Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

La scure di Gelmini sui più piccoli. Elementari, bocciati con un cinque, di Maristella Iervasi

Ripristinata la bocciatura alle scuole elementari. Basterà una sola insufficienza e i bambini della primaria ma anche i ragazzini delle medie verranno bocciati. Con un 5 e mezzo in Geografia o disegno alle elementari – tanto per fare un esempio – e lo stesso voto per i più grandicelli in Applicazione tecnica o in Musica, gli studenti rischiano di ripetere l’anno e persino di non essere ammessi all’esame di licenza scolastica. Ecco la scuola del «rigore» del ministro Mariastella Gelmini. La norma, in vigore da subito, è nascosta tra le righe del decreto n.137 del 1° settembre scorso che il Parlamento si appresta a convertire in legge. Quello – per capirci – che ha introdotto il voto in condotta, le pagelle in numeri e che prevede il ritorno del maestro unico. «Basta un solo voto al di sotto dei 6/10 in un’unica materia o gruppo di discipline per pregiudicare la carriera scolastica di un alunno – denuncia Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera». «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università». Dopo …

Le idee della Gelmini- Sparirà il latino dai licei scientifici, di Mariastella Iervasi

Il maestro sarà unico ma avrà le lavagne interattive. Nei licei scientifici «salta» invece una delle materie letterarie: il latino. La lingua di Ovidio e Cicerone cederà via via il passo allo studio di una seconda lingua straniera. La sperimentazione partirà in alcune sezioni. Non solo. Tutti gli orari della scuola verranno rivisti (infanzia, primaria, medie, sistema dei licei e istituti tecnici e professionali). E per il personale docente ecco i criteri per la determinazione degli organici: le classi iniziali di ciclo «verranno costituite sulla base del numero degli iscritti» e i dirigenti scolastici saranno «personalmente responsabili». Di fatto, la Gelmini fa una chiamata in correo su una responsabilità che è invece di governo. Stop alla co-docenza e al «contenimento dell’attività in compresenza nelle scuole superiori tra docenti di teoria e insegnanti tecnico-pratici di laboratorio». Cioè, meno qualità e ore laboratorio. Riconduzione a 18 ore «di tutte le cattedre di scuole di I° e II° grado». Un modo per saturare l’impegno didattico senza più spazi per la flessibilità. E ancora: le classi di concorso verranno …

Galimberti: no al maestro unico, sì alla selezione degli insegnanti

Umberto Galimberti, ordinario di Filosofia della storia e di psicologia dinamica all’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia e autore di numerosi libri, al forum ‘L’emergenza educativa’ organizzato a Venezia dai Giovani imprenditori di Confcommercio boccia la riforma proposta dal ministro dell’Istruzione Gelmini. “La scuola elementare e’ forse la migliore – spiega Galimberti – il maestro unico non potrebbe mai rispondere alle necessita’ della nostra societa”. Oggi abbiamo bisogno di competenze scientifiche, informatiche, linguistiche. La scuola elementare va diversificata, se e’ vero che, come sostengono i genetisti, a 10 anni le curiosita’ si esauriscono, o le facciamo acquisire sui banchi delle elementari o non le recuperiamo piu’. Inoltre, il multiculturalismo sara’ il futuro della nostra societa’, i bambini vanno educati a mettersi in relazione con cio’ che e’ diverso da se’. Per Galimberti i problemi sono anche le famiglie di oggi, perche’ si mettono in conflitto con maestri e professori. “Educare significa seguire la crescita emotiva. E non si puo’ certo chiedere a un professore che guadagna 1500 euro al mese di occuparsi anche dei problemi emotivi …

“Finalmente la Gelmini presenta il piano per la scuola. Anzi no”

Il ministro Gelmini oggi pomeriggio ha presentato ai sindacati il piano programmattico attuattivo della manovra d’estate e alcune riflessioni mi sono uscite così, di getto… «Non avevo dubbi che il piano Gelmini fosse caratterizzato dal segno meno, dato l’obbligo di ottemperare ai tagli imposti dalla manovra estiva che ammontano a poco meno di 8 miliardi di euro. Tradotta nel piano quella cifra significa meno docenti e meno personale ATA, meno ore di tempo trascorse a scuola, meno insegnamenti in ogni scuola di ordine e grado. Suona quasi beffardo il riferimento alla “conferma dei livelli occupazionali del personale a tempo indeterminato”: insomma, per il Governo non tema il personale di ruolo – ci mancherebbe solo rimettere in discussione persino questo – mentre le migliaia di precari che ogni giorno fanno funzionare la scuola e ai quali affidiamo l’istruzione e la tutela dei nostri figli si arrangino. Questa è l’Italia del Popolo delle Libertà. Il piano, presentato in queste ore ai sindacati, è contrario alle indicazioni dell’Ocse, cioè “mantenere o incrementare gli attuali livelli di spesa per …

“Professore, meridionale, eroe”, di Francesco Merlo

«Sai, io non sono più sicuro che non si debbano picchiare i bambini» mi dice il mio ex compagno di banco Pippo Barbagallo, che ora fa il preside in un quartiere a rischio. E io, che ho in testa la Gelmini, penso: altro che dequalificati! Sono eroi questi insegnanti meridionali che devono farsi istruttori di chi non vuole essere istruito e al tempo stesso farsi infermieri, psicologi, poliziotti e persino pugili. «La settimana scorsa è venuto a cercarmi a casa il papà di un allievo, bigliettaio in un cinema. “Io non sono più sicuro che non si debbano picchiare i bambini”, protestava con gli occhi lucidi».«Poi aggiungeva: “Lo so, è facile dirlo adesso che la polizia ha arrestato mio figlio a casa di sua nonna, con quel sacco nero in mano e quel coltello… Ma in queste prime notti che Roberto sta passando in galera penso che avremmo dovuto picchiarlo almeno un pochino. Perché non avete picchiato mio figlio”?». Pippo fa il preside in uno di quegli universi di umanità caotica che, nelle realtà marginali, …

Decreto Legge 137 sulle “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”: l’on. Ghizzoni ha posto la pregiudiziale di costituzionalità

L’on. Ghizzoni a nome del gruppo parlamentare del PD, ha presentato il 10 settembre scorso alla Camera una pregiudiziale di costituzionalità al DL 1.09.08, n. 137, sulle modifiche all’ordinamento scolastico. Oggi l’On. Ghizzoni ha illustrato alla Camera la questione pregiudiziale. “”Signor Presidente, il decreto-legge n. 137, che prevede disposizioni urgenti in materia di istruzione e università, risulta in più parti non conforme ai requisiti di straordinaria necessità ed urgenza. Crediamo, infatti, che tanto la formulazione delle disposizioni quanto l’oggetto delle materie trattate non corrispondano ai criteri indicati dall’articolo 77 della Costituzione e, ancor più, al corrispondente articolo 15 della legge n. 400 del 1988, il quale prevede che gli atti assunti in forza del citato articolo della Costituzione debbano contenere nel preambolo l’indicazione delle circostanze straordinarie di necessità ed urgenza che ne giustificano l’adozione. Ora, nel preambolo del decreto-legge in parola si asserisce una supposta urgenza senza, però, fornire circostanze oggettive a supporto di tale affermazione. Riteniamo, ad esempio, che già l’articolo 1 non corrisponde ai requisiti che ho richiamato. Signor Presidente, l’articolo 1 del …