Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Il liceo delle bugie”, di Pino Patroncini

Sui licei il ministero delle bugie è ancora all’opera. E la cosa più agghiacciante è che non sembra esserci un giornalista che sia in grado di fare domande pertinenti e scoprire le carte false della Gelmini. Anzi tutti la bevono senza neppure fare domande! La Gelmini nella sua conferenza stampa ha fatto riferimento più volte alla scuola finlandese, considerata la migliore di Europa, dicendo che la sua riforma va in quel senso lì. Ebbene la scuola finalndese manda gli alunni in una scuola unica (neppure unitaria, unica!) fino a 16 anni, dopo di che i percorsi non sono articolati in ordini e indirizzi, come da noi, che abbiamo licei, tecnici e professionali, e neppure in classi, bensì sono i ragazzi che, con la guida degli insegnanti, costruiscono piani di studio che prevedono la frequenza di moduli, non annui ma di 7 settimane ( da 75 a 100 comprensivi di materie obbligatorie e opzionali), con verifica alla fine del periodo, in un modo simile a quello che da noi viene usato all’università. Non si viene promossi …

Il PD aderisce alla manifestazione nazionale dei precari della scuola

Il Partito Democratico aderisce alla manifestazione nazionale dei precari della scuola che si terrà a Roma il 15 luglio 2009. Condivide, infatti, l’obiettivo di stabilizzare il personale docente ed ATA su tutti i posti disponibili, coerentemente con il Piano triennale delle assunzioni (150 mila docenti e 30 mila ATA) contenuto nella Finanziaria del Governo Prodi 2007. Stabilizzare il personale della scuola significa, infatti, perseguire insieme la qualità dell’istruzione – certamente rafforzata dalla continuità didattica, che può essere garantita solo da personale in ruolo – e il diritto ad un lavoro stabile. Il Partito Democratico ritiene assolutamente insostenibili e tali da scardinare elementi essenziali di qualità della scuola pubblica i tagli imposti dalla “Finanziaria estiva” (Legge 133/08): 2 miliardi di euro ed oltre 57.000 tra docenti ed ATA da settembre 2009 e complessivamente 8 miliardi di euro e 87.341 docenti e 44.500 ATA in 3 anni. Da questi tagli conseguono scelte molto negative per gli studenti e le famiglie e per tutto il personale della scuola, quali la chiusura delle piccole scuole, l’abolizione delle compresenze nella …

“Sorpresa: l’indulto ha un effetto positivo” di Francesco Drago, Roberto Galbiati e Pietro Vertova

Studiato per ridurre almeno temporaneamente il sovraffollamento delle carceri italiane, l’indulto del 2006 è stato tra i provvedimenti più criticati della scorsa legislatura. Perché favoriva i criminali e diminuiva il valore deterrente e la credibilità del sistema penale, sostenevano i contrari. Ma il provvedimento stabiliva che se fossero tornati in carcere per un nuovo reato, i beneficiari avrebbero dovuto scontare anche la pena residua in aggiunta alla nuova. Insomma, ha dato certezza alla pena. E questo ha determinato un calo delle recidive. L’ultimo provvedimento di indulto approvato dal Parlamento italiano è quello del 2006, votato a maggioranza qualificata dei due terzi il 29 luglio di quell’anno. Con quel provvedimento si è commutata parte della pena per la maggior parte dei reati commessi prima del 2 maggio 2006. L’immediata conseguenza dell’indulto è stata la scarcerazione anticipata di circa 25mila soggetti, nel mese di agosto del 2006. Studiato per ridurre almeno temporaneamente l’inaccettabile sovraffollamento delle carceri italiane, l’indulto è stato tra i provvedimenti più criticati della scorsa legislatura. Le obiezioni fondamentali all’indulto sostenevano la sua natura criminogena …

“Ma con i tagli non c’è futuro”, di Aldo Schiavone

I nostri licei sono lo snodo cruciale del sistema educativo del Paese. Negli ultimi decenni – diciamo dalla fine degli anni Sessanta – intorno e dentro vi è accaduto di tutto. C´è più distanza fra una ragazza di oggi e una degli anni Cinquanta del secolo scorso – per esperienze, mentalità, aspettative, modelli di comportamento – che fra questa e una sua coetanea degli inizi dell´Ottocento. E per i maschi, le cose non stanno in termini molto diversi, anche se forse il contrasto è appena meno sconvolgente. E´ perciò un autentico miracolo che – pur in mancanza di una politica pubblica degna di questo nome, in particolare per quanto ha riguardato la riqualificazione e la valorizzazione del personale docente – la scuola secondaria superiore italiana abbia in qualche modo retto a questo straordinario mutamento. E se i suoi studenti sono ancora in grado di sostenere il confronto con i loro pari delle più avanzate nazioni del mondo. Qualunque intervento legislativo su questa struttura e sui suoi meccanismi è dunque compito delicatissimo, in cui procedere con …

“Le scuole spezzate”, di Maristella Iervasi

La campanella suonerà come sempre in settembre, ma molte scuole non ci saranno più. Lezioni a rischio in almeno 3.300 istituti di piccoli e piccolissimi Comuni, dalle Alpi alla Sicilia. Se non accadrà nel prossimo anno scolastico, succederà in seguito: entro il 2012. E non c’è scampo. Lo impone la riforma Gelmini che ha aperto la lotteria dei tagli su prof e maestre. Lo prevede il ridimensionamento scolastico che punta al risparmio anche di presidi e bidelli. Lo esige il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ansioso di far cassa sull’istruzione: un ghiotto bottino di 85milioni di euro. proprio razionalizzando anche la rete scolastica. Attualmente le autonomie scolastiche (con segreteria e presidenza) sono 10.800. Le scuole (plessi scolastici) sono 42 mila. In tutt’Italia quest’ultimi non regola sono 2.960, la metà ha la chiusura già segnata: il governo ha infatti imposto alle Regioni un taglio del 50% da subito. 1080 del totale sono le uniche scuole esistenti in un territorio comunale, prevalentemente montano. Per sopravvivere però devono rispettare dei parametri: 30 bambini iscritti alla scuola dell’infanzia; 50 alle …

“La Cgil: firme per una legge che garantisca il diritto alla formazione permanente”, di Felicia Masocco

Apprendere e formarsi, perché più si conosce e meno si è inerti e subalterni. E perché la conoscenza può aiutare a gettare le basi per un nuovo modello produttivo una volta usciti dalla crisi. La Cgil pone entrambi gli obiettivi e lancia una raccolta di firme su una proposta di legge di iniziativa popolare per il diritto all’apprendimento permanente. LA RIFORMA DA FARE Primi firmatari sono Guglielmo Epifani e il linguista Tullio De Mauro che con Fulvio Fammoni hanno illustrato la proposta. «Se c’è una riforma da fare è questa», ha detto il leader della Cgil, ma «nessuno ne parla». «Non trovo corrispondenze nella politica, nel governo, nel sistema imprenditoriale». Eppure il contesto è deprimente. Il 40% dei lavoratori non ha un titolo di studio superiore alla scuola media, i nostri diplomati (compresi tra i 25 e i 64 anni) sono il 20% in meno rispetto alla media dell’Unione Europea e meno 40% rispetto ai paesi più avanzati. Ci sono in Italia 2 milioni di adulti tra i 46 e i 65 anni da porre …

«Non ci sono soldi per ricostruire le scuole. Così L’Aquila muore», di Claudia Fusani

L’ultima novità dal terremoto è che non ci sono soldi per ricostruire le scuole. «Ce l’hanno comunicato giusto questa mattina» sibila Stefania Pezzopane (Pd), presidente della provincia dell’Aquila. «E se noi non riusciamo a far iscrivere i bambini a scuola, l’Aquila non si ripopola ed è destinata a morire» finisce il ragionamento il sindaco Massimo Cialente. Gli amministratori terremotati arrivano a Montecitorio intorno alle due del pomeriggio per dire la loro sul decreto Abruzzo che approvato dal Senato deve avere ancora, a oltre due mesi dal sisma, l’ok definitivo dalla Camera. Davanti alla Commissione Ambiente c’è il sottosegretario Guido Bertolaso. Poi tocca a sindaco e presidente provincia. Come è spesso accaduto nelle ultime settimane, Bertolaso rassicura e dice che va tutto bene. Gli amministratori locali raccontano un’altra storia. Diversa. Opposta. La sostanza è che qualcuno dice bugie sulla pelle di sessantamila sfollati. «Il governo sta giocando col fuoco, mantenga gli impegni o i deputati abruzzesi cominceranno lo sciopero della fame» si fa avanti Pierluigi Mantini (Udc) appena conclusa l’audizione di Bertolaso e degli amministratori. «Ci …