“Licenziabili 7 mila prof e dirigenti”, di Alessandra Ricciardi
Alla fine, la norma libera posti è arrivata. Nella sede più sicura -visto che già si prefigura il ricorso al voto di fiducia- ovvero quella del decreto legge Tremonti ter, la manovra estiva del ministro dell’economia, Giulio Tremonti, approvata venerdì scorso dal consiglio dei ministri. Dirompenti gli effetti per la scuola: secondo quanto risulta a ItaliaOggi, potranno essere licenziati circa 7 mila dipendenti, tra insegnanti e dirigenti scolastici, per essere posti forzatamente in pensione. A tanto infatti ammonterebbe il contingente di personale scolastico che ha già maturato il requisito indicato dal decreto legge Tremonti, ovvero i 40 anni di contributi versati, alla luce del quale il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, è autorizzata a procedere alla risoluzione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. L’anzianità contributiva dei 40 anni prenderà il posto per tre anni dei 40 anni di effettivo servizio ad oggi necessari. La norma del Tremonti ter riscrive infatti l’articolo 72 del decreto legge n.112/2008, così come poi modificato in sede di conversione. E autorizza le amministrazioni pubbliche, per i soli anni 2009, 2010 …
