Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Riforma superiori: forse si riapre il confronto, ma la Toscana chiede il rinvio”, di A.G.

In attesa che Governo e Regioni trovino una soluzione all’empasse sulla mondo della scuola, bloccata da diversi mesi su almeno tre punti importanti (classi “primavera”, dimensionamento e riforma delle superiori), la Regione Toscana rompe gli indugi scrivendo al ministro Gelmini. Attraverso una lettera dell’assessore all’istruzione, Gianfranco Simoncini, chiede ufficialmente il rinvio di un anno sulla questione su cui la discussione ha buone possibilità di arenarsi: il riordino della scuola media-superiore.Secondo l’assessore il settore ha delle scadenze importanti ed inderogabili da rispettare, ad iniziare della programmazione della rete scolastica che ogni Regione deve chiudere, come ogni anno, entro il 31 dicembre. E per farlo occorre chiarezza sulla definizione dei regolamenti della riforma, utili all’adozione di nuovi piani di studio e della nuova organizzazione scolastica. Imporre delle novità epocale come quelle contenute nelle bozze definite da viale Trastevere “rischierebbe – ha spiegato lo stesso Simoncini presentando l’iniziativa – di creare problemi alle famiglie, costrette a iscrivere i ragazzi alle superiori già da febbraio, senza alcuna certezza sulla prosecuzione o meno del tipo di indirizzo prescelto. Siamo in …

Precari, sventato il colpo di mano del governo

Ghizzoni e Miglioli: “Il voto di ieri ha un significato politico: è stata la maggioranza a prendere le distanze dalle politiche miopi e discriminatorie del ministro Gelmini”. “Abbiamo sventato un colpo di mano del governo contro i diritti dei precari nella scuola”. Così gli On. Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli commentano l’approvazione dell’emendamento, voluto dal Partito democratico, al decreto cosiddetto “salva-precari”. I due parlamentari sono intervenuti in aula e hanno partecipato attivamente alla discussione sul decreto del governo. “Il governo e’ stato costretto a fare dietrofront – dicono Ghizzoni e Miglioli – e a rivedere totalmente una disposizione che, se approvata, avrebbe scippato il futuro ai docenti non di ruolo della scuola, condannandoli al precariato a vita. La norma originaria – voluta dal Governo – prevedeva infatti che i contratti a tempo determinato dei precari della scuola non potessero mai, “in alcun caso”, trasformarsi in tempo indeterminato. Prevedeva altresì l’impossibilità di maturare gli scatti biennali ai fini retributivi. Insomma, una norma fortemente discriminatoria e per questo illegittima.” “Grazie alla decisa opposizione del Partito Democratico, la …

Scuola, Pd: norme Gelmini violentano privacy studenti e intimità familiare

Ghizzoni, con approvazione finale a rischio legalizzazione ‘presidi spia’ “Ieri alla camera il governo ha approvato un emendamento che permette al ministero dell’Istruzione di acquisire dalle istituzioni scolastiche i dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati ‘utili alla prevenzione della dispersione scolastica’. Si tratta di un atto molto grave che viola il Codice sulla protezione dei dati personali secondo cui la raccolta dei dati sensibili deve essere soggetta al consenso dell’interessato e all’autorizzazione preventiva. E’ in ogni caso di un modo molto singolare di affrontare la dispersione scolastica che violenta la privacy degli studenti e l’intimità della sfera familiare visto che il ministro Gelmini appare interessato anche a schedare gli alunni a seconda che siano figli di genitori separati o meno. Se poi a pensar male ogni tanto ci si azzecca, bhè allora, sorge il sospetto che queste norme se associate al pacchetto sicurezza obbligheranno i presidi a ‘fare la spia’ e a comunicare tutti i dati sensibili al ministero: dalla regolarità dagli studenti, alle loro condizioni di salute, alla loro situazione …

“Istruzione, non esiste la qualità a costo zero”, di Giulio Peruzzi

È davvero difficile seguire la politica su scuola, università e ricerca in questo Paese. Miriadi di provvedimenti più o meno mirabolanti vengono continuamente annunciati a mezzo stampa. I comunicati sono infarciti con parole oggi di moda come merito, valutazione, trasparenza, competizione. Il successivo passaggio dalle parole ai fatti, quando non ha tempi biblici, si traduce in atti manchevoli se non dannosi. È successo con i precari della scuola, dove un regolamento ministeriale in contrasto con una sentenza del TAR del Lazio rischia di gettare nel caos le graduatorie degli insegnanti con ripercussioni sull’anno scolastico appena avviato. È successo con i concorsi per il reclutamento dei docenti universitari, bloccati per più di un anno, cambiando le regole di costituzione delle commissioni a bandi già chiusi. È successo, cosa ancora più grave, con il taglio indiscriminato dei finanziamenti alle università. Succede in questi giorni con l’annuncio di un giro di vite sull’accreditamento dei titoli rilasciati dalle Università Telematiche. È solo un annuncio. Ma non era stata la ministra Moratti, con la sua fiducia un po’ sospetta nelle …

NO alla scuola precaria e povera

L’On. Ghizzoni ha svolto la dichiarazione di voto del PD sul decreto legge cosiddetto “salva precari”: la riportiamo integralmente. “Sono qua davanti a lei, signor Presidente, e non ho alcuna intenzione di consegnare il mio intervento (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Signor Presidente, signora Ministro, signor sottosegretario, un fatto nuovo va registrato: per la prima volta dall’inizio della legislatura l’Aula ha potuto affrontare tutte le fasi dell’esame di un provvedimento che riguarda la scuola italiana – per la prima volta – e ciò è avvenuto alla presenza del Ministro. Non vi sarebbe nulla di strano, se non fosse che diversa sorte è toccata, invece, alla manovra estiva, il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, che è il padre di tutti i tagli della scuola, al decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, che ha introdotto il maestro unico, e così è accaduto anche al decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, sull’università. Di tutti questi provvedimenti di urgenza che ho enumerato, fu interrotto l’esame con l’ingiunzione della questione di fiducia. Per la conversione in legge …

Scuola, la Camera approva la proposta PD: i professori in graduatoria potranno essere assunti

Ecco chi è davvero per i lavoratori a tempo indeterminato. Fioroni: “Sventato il tentativo di scippare i diritti dei precari”. Approvata la proposta PD a tutela dei precari. E’ stata varata dalla Camera la nuova versione dell’emendamento al DL tutela precari riguardante la possibilita’ di trasformare i contratti a tempo determinato in tempo indeterminato sulla base delle graduatorie ad esaurimento. Una modifica approvata all’unanimità mentre il testo iniziale del decreto del governo precludeva a chi era nelle graduatorie la maturazione di anzianità per l’immissione in ruolo. La vicepresidente dei deputati PD, Marina Sereni fa un bilancio: “Abbiamo condotto una battaglia contro l’insicurezza a vita dei precari e la modifica del comma 1 del decreto è una vittoria dell’opposizione, ma soprattutto un atto di giustizia verso chi, da anni, si occupa della scuola e dell’educazione dei nostri figli. Il governo è stato costretto a fare marcia indietro su una norma che avrebbe impedito che l’occupazione di questi lavoratori a tempo determinato si trasformasse in indeterminato. Ora si apre uno spiraglio con la possibilità dei precari di …

Scuola, Ghizzoni (Pd): grazie a nostra battaglia il governo costretto a modifiche

“Grazie alla battaglia e la determinazione del Pd abbiamo costretto il governo ad entrare nel merito del provvedimento e ad impegnarsi a modificare una norme illegittima che creava discriminazioni tra lavoratori e metteva in pericolo i precari della scuola. Auspichiamo adesso una riscrittura totale che stabilisce una volta per tutte il diritto per i lavoratori a tempo determinato di trasformare il proprio contratto a tempo indeterminato con l’immissione in ruolo”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, entrando al comitato dei nove che si appresta a modificare le norme del dl scuola.