Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Licenziabili 7 mila prof e dirigenti”, di Alessandra Ricciardi

Alla fine, la norma libera posti è arrivata. Nella sede più sicura -visto che già si prefigura il ricorso al voto di fiducia- ovvero quella del decreto legge Tremonti ter, la manovra estiva del ministro dell’economia, Giulio Tremonti, approvata venerdì scorso dal consiglio dei ministri. Dirompenti gli effetti per la scuola: secondo quanto risulta a ItaliaOggi, potranno essere licenziati circa 7 mila dipendenti, tra insegnanti e dirigenti scolastici, per essere posti forzatamente in pensione. A tanto infatti ammonterebbe il contingente di personale scolastico che ha già maturato il requisito indicato dal decreto legge Tremonti, ovvero i 40 anni di contributi versati, alla luce del quale il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, è autorizzata a procedere alla risoluzione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. L’anzianità contributiva dei 40 anni prenderà il posto per tre anni dei 40 anni di effettivo servizio ad oggi necessari. La norma del Tremonti ter riscrive infatti l’articolo 72 del decreto legge n.112/2008, così come poi modificato in sede di conversione. E autorizza le amministrazioni pubbliche, per i soli anni 2009, 2010 …

“Beethoven si sarebbe offeso a morte”, di Sandra Cappelletto

Ma quale errore? Una sottile astuzia, invece. Perché i giovani musicisti devono dimostrare da subito di saper riconoscere che cosa distingue un autore da un altro: chi sa quante volte nella loro carriera avranno a che fare con delle patacche spacciate per capolavori. Sarebbe bello pensare che il dirigente ministeriale responsabile della scelta del «tema» da sottoporre ai ragazzi dell’ultimo anno dei sette (sette!) Licei musicali attivi in Italia ha voluto sbagliare, confondendo la Sonata op. 14 n. 2 di Beethoven in sol maggiore con un analogo lavoro di «papà» Haydn, il compositore di cui nel 2009 ricorrono i duecento anni dalla morte e che in questi mesi viene celebrato ovunque. Purtroppo non è così: ancora una volta – e in questa occasione in modo clamoroso – la musica viene trattata con sciatteria. Lo spartito proposto ai ragazzi era infatti monco, mancante della «ripresa», uno dei passaggi fondamentali che connotano la forma sonata dell’età classica, tra fine Settecento e primo Ottocento, e, inoltre, nel titolo, l’opera veniva attribuita a Haydn. Beethoven si sarebbe offeso moltissimo, …

“I Regolamenti fantasma che vorrebbero cambiare la scuola”, di Osvaldo Roman

Prosegue senza tragua l’applicazione della cosiddetta riforma Gelmini. Ma su che basi? sulla base di regolamenti mai pubblicati sulla Gazzetta ufficiale, quindi tuttora inefficaci. Ma la situazione si sta ulteriormente complicando perchè il 25 giugno è scaduta la delega per l’emissione di queste norme. E questo senza contare la spada di damocle che pende sui provvedimenti stessi per via dei ricorsi di Regioni e Cgil scuola. La scuola italiana, insomma, sta navigando a vista. Sulla base di norme che in realtà non potrebbero essere ancora applicate. Senza il rispetto delle regole più elementari che stanno alla base di ogni intervento amministrativo. Sulla sconcertante situazione un gruppo di parlamentari dell’opposizione (N.d.R.: i deputati sono tutti del Partito Democratico!) hanno appena rivolto al ministro un’interpellanza urgente (N.d.R.: è l’interpellanza annunciata nel post “Scuola, Pd: interpellanza Pd per evitare caos normativo”) INTERPELLANZA URGENTE I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere – premesso che: L’articolo 64 del decreto legge 25 giugno del 2008 n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto …

“La Gelmini inciampa sull’esame di musica”, di Maria Teresa Martinengo

Con la seconda prova è diventato ufficiale: alla maturità, il ministro Mariastella Gelmini è stata promossa. «Meglio le tracce delle riforme», dicevano ieri gli studenti all’uscita dalle scuole, reduci da ore passate tra fogli, dizionari e calcoli. Non importa troppo se anche quest’anno – anno del debutto del cinese in due licei sperimentali di Milano e Vicenza – viale Trastevere è tornato a commettere errori. Al liceo sperimentale musicale – al centro dell’attenzione perché sarà la new entry del 2010/2011 – Beethoven è stato trasformato in Haydn. All’«estremo opposto», se così si può dire, i ragazzi dei professionali che devono diplomarsi come tecnici dell’industria meccanica hanno visto saltar fuori dalla busta un tema di «macchine a fluido», dove una pompa che avrebbe dovuto irrigare un campo viaggiava invece a una potenza tale da trasformare istantaneamente il campo in una palude. Lo «scandalo» della sonata scambiata è stato denunciato dal segretario della Flc-Cgil. «La prova di analisi fornita ai maturandi – ha detto Mimmo Pantaleo – è incompleta, mancano le ultime tre pagine, e viene attribuita …

“La maturità celebra i miti giovanili”, di Edmondo Berselli

C´era stato un chiaro tentativo di riportare indietro orologio e campanelli scolastici, con l´esame di maturità «modello Gelmini»: un modernariato che l´aveva presa ideologicamente da lontano, prima con il voto in condotta e qualche modesta polemica contro il sessantottismo e addirittura il «sei politico». E poi più di recente con la nuova cattiveria negli scrutini, un coefficiente più alto di non ammessi e l´annunciato recupero vintage dell´esame all´antica. Ma l´esame è una buffa creatura a sé: rifiuta di essere costretto entro codici ministeriali e anche politici e culturali. Il ministro magari, chissà, voleva una prova sacrale, di quelle che certificano una vecchia serietà novecentesca dei licei, ma non poteva immaginare che invece gli esami non solo non finiscono mai, ma cambiano sempre, anche a tradimenti. Sicché se doveva venire fuori un esame monacale, serioso, claustrale, la prova è fallita e il mesto funerale non si è celebrato: la scuola italiana sarà morta, ma l´esame è vivo, vitale, protervo, pronto ad assumere forme inattese, sorprendenti, eclettiche. Bisogna anche immaginarli, quelli del centrodestra, che sono sempre combattuti …

“E la chiamano riforma”, di Daniele Checchi

La scuola secondaria italiana ha bisogno di un’opera di razionalizzazione. Il riordino presentato dal ministro Gelmini riesce certamente a garantire un risparmio di spesa pubblica perché prevede una diminuzione dell’organico. Dubbi maggiori si hanno sulla sua efficacia nell’innalzare il livello medio degli apprendimenti o nel ridurne la varianza territoriale. Soprattutto, si riafferma in modo netto la differenziazione tra licei e istituti professionali. Invece di promuovere l’uguaglianza delle opportunità, si opta per la chiusura verso le aspirazioni di ascesa sociale. La recente riforma degli ordinamenti della scuola secondaria promossa dal ministero dell’Istruzione può essere analizzata seguendo due chiavi di lettura, che vengono riaffermate come principi generali in apertura di ciascun progetto di riordino: “(…) volti ad una maggior razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, tali da conferire efficacia ed efficienza al sistema scolastico”. (1) L’EFFICIENZA E L’EFFICACIA A SCUOLA Che il sistema scolastico secondario, sia del primo che del secondo ciclo, abbia bisogno di un’opera di razionalizzazione, è opinione largamente diffusa, essendo a tutt’oggi mancato un riordino della stratificazione di sperimentazioni cumulatesi nel tempo …

Scuola, Pd: interpellanza Pd per evitare caos normativo

Ghizzoni, Coscia: da Governo norme illegittime, si rischia proliferazione ricorsi “Il gruppo del Pd ha presentato oggi una interpellanza urgente per evitare che la fine dell’anno scolastico avvenga all’insegna del caos normativo e scongiurare che il prossimo cominci tra le contestazioni”. Lo rendono noto le deputate del Pd, prime firmatarie dell’interpellanza e componenti della commissione cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia, che aggiungono: “l’interpellanza descrive le molteplici e gravi anomalie normative che hanno caratterizzato la politica dei tagli del ministro Gelmini. Infatti nessuno degli strumenti normativi previsti della manovra estiva (Piano Programmatico, Regolamenti e Decreti Interministeriali sugli organici) è stato ufficialmente adottato ed entrato effettivamente in vigore. E’ per questo motivo, e in considerazione del fatto che domani scade il termine finale per l’adozione dei regolamenti attuativi, che con la nostra interpellanza chiediamo “quali misure urgenti intenda assumere il Governo per sanare una situazione di palese illegittimità giuridica degli atti fino ad ora adottati e scongiurare gli inevitabili ricorsi amministrativi. Si tratta di ricorsi che, qualora accolti, consentirebbero il ripristino degli organici degli …