Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"I nuovi analfabeti, ignoranti di ritorno", di Roberto I. Zanini

Analfabeti in quattro mosse. O meglio, in quattro date: 1985, nascita di Explorer; 1996, maturazione della prima generazione di nativi digitali; 2001, crescita esponenziale dei non istruiti; 2006, i non istruiti tornano a essere la maggioranza. Sempre che non ci si trovi agli albori di un nuovo alfabeto. Ma andiamo per ordine. Tutto lo si può far cominciare con i dati Istat 1951, secondo i quali il 46,3% degli italiani erano senza licenza elementare e circa il 50% di costoro era analfabeta totale. Scenario completamente trasformato nel 2011, quando il 53% della popolazione ha almeno il diploma e solo il 5% non ha alcun titolo di studio. E allora, dov’è il problema? È in un recente studio di Arturo Marcello Allega, Analfabetismo. Il punto di non ritorno (Herald Editore) che, ricchissimo di grafici e tabelle, rimette tutto in discussione. Gli aridi numeri della statistica, vi si legge, non documentano affatto il successo dell’istruzione dal ’51 a oggi. A ben analizzarli, infatti, risulta non solo che una buona fetta della popolazione non è in linea con …

"Tagli e Scatti: i conti della Ragioneria non tornano!", di Osvaldo Roman

Mercoledì 5 dicembre 2012 presso la VII Commissione della Camera si è tenuta, in seguito ad una specifica richiesta formulata dalla Presidente on. Manuela Ghizzoni, in sede di discussione della legge di stabilità per il 2013, un’ Audizione della Ragioneria Generale dello Stato sull’applicazione dell’art.64 della legge 133/2008 concernete la verifica dei risparmi conseguiti e la possibilità di restituzione alla scuola, per il pagamento dovuto per gli scatti del personale maturati negli anni 2010-2011-2012, delle quote del 30% ad essa destinate. Come è noto la legge in questione si proponeva di ridurre di 87 mila unità il numero complessivo dei docenti e di eliminare dall’organico ATA il 17% dei posti nel corso delle tre annualità 2009-2012. Il totale delle riduzioni di posti e di organici avrebbe dovuto ammontare a 132.000 unità, il totale della spesa strutturale di bilancio da ridurre avrebbe dovuto ammontare a 4.561 milioni di euro. Nei tre anni previsti nel Piano programmatico si sarebbe dovuta registrare una riduzione complessiva della spesa pari a 7,4 miliardi di euro. Il pagamento degli scatti maturati …

"Le prime due cose da fare per la scuola italiana", di Mila Spicola

Su scala internazionale si è attivato negli ultimi anni, in campo educativo, un confronto tra le politiche scolastiche dei singoli paesi mirato al miglioramento globale in cui la scuola italiana si attesta su valori complessivi sotto la media. Questo significa che si conoscono e si possono applicare modelli e politiche sperimentate con successo altrove?Certo studiarli eviterebbe le superficialità che in più di un’«agenda» stiamo scorgendo, laddove prendono come esempio modelli o riforme scolastiche che si sono ampiamente dimostrati fallimentari (su tutti quella di Blair). Dimostrando superficialità e incompetenza. Il sistema d’istruzione di un Paese attiene al simbolico e all’identitario di una nazione, e non è detto che ciò che va bene in Finlandia o in Corea del Sud (in cima alle classifiche per qualità e risultati)possa essere trasferito toutcourt nelle nostre scuole a meno delle necessarie cautele sperimentali. In questi giorni siamo sommersi di proposte del tipo «le cinque cose da fare subito per salvare la scuola». Il «subito» non attiene ai tempi lunghi di sperimentazione delle decisioni assunte in ambito educativo.Le necessità comunicative elettorali …

"Scuola, iscrizione on line 'negata' agli stranieri irregolari", da unita.it

Tra i campi obbligatori da compilare nelle iscrizioni scolastiche on line cè anche il codice fiscale, il che escluderebbe tutti i figli degli immigrati privi di permesso di soggiorno. Lo scrive in una nota Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi, secondo cui tutto ciò «è inammissibile». «L’iscrizione – spiega – deve essere possibile anche per i figli di immigrati privi di permesso di soggiorno, come ci spiega l’articolo 38 del testo unico immigrazione, e il ministero deve provvedere a modificare i campi di iscrizione immediatamente». «È incredibile – conclude Lanni – che le famiglie e gli studenti quest’anno debbano affrontare mille difficoltà per iscrivere i propri figli a scuola». LA DENUNCIA DI MELTING POT Da quest’anno le iscrizioni alle scuole elementari si effettueranno solo on line. Sito intasato, dati non salvati, dati stravolti dopo il salvataggio, sono solo alcuni degli effetti di questa nuova procedura che hanno colpito i genitori di tutta Italia. Per chi non dispone di una connessione internet e di un computer le difficoltà sono ovviamente maggiori anche se …

Perché il Ministro Profumo non rende noti i dati “sul massacro della nostra scuola”?, di Osvaldo Roman

Si verifica una singolare circostanza in questa fase di avvio della campagna elettorale. La Ragioneria Generale dello Stato, ai primi di dicembre, ha comunicato in Parlamento che i tagli previsti dalla cosiddetta riforma Gelmini non avrebbero, almeno per gli anni scolastici 2010-11 e 2011-12 raggiunto gli obiettivi che erano stati prefissati e che di conseguenza non si sarebbe potuto utilizzare il 30% delle risorse finanziarie, che ne sarebbero dovute derivare, per pagare gli scatti maturati dal personale docente e ATA negli anni 2011 e 2012. Si tratta di una comunicazione lacunosa e molto lontana dal vero. In ogni caso, singolarmente, ma forse per non evocare quell’esito molto difficile da raccontare ai nostri cittadini, non risulta che ad esempio Berlusconi abbia mai parlato dei successi conseguiti con la riforma della sua pupilla Maria Stella, nelle centinaia di ore di invasione dell’intero sistema informativo radio televisivo. Eppure il Nostro si è sbracciato largamente nel raccontare in tutte le salse i presunti successi della sua ventennale carriera di governante. C’é da chiedersi come mai non abbia annoverato tra …

Elezioni, Ghizzoni “Il nuovo governo colmerà spread formativo”

Sottoscritto oggi l’appello “Diamo speranza all’università, per dare speranza all’Italia”. “Chi, come il Pd, si pone come futura guida del Paese non può guardare all’Europa solo in termini di spread finanziario, ma deve colmare anche lo spread formativo che ci separa dal mondo avanzato in termini di numero di laureati e di investimento nella ricerca”: lo dichiara la parlamentare Pd, candidata alla Camera dei deputati alle politiche 2013, Manuela Ghizzoni che oggi ha sottoscritto l’appello dei docenti universitari “Diamo speranza all’università per dare speranza all’Italia”. “È scaduto il tempo dei tagli al sistema della cultura e del sapere, che deve essere interpretato come unica chiave per un equo ascensore sociale e per lo sviluppo occupazionale. Fiducia alla scuola, investimenti sul sapere, sulla ricerca e sulla cultura devono esser le misure anti-crisi per la crescita e per lo sviluppo dell’Italia, concepite nel segno dell’equità. – lo dichiara la deputata del Partito democratico Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati, sottoscrivendo l’appello dei docenti universitari “Diamo speranza all’università per dare speranza …

"Iscrizioni on line: euforia Miur, critiche le associazioni dei consumatori", di A.G. da La Tecnica della Scuola

Il Ministero parla di prima giorno storico: sono state inserite 23.179 domande, con un milione e mezzo di accessi al sito. Per il Codacons il 43% degli interessati avrà però difficoltà per via dei propri limiti informatici. Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum: preoccupano Meridione e aree più svantaggiate, dove l’Adsl non arriva. Sono dati ufficiali più che incoraggianti, malgrado gli intoppi informatici ed i frequenti blocchi di connessione, quelli relativi alla prima giornata di attivazione delle iscrizione on line a tutti gli ordini scolastici, esclusa la materna, solo attraverso la rete internet. In serata, il Miur ha reso note l’alta mole di interesse e di connessioni, aggiornate alle ore 19,00 del 21 gennaio. Questi i risultati più importanti: il picco orario di connessioni si è avuto alle ore 9, con ben 313.520 richieste di visualizzazione; alle 17 erano già 21.464 le domande inserite. In base a quanto riferisce viale Trastevere, che parla di “grande successo dell’iniziativa”, sono state “inserite 23.179 domande. Il sito ha avuto 1.529.936 accessi con dei picchi notevoli, particolarmente tra le 8 …