Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Fin da piccoli il sapere rende bene”, di Giovanna Zincone

La conoscenza rende. Le persone che hanno imparato di più, attraverso un’istruzione efficiente, guadagnano di più. Ce lo ha ricordato recentemente James Heckman in una bella lezione per gli allievi del Collegio Carlo Alberto diMoncalieri. Il capitale di conoscenza non solo giova agli individui che lo possiedono, ma quando si diffonde a livello collettivo produce benessere per tutti. Al contrario, nelle società povere di conoscenza, i singoli individui competenti e capaci anche al massimo grado non possono mettere a frutto il loro prezioso tesoretto cognitivo, e spesso sono costretti ad emigrare se non vogliono sprecarlo. Insomma, la conoscenza produce sviluppo, ma non bastano singoli punti di eccellenza, serveuntessuto,una «buona media». Finché l’India ha avuto singoli eminenti scienziati non ce l’ha fatta a sviluppare industrie informatiche; le sono stati necessari centinaia di migliaia di tecnici di media qualificazione. Per produrre crescita economica serve una massa critica di buona conoscenza diffusa. E qui veniamo alla mai abbastanza discussa questione meridionale. Poniamo pure (anche se qualche dubbio è lecito) che i numerosi 100 e 100 e lode calabresi …

“Tutti vogliono l’asilo dei neri”, di Emanuela Minucci

Torino, decine di italiani in lista d’attesa per iscrivere i figli nel quartiere multietnico. Negli Anni Novanta era «l’asilo dei neri», quello dove nessun genitore italiano avrebbe voluto iscrivere il proprio bambino: scuola materna Bay di Torino, quartiere San Salvario, la zona più multietnica della città, che quindici anni fa convinse i residenti a scendere in strada armati di spranghe, per difendersi da «quei bastardi di immigrati». Bene, oggi quelle stesse classi ad alto tasso di occhi a mandorla e pelle nera (il 60 per cento dei bambini è straniero) sono diventate uno status symbol per gli italiani. Il piccolo asilo che negli Anni Novanta chiese l’aiuto del Comune per finanziare progetti speciali in grado di attutire i conflitti che precedono l’integrazione, da qualche giorno non sa come fronteggiare le richieste in arrivo dai genitori italiani che oltretutto vivono in altri quartieri: «Abbiamo 62 posti e una lista d’attesa di altri 75 con domande che arrivano da tutte le zone della città», spiega la direttrice didattica Marica Marcellino. La dirigente aggiunge con un sorriso: «Evidentemente …

“Bocciare è un fallimento”, di Anna Maria Ajello*

L’incremento delle bocciature negli esiti scolastici ha attivato reazioni diverse centrate sul fenomeno in sé e sulla scuola oggi. Bocciare vuol dire aver fallito: per chi? La bocciatura è un evento traumatico per gli alunni respinti, anche per quelli che sembrerebbero curarsene meno. Ma la bocciatura è anche un fallimento professionale per gli insegnanti. Per qualsiasi professionista un fallimento comporta la riflessione accurata su ciò che è successo, sulle cause, sui provvedimenti e sugli strumenti per evitarlo in futuro. A scuola questo è avvenuto o sta avvenendo? Se, finito l’anno scolastico, si spera in un’annata migliore con gli alunni rimasti, vuol dire che le bocciature e il conseguente fallimento vengono liquidati come «mancata voglia di studiare» da parte degli alunni bocciati, e lì finisce la questione. Questi eventi invece sono spie di un insuccesso professionale e vanno fronteggiati con strategie riparative, riflettendo su ciò che si può fare e su come organizzare diversamente il lavoro a scuola. Che cosa succede invece al ragazzo bocciato? L’esito più rilevante di una bocciatura è che prende piede nel …

“‘Stessi stipendi’. L’ultima battaglia dei prof precari”, di Alessandro Barbera

Quando l’avvocato lo scorso 11 marzo gli ha comunicato la vittoria in Tribunale era incredula. «I miei colleghi erano scettici, e io con loro. Ero convinta che alla fine avrebbero respinto l’istanza». Invece il giudice del Tribunale di Tivoli Attilio Mari, con il fascicolo 2693/07 gli ha riconosciuto la ricostruzione della carriera, 1976 euro lordi di arretrati e il pagamento delle spese legali alla controparte. Ma ancora più incredula è stata quando prima il 9, poi il 16 giugno e il 19 giugno quest’ultima, ovvero il ministero dell’Istruzione, rinunciando ad ogni ricorso, gli ha riconosciuto l’anzianità maturata e la differenza di stipendio che sana la differenza con i colleghi di religione. Alessandra Bove ha quarant’anni, è di Roma ma insegna italiano a Palombara Sabina, piccolo Paese disperso nelle campagne romane di Monterotondo. Dopo cinque anni di precariato l’anno scorso è diventata insegnante di ruolo. Per molto tempo, a sua insaputa, aveva guadagnato meno dei colleghi insegnanti di religione. Circa 96 euro lordi, quanto valgono due scatti biennali di stipendio. Un giorno del 2006 la contatta …

“I derivati tossici della riforma Gelmini”, di Pippo Frisone

Il quadro di quella che sarà la situazione della scuola italiana col nuovo anno scolastico è stato completato con l’ulteriore colpo di mano del Tesoro sulle assunzioni. Tagliati 10mila posti di quelli promessi, il decreto ne prevede solo 16mila, di cui 8mila per il personale ATA, 4.303 sul sostegno, il resto di 3.697 ai restanti docenti d’ogni ordine e grado di scuola. Solo briciole . In Lombardia vanno assegnati complessivamente 1.115 posti docenti di cui 589 posti comuni, 2 educativi e 524 di sostegno. Gli attuali 6mila precari di Milano che della Lombardia sono quasi la metà, riceveranno appena 260 posti cosi ripartiti : 110 Infanzia, 83 primaria, 34 alle medie e 33 alle superiori. Con i 239 posti sul sostegno fanno 500 posti in tutto. Fa meglio Roma con 665 posti e Napoli con 649. La parte del leone, si fa per dire, spetta alla scuola dell’Infanzia, unico settore per il momento non toccato dai tagli e dai processi di riforma. Primaria e secondaria ricevono per le assunzioni in ruolo il 9,8% dei posti …

“Insegnanti in più a Modena, l’ennesima bufala del governo”

“Non è vero che l’Emilia-Romagna avrà 616 insegnanti in più, come sostiene trionfalisticamente il governo. Si tratta invece di precari stabilizzati, a fronte delle 1637 cattedre tagliate dal ministro Gelmini nella nostra Regione (oltre 42 mila in tutta Italia solo per quest’anno)”. Questo il commento dell’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Istruzione della Camera, e della sen. Mariangela Bastico, responsabile nazionale scuola del Pd , alla pubblicazione dei dati sull’immissione in ruolo di 8mila precari in tutta Italia. “E’ l’ennesima bufala del governo – aggiungono le due parlamentari del Pd – che serve a nascondere il pesante attacco all’occupazione e alla qualità della didattica condotto da questa maggioranza di centrodestra. Una vera e propria beffa se si considera che quest’anno la popolazione scolastica dell’Emilia-Romagna è cresciuta di circa 10mila unità e sono previsti non meno di 30 mila pensionamenti in tutta Italia”. “Anche i precari hanno poco da stare allegri”, sostengono Bastico e Ghizzoni. “L’ultima Finanziaria del governo Prodi prevedeva un piano straordinario per l’immissione in ruolo di ben 150 mila insegnanti in tre …

“Allarme scuola. «A rischio l’apertura degli istituti»”, di Chiara Affronte

Palazzo d’Accursio lancia l’allarme per l’apertura delle scuole. «A un mese dall’inizio non sappiamo ancora in quali condizioni ci troveremo, come le apriremo», dichiara l’assessore alla Scuola del Comune Simona Lembi. L’attacco è diretto al governo Berlusconi e al «provveditore» Vincenzo Aiello, con il suo atteggiamento da «scimmietta, non vedo non sento non parlo». «Toni fuoriluogo e sgradevoli» quelli dell’assessore, secondo l’Ufficio scolastico regionale (Usr). Ad Aiello Lembi aveva chiesto un incontro urgente non appena insediata, senza ricevere risposte. Ieri mattina, poi, l’accusa a Ministero e provveditorato di non permettere al Comune di «fare programamzione». Ma una nota dell’Usr ieri sera ha chiarito che circostanze improvvise hanno impedito ad Aiello di incontrare il neo-assessore. LE RICHIESTE INEVASE Sul piatto almeno tre questioni: l’impossibilità per 300 babmbini di avere garantito il tempo pieno alle primarie, la statalizzazione di tre scuole (Dall’Olio, Dozza e Guidi) e l’apertura di un nuovo istituto (Buon Pastore, al Savena). La statalizzazione dei tre istituti, che il Comune chiede da anni, rientra nel progetto di completamento degli istituti comprensivi statali che in …