Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“La Gelmini e i giudici”, di Flavia Amabile

Ma un ministro può decidere da solo in fatto di istruzione, senza chiedere altro che un semplice parere alle Regioni? Le Regioni sostengono di no, e quindi hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale. L’esame è iniziato ieri mattina, dalla risposta dei giudici dipenderà la legittimità dei tagli con cui il ministro Mariastella Gelmini ha previsto, a partire dall’anno scolastico 2009-2010, il ridimensionamento degli istituti, la riduzione del 17% del personale amministrativo, l’accorpamento di classi e la chiusura delle scuole nei piccoli centri, e la cancellazione di 42.102 docenti che dovranno cercare un posto altrove, la metà al Sud e nelle isole. Non tutte le Regioni hanno fatto ricorso. A dichiarare guerra a Mariastella Gelmini sono state in otto: Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia. I loro legali vogliono sapere come si debba interpretare la riforma del titolo V della Costituzione che nel 2001 ha riscritto l’articolo 117 indicando l’istruzione come materia di legislazione concorrente ma anche come settore di competenza esclusiva statale in fatto di norme generali. Sembra una questione tecnica, …

Scuola, Pd: la circolare del ministero è un invito ad aggirare la legge

Coscia e Ghizzoni: ancora confusione e pasticci, risposte Gelmini non chiariscono “Siamo ai soliti pasticci e alla solita ipocrisia! Per superare le inapplicabili norme sulla valutazione degli studenti della scuola media volute dal ministro Gelmini si costringono i docenti a modificare le proprie valutazioni e si introduce un meccanismo confuso che non chiarisce una volta per tutte se uno studente con una sola insufficienza debba essere bocciato o promosso”. Così le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera,Manuela Ghizzoni e Maria Coscia commentano la nota diffusa oggi dal Ministero della Pubblica Istruzione in merito alla valutazione nelle scuole medie e all’orientamento dei Consigli di classe di ammettere con un ‘6 rosso’ all’anno successivo anche studenti con lacune nelle materie. “Suggerendo ai consigli di classe – proseguono – di promuovere con la condizione di recuperare nell’anno successivo il ministero sta, di fatto, invitando ad aggirare la legge Gelmini. Alla faccia della chiarezza e della trasparenza, dal ministero ancora confusione e pasticci”. PdModena, 10 giugno 2009

“Boomerang per la Gelmini, la riforma non ha pezze d’appoggio”

Gli uffici scolastici hanno emanato gli organici della scuola dell’infanzia e primaria e stanno predisponendo gli organici delle secondarie. Ma stanno applicando un decreto che non c’è e una circolare applicativa inapplicabile. Lo ha detto il Tar del Lazio – su ricorsi promossi da un gruppo di cittadini, dalla FlCgil e dal comune di Fiesole- con una delle 4 ordinanze depositate il 5 giugno scorso (la n. 02570/2009), di rinvio del giudizio di merito. Il Tar ha motivato la pronuncia facendo presente che «manca» il regolamento previsto dal decreto 112/2008, con il quale il governo avrebbe dovuto dare attuazione ai tagli previsti dalla Finanziaria. E «manca» pure, perché non pubblicato, il piano programmatico dove il ministero avrebbe dovuto spiegare come fare i tagli. Insomma, l’amministrazione scolastica ha tagliato le cattedre senza attendere che venissero emanate le relative disposizioni. E siccome i provvedimenti -in particolare quello sulla scuola primaria- non ci sono (si vocifera perché bloccati per rilievi presso la Corte dei conti) il Tar non ha potuto sospenderli e ha rimandato ogni decisione alla prossima …

“Senza investimenti pubblici la qualità privilegio dei ricchi”, di Innocente Pessina

Una scuola milanese comunica ai genitori che dal prossimo anno le lezioni di latino le dovranno pagare di tasca propria. Si tratta di un insegnamento aggiuntivo e fa parte del Piano dell´Offerta Formativa (POF) ma non essendoci soldi, sono costretti a pretendere una retta. Non è insolito che si chieda alle famiglie di mettere mano al portafoglio: molte scuole all´iscrizione chiedono un contributo, libero e volontario per carità, e poi durante l´anno “fanno capire” che se si vuol garantire un servizio dignitoso occorre dare una mano. Serve la carta igienica? Pronti! Al mattino non strano vedere qualche studente che va a scuola coi rotoli richiesti. Un nuovo computer perché quello del laboratorio è obsoleto o rotto? I genitori si organizzano, fanno una lotteria, sfornano torte, feste, inventano strane, colorate e fantasiose iniziative e alla fine ecco comparire il computer richiesto. Non che questo sia sempre sbagliato, dare un concreto contributo alla scuola dei propri figli fa bene e ci fa sentire utili. Ma quello che è triste e potenzialmente pericoloso è che non ci si …

“Il banco in aula? Lo compri”, di Flavia Amabile

Il preside ha avvertito i genitori pochi giorni fa: «Sono quasi certo che per dare un avvio regolare all’anno scolastico dovrò chiedere la vostra collaborazione». Ovvero, per mandare a scuola i figli dovranno sobbarcarsi una colletta da 120 euro ciascuno per comprare sedie, banchi e lavagne. Accade a Catania, all’istituto comprensivo Parini, scuola nella zona mare, con elementari e medie, molte famiglie benestanti, liberi professionisti, medici. Quest’anno si sono formate due prime elementari che chiedevano il tempo pieno: in totale 44 bambini, e quindi 44 sedie, 44 banchi, 2 cattedre, 2 lavagne, 2 armadi e 2 aule da mettere a disposizione. Il preside, Giuseppe Adernò, ha fatto una verifica e si è reso conto di avere le aule ma non il resto. E quindi ha scritto una lettera ai genitori e li ha convocati per il 18 giugno a scuola per discutere. Finora padri e madri dei bambini delle scuole statali si erano visti chiedere sempre più spesso soldi per la carta igienica o per i fogli. Ma la richiesta di Giuseppe Adernò è molto …

“Tagli alla scuola. Il Tar del Lazio dà torto alla Gelmini”

«Avevamo ragione: i provvedimenti della Gelmini non sono applicabili». Così l’avvocato fiorentino Corrado Mauceri commenta l’esito dell’udienza che si è tenuta al Tar del Lazio sui ricorsi presentati dal Comune di Fiesole e dall’associazione «Scuola della Repubblica» contro i provvedimenti del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Il legale spiega di aver impugnato davanti il Tribunale amministrativo le circolari ministeriali che riguardano le iscrizioni al prossimo anno scolastico e lo schema di composizione dei nuovi organici. In soldoni, i tagli al corpo insegnanti. «Il Tar – aggiunge l’avvocato – ha riconosciuto che l’attività del ministro è irregolare. Perché manca il piano programmatico di interventi». I giudici tuttavia non hanno ritenuto opportuno sospendere i provvedimenti, come richiesto dai ricorrenti. Anche perché – ricorda l’avvocato Mauceri – martedì si dovrà pronunciare la Corte Costituzionale sui ricorsi proposti da alcune Regioni. Per questo il Tribunale ha rimandato la sua decisione al 13 luglio. In attesa della decisione dei magistrati, i dirigenti scolastici regionali dovrebbero bloccare l’iter previsto dai provvedimenti della Gelmini. Ma potrebbe non essere così. Aggiunge Mauceri: «Ora la …

“Licei, ecco la riforma. Meno ore delle scuole medie”, di Maristella Iervasi

Dopo i tecnici e i professionali ecco il sistema dei Licei della Gelmini. Sei indirizzi che consentono l’accesso all’Università e una materia non linguistica studiata in inglese all’ultimo anno. Latino non per tutti. Allo scientifico-tecnologico scompare per far posto all’informatica, la chimica e la biologia. E sempre qui compare una materia calderone: storia e geografia avrà un voto unico. In altre sezioni si accorpano matematica e fisica. Non solo. I percorsi liceali sono ufficialmente 6 ma di fatto saranno 12 attraverso le opzioni/facoltative dell’offerta formativa. Soprattutto, però, a fare la differenza sarà il biennio: un tempo scuola più corto della scuola media: 27 ore, 3 in meno di oggi; 31 ore settimanali solo nel triennio del Classico. Tutti i bienni dei licei saranno rigorosamente differenziati, quasi a voler scoraggiare gli studenti a cambiare percorso in corso d’opera per incertezza. Insomma, un riordino dei licei che ha un solo obiettivo: rientrare nei tagli al personale previsti dal duetto Tremonti-Gelmini che il movimento dell’Onda ha fatto slittare al 2010-2011: si comincierà dalle prime e seconde classi. La …