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Scuola, Pd: governo e maggioranza scippano il futuro ai precari. Ghizzoni: la complicità del presidente di turno Maurizio Lupi salva dl scuola.

“Il governo e la maggioranza con la complicità del vicepresidente Lupi hanno scippato il futuro ai precari della scuola.” Così la capogruppo del Pd nella commissione cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commenta la votazione a Montecitorio di un emendamento del Pd sul dl precari passato con due soli voti di scarto. “Il presidente Lupi perdendo tempo ed infrangendo il regolamento ha permesso ad una maggioranza, vergognosamente latitante in Parlamento, di bocciare il nostro emendamento che stabilizzava i precari della scuola e permetteva la regolarizzazione anche per chi finora era stato assunto con contratti a tempo determinato. E’ veramente una brutta giornata per la scuola e per il rispetto delle più basilari regole democratiche. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio a favore del posto fisso completano la colossale presa in giro nei confronti di tutti i precari.”

“La scuola dopo l’ennesima doccia scozzese”, di Chiara Saraceno

Da anni, la scuola italiana è sottoposta a una sorta di doccia scozzese. A sperimentazioni di varia qualità seguono interventi di riforma che non ne tengono affatto conto. L’ultimo esempio è la riorganizzazione degli indirizzi nella scuola superiore. Sembra avere come obiettivo la mera riduzione dei costi. Perché non è chiaro quali siano le logiche formative che portano a tagliare le ore di materie chiave in ogni tipo di indirizzo (e i documenti alla base di questa riorganizzazione sono noti solo agli addetti ai lavori). Continueremo così a formare cittadini ignoranti dei meccanismi fondamentali che regolano la società in cui vivono. Da decenni ormai la nostra scuola in ogni ordine e grado è sottoposta a una sorta di doccia scozzese. Vengono promosse, o comunque consentite, sperimentazioni di varia qualità e consistenza, che comunque impegnano scuole, docenti, allievi e famiglie, creando aspettative e influenzando strategie e decisioni. Seguono interventi di riforma complessivi che non tengono affatto conto di quelle sperimentazioni, per lo più non valutate, ma propongono un altro modello, partorito autonomamente dagli esperti di turno. …

“Lo Stato deve alle scuole un miliardo di euro”, di Bianca Di Giovanni

Le autonomie scolastiche vantano crediti per un miliardo nei confronti dello Stato, che non provvede a trasferirli. Con quella somma i vari istituti sparsi sul territorio fanno fronte alle spese quotidiane di gestione: anticipano le risorse, ma la copertura ancora non arriva. È solo l’ultima cifra del «salasso scuola » dell’era Gelmini-Tremonti. Una raffica di tagli, di ogni ordine e grado verrebbe da dire. Oltre al miliardo, denunciato dagli amministratori locali di Legautonomie in un recente convegno. L’ultima novità riguarda l’offerta formativa, quel «tesoretto» che le scuole utilizzano per sostenere formazione di personale, handicap, innovazione e alternanza scuola-lavoro. Già nel 2010 ci sarà un taglio di 40 milioni, che sarà seguito dalla stangata del biennio successivo. Alla fine della sforbiciata, quella «dote» sarà ridotta a un terzo: 99,5 milioni contro i 274 stanziati in origine. Ancora tagli, per un comparto che contribuisce alla manovra per circa tre miliardi nel triennio. Un taglio drastico, che arriva a toccare la pelle dei lavoratori. DECRETO PRECARI Le cifre del «sacco» della scuola pubblica arrivano mentre la Camera si …

“Scuola: in Finanziaria ancora tagli per l’offerta formativa”, di Claudio Tucci

Si riducono sempre di più i fondi a disposizione della scuola. Già quest’anno ci sarà un taglio di 40 milioni di euro per l’offerta formativa. Ma la vera stangata arriverà nel 2011-2012, quando la “speciale dote” nelle mani di scuole e uffici scolastici, introdotta nel 1997, con la legge 440, per sostenere, anche, formazione del personale, handicap, innovazione e alternanza scuola-lavoro, passerà a quota 99,5 milioni di euro. Praticamente, un terzo della consistenza originaria: 274 milioni di euro. La notizia è contenuta negli allegati alla manovra di bilancio 2010, appena sbarcata in Senato e, in particolare la Tabella C, che evidenzia la quantificazione, anno per anno fino al 2012, degli stanziamenti previsti per alcuni fondi speciali della scuola. Tra questi quello della legge 440, che prosegue nella scia delle continue sforbiciate subite nel tempo. Nel solo passaggio 2008 – 2009, la contrazione ha toccato quota 40 milioni: da 179 a 140,5 milioni di euro. Progressivamente il fondo in questione sarà ulteriormente ridotto a 130 milioni nel 2010 e 99,5 milioni sia nel 2011 che nel …

“Arrivederci Gelmini, vado a insegnare in Africa”, di Emiliano Sbaraglia

Un docente precario scrive al ministro dell’Istruzione. “Sono stanco di sperare nella buca della posta, in attesa di una convocazione che non arriverà mai. Ecco perché ho deciso di partire”. La meta: Dakar, Senegal, un centro di accoglienza per bambini Caro Ministro, voglio confidarLe una cosa: sono stanco. Sono stanco di sperare nella buca della posta, in attesa di una convocazione che, già so, non arriverà mai prima della metà di ottobre (quest’anno men che mai). O almeno le mie personali statistiche, accumulate in un decennio di insegnamento precario, dicono questo. Dicono anche, quando la convocazione arriva, che non durerà molto, e chissà quando ne arriverà un’altra. E chissà quando arriveranno i soldi. Quando va bene, la media è due mesi dalla scadenza del contratto. Sono stanco al sol pensiero di ricominciare un altro anno scolastico con questi presupposti. Il sol pensiero, alcuni giorni, mi toglie quel sorriso che, per natura e per una fortuna caratteriale, assaporo la mattina quando apro gli occhi. Il mio solito buonumore, da qualche anno, comincia a dissolversi con il …

“I finiani: sì all’ora di Islam «Dobbiamo evitare i ghetti»”, di Alessandro Trocino

Urso: nuova materia facoltativa, l’Italia è multietnica. L’ora di religione? Cattolica, ma an­che islamica. L’idea è del vice­ministro Adolfo Urso, che propone l’introduzione nelle scuole pubbliche e private di una nuova materia, facoltati­va e alternativa a quella catto­lica, per evitare di lasciare i piccoli musulmani «nei ghet­ti delle madrasse e delle scuo­le islamiche integraliste». Si parla molto di Islam ad Asolo e non potrebbe essere diver­samente, visto che qui si svol­ge il workshop «Le nuove po­litiche per l’immigrazione», seconda edizione dei «Dialo­ghi asolani», laboratorio di confronto bipartisan animato dalle Fondazioni FareFuturo e ItalianiEuropei e dai rispetti­vi politici di riferimento, Gianfranco Fini e Massimo D’Alema ( foto a destra ). «Eccoci qui ad Asolo, nel covo di congiurati», scherza Lucia Annunziata, riferendo­si ai timori di un patto tra­sversale che scardini l’attuale maggioranza e rivolgendosi all’intervistato Beppe Pisanu. «Domani ne arrivano altri due», risponde a tono l’ex mi­nistro. Che naturalmente ne­ga complotti: «Se il dialogo non viene praticato neanche nel buio di questa crisi, c’è davvero da temere per l’avve­nire del Paese». E il dialogo parte, con …

“Meno inglese, più italiano così cambia la scuola superiore”, di Salvo Intravaia

Meno Latino e Filosofia allo scientifico, meno ore di Lingua straniera in quasi tutti gli indirizzi, più italiano negli istituti tecnici e professionali. La riforma degli istituti superiori è ai nastri di partenza. Tra poche settimane (le iscrizioni andranno presentate entro fine febbraio 2010) circa 500 mila ragazzini di terza media si ritroveranno a fare la scelta più importante della loro vita scolastica. E a viale Trastevere fervono i preparativi per la campagna di informazione che nei prossimi giorni raggiungerà genitori e figli ancora all´oscuro di quadri orario e materie su cui dovranno cimentarsi dal prossimo anno scolastico. Dopo le proteste dei mesi scorsi e i confronti – spesso tumultuosi – con i rappresentanti di categoria, i regolamenti che metteranno ordine nella giungla dell´istruzione superiore italiana sono pronti. Al posto degli oltre 800 indirizzi sperimentali attualmente funzionanti in Italia i ragazzini dovranno districarsi fra 27 opzioni: 10 licei, 11 istituti tecnici e 6 istituti professionali. Ma cosa c´è nel futuro scolastico di coloro che studieranno nella scuola riformata? Meno ore di lezione e meno materie …