riforma delle superiori in almeno la metà degli istituti si è iniziato a tremare. Scompariranno 396 indirizzi sperimentali, 51 progetti assistiti dal Ministero e poi miriadi di innovazioni, spesso nemmeno autorizzate, tanto che nessuno sa bene quante davvero siano. E’ una piccola giungla che si è formata nel corso del tempo, in particolare a partire dagli anni Novanta, grazie alcune piccole concessioni e all’autonomia delle scuole. La riforma della Gelmini interverrà in modo drastico: i licei saranno in totale sei, con 10 opzioni per gli studenti. Si sa che il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi. E che entrerà a regime nel 2013. Fin qui, tutto chiaro. Purtroppo l’annuncio è della scorsa estate e alla fine di novembre mancano ancora i regolamenti attuativi destinati a definire nei dettagli i cambiamenti. E non si vedranno ancora per …

“Nessun italiano nella classe dei piccoli sikh”, di Bruno Ventavoli

Se non fosse per quella pianura che s’imbeve di nebbia, la scuola colorata potrebbe stare in India. Tutti i bambini di 3-4 anni sono sikh. In mezzo c’è una maestra biondissima, che spiega cos’è il sole, il verde, e magari anche la gioia, quel calore che ci si sente dentro quando ridi, e che ha tante lingue per dirla. Nella classe vicina, accanto ad altri stranieri, si torna ai più abituali Paolo, Maria, Antonio. Siamo in un asilo per l’infanzia, a Luzzara (Reggio Emilia), dove gli scolaretti reggiani sono in netta minoranza. Quattordici su ventinove. E proprio per questo sono finiti in una classe a parte su richiesta specifica dei genitori smarriti, minoranza. Come in un apartheid all’incontrario. Poi si sono infuriati gli stranieri, e hanno organizzato una manifestazione davanti ai cancelli, con uno sciopero della frequenza scolastica durata una settimana, perché si sono sentiti loro i diversi, gli esclusi. Ma in questa zona d’antica civiltà, governata da sempre dal centrosinistra (anche se incalza la Lega), stona parlare di muri etnici. Siamo semplicemente in un …

Sciopero generale l’11 dicembre

L’assenza nella legge finanziaria di risorse per i rinnovi contrattuali nella scuola, nell’università, nei conservatori e nelle accademie, la riduzione del personale docente e Ata nella scuola, i tagli all’università previsti dalla legge 133 hanno spinto la Flc-Cgil ad indire uno sciopero generale di tutti i settori della conoscenza per il prossimo 11 dicembre. Una data di mobilitazione scelta anche dai sindacati Usi. Tra le motivazioni dello sciopero c’è la mancanza di un piano organico per la stabilizzazione del personale precario nella scuola e il decreto 150 firmato dal ministro Brunetta. Dello sciopero hanno parlato ieri il segretario generale della Flc-Cgil Domenico Pantaleo e la segretaria confederale della Cgil Susanna Camusso al convegno tenutosi all’istituto superiore di sanità di Roma «Ricerca è futuro. Quali politiche per uscire dalla crisi». In un paese come l’Italia in cui gli investimenti in ricerca e sviluppo sono sotto il livello dei paesi avanzati, occorre un drastico aumento delle risorse. Sono stati criticati i criteri seguiti dal governo per le stabilizzazioni negli enti di ricerca, concepite in un quadro di …

Disabili, taglio netto agli insegnanti di sostegno pioggia di ricorsi: “Torna la classe differenziale”, di Maria Novella De Luca

Ogni ora tagliata è un salto all´indietro. Ogni insegnante che se ne va un trauma psicologico difficile da ricostruire. Come una barriera architettonica che non si riesce mai ad abbattere, perché per loro, i bambini e i ragazzi H (così la scuola ancora li definisce) la vita in Italia si è fatta davvero dura. Si chiamano Valerio, Giulia, Martina, Claudia, Adele, hanno dai 4 ai 18 anni, hanno disabilità diverse, e abitano in ogni luogo d´Italia. Da quest´anno, con i tagli della riforma Gelmini, hanno perso la metà dei loro diritti: ore di sostegno dimezzate, assistenza inesistente, accesso allo studio, di fatto, negato. Parliamo di studenti disabili, vittime del taglio degli insegnanti di sostegno, la faccia più oscura e dolorosa della scuola senza più fondi, dove spesso non c´è più nessuno che accompagni al bagno il piccolo con handicap, nessuno che lo sorvegli, e dove anche 5 o 6 alunni disabili vengono concentrati in un sola classe. Dove, denuncia Alessandra Corradi, una mamma di Verona con un bimbo di 4 anni, cieco e con una …

Scuola, Pd: da Gelmini insofferente attacco agli studenti. Ghizzoni: gli studenti sono più avanti del ministro dell’istruzione

“Ancora una volta il ministro Gelmini attacca gli studenti che legittimamente manifestano per la salvaguardia della scuola pubblica”. Così la capogruppo del Pd nella commissione cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commenta le affermazioni del ministro dell’Istruzione. “E’ il ministro ad avere una preclusione ideologica al confronto, la scuola sta vivendo un disagio ed un’incertezza che non conosceva da anni proprio a causa delle politiche di questo governo. E il ministro invece di prenderne atto e rimuoverne le cause attacca e dimostra insofferenza verso qualsiasi atto di dissenso. I giovani oggi hanno dimostrato di avere a cuore il futuro della scuola come molla per il progresso civile e sociale del paese: gli studenti sono più avanti del ministro dell’istruzione. ****** Di seguito le parole del Ministro sulle manifestazioni degli studenti a cui risponde l’On. Ghizzoni “Gelmini: Manifestanti non rappresentano studenti italiani In piazza quelli legati a centri sociali. “Basta slogan anni ’70” “Gli studenti italiani hanno capito che bisogna avere il coraggio di guardare al futuro, di cambiare la nostra scuola, di fare scelte coraggiose. Riproporre …