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Scuola, Pd: la circolare del ministero è un invito ad aggirare la legge

Coscia e Ghizzoni: ancora confusione e pasticci, risposte Gelmini non chiariscono

“Siamo ai soliti pasticci e alla solita ipocrisia! Per superare le inapplicabili norme sulla valutazione degli studenti della scuola media volute dal ministro Gelmini si costringono i docenti a modificare le proprie valutazioni e si introduce un meccanismo confuso che non chiarisce una volta per tutte se uno studente con una sola insufficienza debba essere bocciato o promosso”.
Così le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera,Manuela Ghizzoni e Maria Coscia commentano la nota diffusa oggi dal Ministero della Pubblica Istruzione in merito alla valutazione nelle scuole medie e all’orientamento dei Consigli di classe di ammettere con un ‘6 rosso’ all’anno successivo anche studenti con lacune nelle materie.
“Suggerendo ai consigli di classe – proseguono – di promuovere con la condizione di recuperare nell’anno successivo il ministero sta, di fatto, invitando ad aggirare la legge Gelmini. Alla faccia della chiarezza e della trasparenza, dal ministero ancora confusione e pasticci”.

PdModena, 10 giugno 2009

1 Commento

  1. La redazione dice

    “Scuola, Gelmini boccia il 6 rosso «Ma voglio scrutini più trasparenti»”, di Mario Reggio

    Nessun ritorno al «sei rosso». Il ministro della Pubblica Istruzione Gelmini lo boccia in maniera categorica. Ma se uno studente ha qualche lacuna le scuole siano di manica larga. Ma allora con una sola insufficienza si passerà o no l’anno scolastico? La decisione spetta agli insegnanti. «Se prendo cinque in italiano allo scrutinio finale verrò bocciato? Oppure potrò fare l’esame di terza media?». Professori, famiglie e studenti delle scuola secondaria di primo grado vivono giorni di grande confusione e angoscia. Ed alla fine dell’anno scolastico mancano pochi giorni. Il ministero della Pubblica Istruzione si lancia in una manovra pilatesca: «Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti – si legge in una nota del ministero diffusa ieri – si introduce una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio». Con il ritorno al voto in decimi, che da quest’anno sostituisce i giudizi, sembrava tutto più semplice. Invece la scelta si è dimostrata un boomerang. Perché? Tutto grazie ad un pasticcio del quale il governo evita di parlare. La legge 169, approvata dal Parlamento, parla chiaro: nelle scuole medie inferiori per poter superare l’anno scolastico ed anche per essere ammessi all’esame finale lo studente deve avere tutte sufficienze. Peccato che il regolamento attuativo sulla valutazione degli studenti, indispensabile per dare il via al nuovo modello come tanti altri che riguardano la scuola, non ha terminato l’iter parlamentare. Per coprire questa falla il ministero ha pensato bene di procedere a suon di circolari, l’ultima delle quali è stata spedita ai presidi l’8 giugno. Ed è quella che delega ai consigli di classe il compito di decidere delle sorti future dello studente.

    «Siamo ai soliti pasticci e alla solita ipocrisia! Per superare le inapplicabili norme sulla valutazione degli studenti della scuola media volute dal ministro Gelmini si costringono i docenti a modificare le proprie valutazioni e si introduce un meccanismo confuso che non chiarisce una volta per tutte se uno studente con una sola insufficienza debba essere bocciato o promosso». Così le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia commentano la nota diffusa dal ministero.

    La Repubblica, 10 giugno 2009

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