Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

L’on. Ghizzoni: “Bossi contro Gelmini, solo un problema di poltrone”

L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo PD nella commissione Cultura e Istruzione della Camera, commenta l’attacco di Umberto Bossi al ministro dell’Istruzione Gelmini. Ecco il testo della sua dichiarazione. “Stando a ciò che compare oggi sui giornali, verrebbe da dire che se noi, opposizione, chiediamo le dimissioni del ministro Gelmini tramite Bersani, loro, maggioranza, pensano siano opportune. Umberto Bossi, nel suo attacco alla Gelmini, di fatto conferma come il decreto, oltre a non essere stato preceduto da nessun dibattito, non sia fondato su nessuna riflessione sul modello educativo e sia privo di qualsiasi preoccupazione pedagogica sul maestro unico. Il decreto nasce esclusivamente dall’intenzione di fare cassa con la scuola. La Gelmini svolge di fatto un lavoro ragionieristico per conto del capoufficio Tremonti. Lei stessa, nelle sue numerose interviste, lo ammette. Si tratta di ridurre il personale, è il suo continuo refrain. Peraltro, per inciso, segnalo che tra le tante falsità che circolano in questi giorni, una è nota a tutti i genitori che hanno bambini che frequentano la scuola primaria a modulo. Si è detto che nel …

“Scuola, la rivolta contro il maestro unico”, di Mario Reggio

Assemblee nelle scuole, volantinaggi, raccolte di firme. Insegnanti e genitori si mobilitano contro il ritorno del maestro unico alle elementari ed il taglio di 87 mila cattedre nei prossimi tre anni. I Cobas stanno preparando un fitto calendario d´iniziative: il 27 settembre a Roma convegno nazionale dei precari, il 17 ottobre sciopero nazionale e manifestazione nella Capitale. E davanti alle scuole, il giorno d´inizio delle lezioni, mobilitazione “frozen”, in italiano congelamento: gli insegnanti si sdraieranno in strada per simulare la morte della scuola pubblica. Anche la Cgil sta affilando le armi: ieri, assieme a Cisl e Uil, a Venezia ha affittato cinque vaporetti che sono sfilati davanti alla Mostra del Cinema per protestare contro i tagli nella scuola e la politica del ministro Brunetta, vessillifero della crociata governativa contro i fannulloni nel pubblico impiego. Domani sempre a Venezia, in occasione della Regata, storica verranno stesi lungo il Canal Grande quattro striscioni dei confederali sui temi della scuola e dell´università. Per il ministro Mariastella Gelmini non sarà un autunno tranquillo. L´idea di tornare al maestro unico …

“A scuola tornano i voti”, di Michele Serra

Forse tradita dall´entusiasmo, il ministro dell´Istruzione (ex pubblica) Mariastella Gelmini guida la folta lista dei ministri super-dichiaranti, annunciando ogni giorno una novità salvifica. Ieri è stato il turno del ritorno al voto, che segue il ritorno del grembiule, il ritorno alla maestra unica, il ritorno della buona condotta e un´altra messe di ritorni, tutti implicitamente o esplicitamente motivati dalla ripulsa del famoso “spirito sessantottino” che con il suo venefico lassismo avrebbe devastato la scuola italiana nel seguente quarantennio.   Volendo, si potrebbe obiettare che tutti questi ritorni hanno qualcosa di refluo e di platealmente nostalgico, dunque poco attinente al concetto di “nuovo” e “innovativo” che riluce sulle insegne della destra trionfante. Più che alla scuola gentiliana alludono a quella deamicisiana, con i buoni e i cattivi bene incolonnati sulla lavagna (sempre che arrivino i soldi per comperare il gessetto).Un po´ come se il ministro del Lavoro volesse abolire il weekend lungo, culla della fannullaggine privata e pubblica, quello dello Spettacolo rilanciare la censura, quello degli Interni le cariche a cavallo, e via via rimpiangendo quell´Italietta finto-proba, …

Sen. Bastico e On. Ghizzoni: “Pesante spoil system del Governo sui dirigenti scolastici”

Lo spoil system del ministero della Pubblica Istruzione si abbatte sui dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna, tra cui quello modenese: dei sei dirigenti a contratto ben quattro sono stati rimossi dal loro incarico e quello di Modena, il professor Mori, è trasferito a Ravenna. “Siamo di fronte ad una rimozione, non condivisibile, di persone che hanno svolto con competenza, capacità ed impegno il proprio ruolo nel territorio dell’Emilia Romagna. Si tratta di una scelta da un lato discriminatoria e punitiva e, dall’altro, dannosa per il sistema scolastico regionale e modenese” dichiarano le parlamentari del PD Mariangela Bastico e Manuela Ghizzoni. Peraltro, una scelta tanto rilevante per il sistema scolastico locale non è stata minimamente concordate né con la Regione né con le Autonomie locali: “si è operato in modo del tutto centralistico proprio da parte di quel governo che vuole realizzare il federalismo e che sta facendo circolare bozze di disegni di legge in cui la scuola è inclusa tra le competenze da attribuire alle regioni. Una contraddizione inaccettabile che mina qualsiasi credibilità del governo e …

“Mariastella e l’improvvisazione del pugno duro”, di Marina Boscaino

«La luna consiglia: saggezza. Poche righe, secche, di smentita, senza spiegazione. Perché alienarsi preventivamente le simpatie di una parte del mondo della scuola, in particolare di Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia, ai cui insegnanti Gelmini avrebbe destinato «corsi intensivi», per evitare che alcuni istituti abbassino la qualità generale? Nessuna spiegazione: un’illusione acustica o, peggio ancora, la malafede di tutta la stampa presente, come se l’argomento «insegnanti del Sud» non fosse stato nemmeno citato. La sbronza collettiva di tutti i giornalisti ha però, nella sua provvidenziale «casualità», portato alla luce il sospetto – a volte sussurrato, a volte esplicitamente dichiarato – che la scuola al Sud funzioni meno bene che al Nord. Facciamoci carico di questo collettivo travisamento, uscendo dalla polemica e guardando alla realtà. I tanto sbandierati risultati dell’Ocse Pisa – numeri comunque usati in maniera totalmente decontestualizzata – ci parlano di una scuola italiana a due velocità: il Nord, e in particolare alcune zone, che si attestano su risultati eccellenti; il Sud che, viceversa, totalizza risultati molto bassi. D’altro canto, il numero, per esempio, …

Tremonti, novella «Maga Magò» della scuola italiana

Va molto di moda, tra i ministri del governo Berlusconi, propinare pillole di saggezza sulla scuola. Questa settimana, le esternazioni di Gelmini ci hanno informati – dopo il voto di condotta e dopo i grembiulini – di quanto sia fondante nell’interpretazione del suo mandato ministeriale il problema dei compiti per le vacanze; nonché di quanto un sano approccio conservatore sia l’unico in grado di sanare i problemi della scuola italiana. Problemi che, considerate le sue principali preoccupazioni, il ministro ha evidentemente molto presenti. È poi stata la volta di Tremonti: con una lunga intervista a La Padania, Tremonti ha propinato formule come una (antipatica) Maga Magò. Perché, a differenza di quel personaggio bonario, pacioccone e un po’ bizzarro, il ministro dell’Economia è violento ed approssimativo. Ma, si sa, sulla scuola ognuno è autorizzato ad esprimere giudizi definitivi. Due i temi principali – «i due mali» – dell’intervista: la valutazione e i libri di testo. Minimo comune denominatore: l’odio per il ’68. Che c’azzecca? direbbe qualcuno. Al ’68 Tremonti fa risalire l’inizio di ogni male: la …

I deputati del PD a sostegno dei precari della scuola: “I tagli sono uno sfregio al futuro”

“Per questo governo un ragazzo in meno a scuola è un problema in meno, perché allieva il bilancio dello Stato, per noi è uno sfregio al futuro”. Con questo motivazione l’on. Manuela Ghizzoni e i parlamentari del PD hanno aderito alla manifestazione dei precari della scuola organizzata dai Cip (Comitati insegnanti precari) e dalla Rete dei docenti precari contro la manovra di finanza pubblica del Governo Berlusconi, svoltasi ieri a piazza Montecitorio. Oltre all’on. Ghizzoni, la delegazione del Pd era composta dai ministri dell’Istruzione, degli Affari regionali e delle Politiche giovanili del Governo ombra, Maria Pia Garavaglia, Mariangela Bastico e Pina Picierno e dai deputati Maria Coscia, Letizia De Torre, Caterina Pes, Rosa De Pasquale e Dario Ginefra. I tagli alla scuola sono deleteri, perché riportano il Paese indietro negli anni e non tengono conto del fatto che la scuola, l’università e la ricerca costituiscono il sistema pubblico per riavviare la crescita sociale ed economica del Paese. La manovra che il Governo si appresta ad approvare, con il voto contrario delle opposizioni, è una vera …