Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Scuola, sfilano in tremila la protesta monta le tende”, di Ilaria Venturi

Il corteo anti-Gelmini. Cena offerta dallo stand Libera Terra della Festa dell´Unità e servita dai volontari Cgil Una maestra: prima vado in pensione, poi le canterò al ministro IL corteo è aperto dallo striscione “No ai tagli alla scuola pubblica” e sono soprattutto gli insegnanti precari a portarlo. Poi lo striscione dei bambini: “Difendiamo la scuola pubblica”. Loro saltano allegri, gridano “Bhuu Gelmini”. Nemmeno gli organizzatori si aspettavano di essere in tanti, temevano la stanchezza dopo un anno e più di cortei, notti bianche e fiaccolate contro la riforma e i tagli del ministro Gelmini. Invece in tremila sfilano ancora, è il popolo della scuola che ieri si è fatto di nuovo sentire. Ad appena quattro giorni dalla prima campanella. Via Rizzoli, poi via Zamboni, la sosta in via De´ Castagnoli, davanti all´ufficio scolastico regionale, verso le sei e mezza del pomeriggio. I precari cantano, sulle note di Bella Ciao, “La Gelmini non la vogliamo perché la scuola farà morir”, poi il coro “Giù le mani dalla scuola”. Ancora striscioni, insegnanti, genitori e bambini, tantissimi, …

«Purché l’arte non sia messa da parte», di Cesare De Seta

L’insegnamento cancellato dai programmi di molti istituti. Ignorando la lezione di civiltà. Il presidente Sarkozy il 5 luglio del 2007 inviava una lettre de mission al ministro dell’Educazione Darcos in cui si legge: “Noi desideriamo che l’insegnamento della storia culturale e artistica sia rafforzato perché è un fattore di crescita individuale e collettiva e, in un paese come il nostro, elemento d’identità nazionale. Lei introdurrà a tal riguardo un insegnamento obbligatorio di storia dell’arte”. La disposizione verrà ribadita in agosto al ministro della Cultura Abanel. Dunque un paese nel quale la storia dell’arte non era mai entrata nei programmi scolastici, vi entrerà dalla porta principale. Progetto che per decenni aveva visto inascoltati gli appelli di André Chastel che portava a modello l’Italia, dove l’insegnamento era stato inserito nelle scuole superiori dalla Riforma Gentile nel 1923. Purtroppo negli ultimi decenni la storia dell’arte ha avuto un destino ingrato. I governi della Repubblica non hanno mostrato nessun interesse al riguardo: anche se presidenti e ministri sono sempre presenti a ogni vernice di mostra di rilievo. Flatus vocis. …

Presentato il VII Rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici

Scuola: alle aule la palma della insicurezza. E da oggi il rischio è il sovraffollamento. Aule invivibili, bagni sporchi, palestre inagibili, cortili immondezzai. E poi crolli di intonaco, sedie e banchi rotti, barriere architettoniche, cavi volanti, pavimenti sconnessi. Un campionario di insicurezza diffuso nelle nostre scuole da Nord a Sud, con alcune situazioni paradossali: ad esempio l’aula con luci talmente soffuse da sembrare un night club, la scuola con 12 alunni disabili ma senza bagni adeguati, e quella senza riscaldamento anche se inaugurata solo tre anni fa. Dal VII Rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma, emerge l’immagine di una scuola un pò cadente su sicurezza, qualità e comfort. Da ormai sette anni Cittadinanzattiva indaga sulla sicurezza delle nostre scuole e quest’anno giunge a quota 1447 edifici monitorati da un totale di 1527 cittadini adeguatamente formati. Il Rapporto 2009 fa riferimento a 106 scuole di 11 regioni, per un totale di 33.606 studenti, di cui 610 disabili, e 3.726 insegnanti. Già il contesto è a rischio Gli edifici monitorati si trovano in un contesto …

Franceschini: “Dedichino lo stesso tempo in prima serata ai precari della scuola”

“Io faccio una proposta al governo: dedichino lo stesso tempo in prima serata con lo spostamento di tutti gli altri programmi ai precari della scuola, come hanno fatto ieri sera con ‘Porta a Porta”. Lo ha affermato il segretario del Pd, Dario Franceschini, presentando la sua mozione a Aci Castello, nel Catanese. ‘Li chiamino in trasmissione e li facciano parlare – ha aggiunto Franceschini – e sentano con quali paure e angosce sono costretti a vivere gli educatori dei nostri figli senza che nessuno si accorga di loro. Perché controllare il sistema dell’informazione – ha osservato il segretario del Pd – significa accendere i riflettori, come hanno fatto ieri sera, ma significa anche spegnerli, cioè non fare vedere quello che sta avvenendo in tutti i provveditorati e davanti le scuole italiane con persone che dicono ‘non ce la facciamo, abbiamo bisogno d’aiuto’. E su questo – ha concluso il segretario del Pd – è scesa una cappa di silenzio. Dedichino una bella puntata in prima serata di due ore ai precari della scuola’.

«La balla del tempo pieno», di Osvaldo Roman

Si tenga presente che per il tempo pieno e per le altre opzioni orarie settimanali nella scuola primaria, nell’anno scolastico 2006-07, dati ufficiali riportati dalla pubblicazione del Miur “La Scuola in cifre 2007”, erano i seguenti: SUD e ISOLE: 6,8% a 40 ore a tempo pieno; 87,9% a 28-39 ore; 5,3% a 27 ore. NORD-OVEST: 45,5% a 40 ore a tempo pieno; 50,7% a 28-39 ore; 3,7% a 27 ore. NORD-EST: 28,0% a 40 ore a tempo pieno; 68,3% a 28-39 ore; 3,7% a 27 ore. CENTRO: 38,2% a 40 ore a tempo; 59,6% a 28-39 ore; 2,2% a 27 ore. ITALIA: 25,6% a 40 ore a tempo pieno; 70,3% a 28-39 ore; 4,1% a 27 ore. Non sono stati ancora pubblicati i dati corrispondenti per gli anni scolastici 2007-08 e 2008-09. Sembra che per l’anno scolastico 2007-2008 la situazione a livello nazionale sia stata la seguente: ITALIA 25,3% a 40 ore a tempo pieno; 19,9* % 31-39 ore; 49,9% a 28-30 ore; 4,4% a 24 ore. (* di queste il 17,7% con mensa e …

“Ventenni senza lavoro e senza studio. I rischi di una generazione «stritolata»”, di Maurizio Ferrera

Qualche mese fa la Confederazione europea delle associazioni giovanili ha lanciato l’allarme: il credit crunch rischia di trasformarsi in uno youth crunch , ossia in una vera e propria morsa «stritola-giovani». Gli ultimi dati Eurostat e Ocse sulle forze di lavoro segnalano che lo scenario si sta purtroppo avverando. Nel primo trimestre 2009 il numero di disoccupati Ue al di sotto dei 24 anni ha raggiunto i cinque milioni. In termini percentuali, la disoccupazione giovanile è non solo più del doppio rispetto a quella totale (18,3% di contro all’8,3%), ma sta crescendo molto più velocemente. Come sottolinea il rapporto Ocse sull’occupazione 2009 la crisi sta ricreando quel solco generazionale nell’accesso al lavoro che le economie europee avevano cominciato faticosamente a colmare a partire dal 2005. L’Italia si trova in condizioni particolarmente gravi. La disoccupazione fra gli under 24 ha superato il 25% negli ultimi mesi: 5 punti in più dell’anno scorso, mezzo milione di ragazze e ragazzi. Nella classifica europea siamo superati solo da Spagna e Lettonia. Conosciamo la principale causa del fenomeno: i giovani …

Scuola, la cenerentola d’Italia.

“I tagli alla scuola? Un suicidio collettivo”. Questo è stato il primo commento di Dario Franceschini durante la conferenza stampa organizzata dal Pd sull’emergenza sociale prodotta dalla riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini. “Un vero suicidio collettivo in un settore dove, invece, si dovrebbe investire di più per essere competitivi con nella globalizzazione”. Occorre invertire la rotta. “La scuola – ha continuato Franceschini – deve essere il centro delle scelte strategiche per il Paese. Invece siamo di fronte ad un governo che con una mano promette soluzioni, come quella degli ammortizzatori sociali per i precari e con l’altra procede al più grande licenziamento della storia d’Italia”. “Serve fare chiarezza e verità – ha ribadito Giuseppe Fioroni, responsabile del dipartimento Scuola del Pd – sulla disinformazione generale che propaganda il governo. La Gelmini chiede serietà? Beh è necessaria da entrambe le parti e non fare due pesi e due misure. Basta di considerare la scuola come la cenerentola di questo Paese”. Il ministro Gelmini accusa i docenti di fare politica ma “occuparsi del bene comune …