Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

On. Ghizzoni: “Università, la sola preoccupazione del governo è tagliare”

“Intervenire sul sistema scolastico e universitario con la sola preoccupazione di tagliare tradisce una prevenzione ideologica nei confronti del sistema pubblico di istruzione e formazione”. E’ quanto sostiene l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo PD nella commissione Istruzione e Cultura della Camera che questa mattina ha partecipato a Bologna a un incontro con i Rettori dei quattro Atenei dell’Emilia-Romagna. Al centro dell’incontro i provvedimenti del governo e i tagli all’università contenuti nella manovra finanziaria di Tremonti. “Quello che emerge dalla mobilitazione avviata dagli Atenei – spiega la parlamentare del PD – è la richiesta di un ripensamento dei provvedimenti annunciati e la predisposizione di un piano che finalmente ponga al centro della politica universitaria autonomia, responsabilità e valutazione. Una richiesta che ci vede pienamente concordi ma che va in direzione diametralmente opposta a quanto previsto dalla manovra del governo”. Il provvedimento del governo prevede un limite al turn over delle assunzioni del personale pari al 20% delle cessazioni dal servizio verificatesi l’anno precedente. Questo vuol dire che per assumere un giovane ricercatore occorrerà attendere che siano andati …

“Tremonti e il decreto «affossa università»”, di Pietro Greco

Tagli al Fondo di finanziamento ordinario delle università di 1 miliardo e 443 milioni da qui al 2013. Sostanziale blocco del turn-over: per ogni 10 docenti in uscita solo 2 potranno essere sostituiti. Possibilità per gli atenei di trasformarsi in fondazioni di diritto privato. Per la CRUI, la Conferenza dei rettori delle università italiane, non c’è dubbio: «La prospettiva che emerge chiaramente dalla manovra è quella di un sostanziale, progressivo e irreversibile disimpegno dello Stato dalle sue storiche responsabilità di finanziatore del sistema universitario nazionale». La manovra che si accinge a realizzare la più radicale riforma dell’università mai effettuata nel nostro Paese e a rivoltare come un calzino il sistema italiano dell’alta educazione è il decreto-legge n. 112 elaborato dal Ministro dell’economia Giulio Tremonti e approvato il 25 giugno 2008 nel famoso Consiglio dei Ministri durato 9 minuti. Il decreto di Tremonti potrebbe essere ribattezzato «affossa università pubblica» per almeno tre diverse considerazioni. La prima riguarda, appunto, il taglio al Fondo di finanziamento ordinario con cui lo Stato trasferisce i soldi alle università. Questo Fondo …

“Dalla scuola alla difesa, Tremonti affila le forbici”, di Mario Sensini

Tutti. «Siete tutti senza portafoglio» aveva detto il ministro dell`Economia ai suoi colleghi nella prima riunione dell`esecutivo appena dopo l`assegnazione degli incarichi. Quindici giorni dopo anche i più ottimisti e inesperti, quelli che avevano creduto in una battuta, per non dire dei veri ministri di spesa, si sono resi conto che Giulio Tremonti non scherzava affatto. Il decreto con la manovra triennale, approvato il 18 giugno scorso dopo appena 9 minuti di discussione, indica 8 miliardi di tagli ai ministeri nel 2009, 8 e mezzo nel 2010 e addirittura più di 15 nel 2011. La sforbiciata è pesantissima, mai vista nè immaginata prima d`ora. Una decurtazione secca del 20% l`anno prossimo, di un altro 20% nel 2010 e del 40,5% l`anno successivo. Roba da far tremare i polsi. Eppure quel giorno, in quei nove minuti, il decreto fu approvato sostanzialmente in bianco. E` il governo del Presidente e di un forte ministro dell`Economia, quindi non stupisce. Così come non sorprende la fatale rassegnazione della squadra di governo. Benché oggi, davanti alle vere cifre dei tagli …

L’on.Ghizzoni: «La scuola mortificata dai tagli di Tremonti»

La scuola subisce ‘tagli alla cieca’ nella manovra approvata dal governo, e il ministro Gelmini è “commissariato” da Tremonti. Queste le critiche del governo ombra avanzate nella conferenza stampa di giovedì scorso da Walter Veltroni, Maria Pia Garavaglia, ministro ombra della Pubblica istruzione e Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione Cultura della Camera. “E’ in atto un attacco sistematico e scientifico alla qualità della scuola pubblica pesantemente mortificata dalla politica dei tagli di Tremonti” dice l’on. Ghizzoni che si dichiara insoddisfatta dei numeri – 32 mila unità complessive – indicati dal ministro Gelmini sulle immissioni in ruolo. “La ricognizione effettuata da Fioroni nella passata legislatura – ricorda la parlamentare del PD – indicava la disponibilità di 51 mila posti vacanti. Forte di questo numero, il ministero aveva ingaggiato un braccio di ferro con i tecnici della Ragioneria dello Stato. I dati di oggi ci dimostrano, purtroppo, che il ministro Gelmini non ha voluto continuare questo braccio di ferro e ha ceduto alle ragioni ragionieristiche. Inoltre -aggiunge la parlamentare del Pd- se sommiamo queste ridotte immissioni in …

Quello che la stampa non dice: il PD, la scuola e l’opposizione

Mercoledì 11, tutti i giornali hanno dato ampio risalto alle linee programmatiche sulla scuola presentate dal ministro Gelmini alla VII commissione della Camera. Le valutazioni del PD – ad eccezione dell’Unità – sono state sostanzialmente ignorate. Repubblica, ad esempio, nel lungo articolo dedicato all’orgomento scrive: «il PD attende che alle promesse seguano i fatti». Come potrete leggere dalle dichiarazioni che allego, si tratta di una sintesi molto “libera” delle valutazioni espresse dei deputati del PD dopo aver ascoltato la relazione della Gelmini. Non mi metto qui a disquisire sulla schiena più o meno dritta dei giornalisti e sulla autocensura, “forse inconsapevole”, che scatta per essere in sintonia con il Paese. Preferisco invece fare “controinformazione” o forse sarebbe meglio dire “informazione”, allegando le nostre dichiarazioni rilasciate a mezzo comunicati stampa (sono pertanto sintetiche). Chi avrà pazienza di leggere, potrà farsi un’idea di cosa pensa il PD sulla scuola e, soprattutto, che l’opposizione del PD c’é! Giovedì 19 giugno alla VII Commissione, la Gelmini tornerà per ascoltare le nostre repliche: in quell’occasione, istituzionale, avremo modo e tempo …

Giuseppe Pizza nominato sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca

Dopo la nomina di Mariastella Gelmini a Ministro (ma di professione avvocato), ci si sarebbe aspettata quella di sottosegretari dal profilo tecnico (e non puramento politico), stante le sfide che attendono il sistema scolastico e quello universitario e in considerazione del loro ruolo strategico per lo sviluppo del Paese. Da poche ore è sottosegretario Giuseppe Pizza: da Wikipedia pubblichiamo la sua biografia e, a meno di vistose lacune da parte dei compilatori della voce enciclopedica, una domanda sorge spontanea: ma che c’azzecca con Istruzione, Università e Ricerca? «Giuseppe Pizza e’ nato a Sant’Eufemia d’Aspromonte il 21 dicembre del 1947. Ha svolto fin da giovane attivita’ politica all’interno della Democrazia cristiana storica: e’ stato delegato nazionale del movimento giovanile dal 1969 al 1975, e’ stato componente della direzione nazionale e della giunta esecutiva con le segreterie politiche rette da Arnaldo Forlani prima e da Amintore Fanfani poi. È giornalista pubblicista. In seguito alla fine dell’esperienza politica della Dc, nel 1994, e’ stato tra quelli che hanno portato avanti, seguendo l’iniziativa di Flaminio Piccoli, il movimento politico …

Che scuola propone Mariastella Gelmini, neoministro?

“Merito e più poteri ai presidi”, ecco la scuola del nuovo ministro, di Salvo Intravaia “IL MERITO, innanzitutto”. Ecco il pensiero del neoministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini. Nel totonomine dei giorni scorsi, il suo nome era già in circolazione proprio per la “casella” che le ha successivamente affidato il premier, Silvio Berlusconi. E assieme al nome, tra gli addetti ai lavori, sono cominciate a circolare anche le prime critiche: chi la considera troppo giovane e chi avrebbero preferito un tecnico con maggiore conoscenza sistema-scuola. Ma se qualcuno pensa che la trentacinquenne bresciana sia stata catapultata a Palazzo della Minerva quasi per caso si sbaglia. E di grosso. Lei ha le idee abbastanza chiare sulle mosse da fare per rilanciare il sistema dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il suo pensiero, quasi fosse una premonizione, è contenuto in una proposta di legge (“Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorità garante …