Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

Rilanciare Università e ricerca: le proposte PD per l’agenda del governo Monti

Partendo dalle posizioni programmatiche approvata dall’Assemblea Nazionale e dalle posizioni assunte nell’iter parlamentare ecco l’agenda che proponiamo al ministro Profumo e all’esecutivo. La nuova stagione politica avviata con l’insediamento del governo guidato da Mario Monti contiene in sé i tratti dell’emergenza e, al contempo, la volontà di riattivare lo sviluppo, a partire dagli interventi di stabilizzazione e riforma necessari per superare la drammatica condizione economica e sociale italiana ed europea. Emergenza e speranza sono tratti che si proiettano con la medesima intensità nell’azione di governo relativa all’università e alla ricerca. Il Partito Democratico guarda a questo “impegno nazionale”, che rappresenta la cifra costitutiva del governo Monti, con apprezzamento e interesse, e intende partecipare a questa fase attraverso il sostegno politico e parlamentare, accompagnato da un’azione di stimolo e proposta che, su questi temi, prende le mosse dalle posizioni programmatiche elaborate dall’Assemblea nazionale e dalle posizioni assunte nell’iter parlamentare che ha condotto, con la nostra ferma opposizione, all’approvazione della Legge 240/2010 (la legge Gelmini) . In questo documento intendiamo affrontare i temi che, a nostro avviso, …

"Aviaria se la ricerca è top secret", di Pietro Greco

Infine Albert Osterhaus, biologo dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam, in Olanda, e Yoshihiro Kawaoka, il collega dell’University of Wisconsin di Madison, Stati Uniti, hanno ceduto a inedite pressioni provenienti da più parti e hanno accettato di autocensurarsi, pubblicando senza i «dati sensibili» i risultati delle ricerche sulle mutazioni da loro stessi indotte nel virus H5N1, l’agente della cosiddetta influenza aviaria. Nei giorni scorsi The New York Times ha reso noto che i gruppi di ricerca che fanno capo a Osterhaus e Kawaoka sono riusciti a trasformare il virus H5N1 esistente in natura da altamente letale ma scarsamente contagioso, in un virus che – almeno nei mammiferi da laboratorio – conserva intatta la sua capacità letale ma che aumenta enormemente la sua capacità di contagio. Gli epidemiologi temono che, se liberato nell’ambiente, il virus mutato potrebbe provocare una spaventosa pandemia, contagiando e uccidendo decine o forse centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. I servizi di sicurezza temono che se gruppi di terroristi ne entrano in possesso potrebbero trasformare il virus mutante H5N1 in …

"Un italiano al quinto posto ma il Paese può fare di più", di P. Bia.

Nella Top Ten delle scoperte 2011 compilata da «Science» al quinto posto c’è un po’ di Italia. Michele Fumagalli, 27 anni, originario di Monza, laureato all’Università di Milano Bicocca e ora dottorando all’Università della California, con due colleghi americani ha scovato una nebulosa costituita da idrogeno ed elio puri, proprio come uscì dal Big Bang. Così per la prima volta lo sguardo dell’uomo è riuscito a scrutare il buio che precedette le prime stelle. E’ un risultato importante. Nel Big Bang che 13,7 miliardi di anni fa originò l’universo si formarono soltanto i due elementi più semplici e leggeri: l’idrogeno e l’elio (più un pizzico di litio). Tutti gli altri sono stati sintetizzati nelle reazioni termonucleari che avvengono nel cuore delle stelle e oggi costituiscono il 2 per cento della materia visibile esistente. Ma le stelle non si formarono subito. Da tre minuti dopo il Big Bang a parecchie centinaia di milioni di anni dopo, l’universo fu costituito soltanto dalle nubi di idrogeno ed elio che ora sono state scoperte. L’augurio è che Fumagalli, concluso …

"Ricerca, la qualità non è un'opinione", di Pietro Greco

Ha ragione il ministro Francesco Profumo: la valutazione deve entrare nel Dna del nostro sistema di ricerca e di istruzione superiore, se vogliamo migliorarlo. Per questo salutiamo con favore l’avvio della Valutazione della qualità della ricerca 2004-2010 presentato ieri a Roma da Stefano Fantoni e Sergio Benedetto alla presenza del nuovo ministro, ben cinque anni dopo la costituzione dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca voluta dal governo Prodi e, in particolare, dall’allora ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi. Lo screening coinvolgerà 95 università, 12 Enti pubblici di ricerca vigilati dal Miur e 24 altri Enti pubblici e privati che hanno chiesto di essere valutati; vagliando il lavoro di 65.000 tra docenti universitari e ricercatori degli Enti pubblici di ricerca, per complessivi 216.000 prodotti. Sarà certo un lavoro enorme. Che impegnerà oltre 450 esperti in un processo che si concluderà il 30 giugno 2013, con la pubblicazione di un rapporto finale. Il costo dell’operazione è di 10,5 milioni di euro. Sarà, soprattutto, un lavoro necessario. Perché affermerà il valore del …

"Cervelli in fuga e fondi bloccati. Così il crac del San Raffaele rischia di affossare la ricerca", di Elena Dusi

Il crac del San Raffaele non si abbatte su un´istituzione qualsiasi. Nella tempesta giudiziaria rischia oggi di smarrirsi il più importante istituto di ricerca e cura a carattere scientifico in Italia: primo per pubblicazioni (quasi tre ogni giorno) e pioniere di sperimentazioni di frontiera, dalla terapia genica alle cellule staminali. «Non abbiamo responsabilità per quanto sta accadendo e sarebbe ridicolo pensare che abbiamo goduto di privilegi» precisa Michele De Palma, uno dei giovani più brillanti, che si occupa di ricerca sui tumori e da gennaio lavorerà al Politecnico di Losanna. Le attività scientifiche infatti (55 milioni all´anno) vanno avanti con fondi ministeriali, europei o provenienti da fondazioni. Ma anche se i soldi sono distinti dalle casse del San Raffaele, la gestione spetta alla Fondazione. Ecco perché il crac sta facendo vivere momenti difficili a un pilastro della ricerca in Italia. Per tre mesi in estate e autunno i fornitori hanno bloccato le consegne di reagenti e altro materiale essenziale per i laboratori. I milioni del 5 X mille difficilmente affluiranno nelle casse di un ente …

"Protesta mondiale. Il rettore annulla il concorso dubbio", di Miriam Massone Raphael Zanotti

Numerose irregolarità. Tra le quali quella di non aver tenuto conto degli indici bibliometrici con i quali, di solito, si valuta il valore di un ricercatore. Non c’è stato nemmeno bisogno di un ricorso al Tar perché il contestatissimo concorso per ricercatore di Economia Politica alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Piemonte Orientale finisse nel cestino. Ieri il rettore dell’ateneo di Alessandria, Paolo Garbarino, ha annullato i lavori della commissione presieduta dal preside Salvatore Rizzello, rimandando gli atti alla commissione stessa. Una decisione maturata in un clima surreale, sotto la pressione della più grande protesta via web mai nata per un concorso pubblico. Dopo la messa in rete del curriculum della vincitrice, discepola dello stesso Rizzello, il mondo della ricerca si era incendiato: pubblicazioni troppo mediocri a confronto di quelle degli altri dodici candidati. Il presidente Rizzello si era difeso: «È stata premiata l’originalità». Peccato che i lavori, nella quasi totalità, vedessero lo stesso Rizzello come coautore. La comunità scientifica non ha apprezzato. Una petizione on line che domandava al rettore di fare chiarezza ha …

Università, Pd: bene approvazione unanime a modifiche riforma Gelmini

Ghizzoni: introdotto anche adeguamento stipendiale per ricercatori assunti nel 2010. “Per la prima volta la commissione Cultura ha votato all’unanimità il parere di modifica ai decreti legislativi applicativi della riforma Gelmini. Si tratta di un voto importante posto a valle di un processo di confronto tra tutte le forze politiche presenti in commissione che servirà a superare gli elementi di criticità presenti nei decreti approvati dal precedente governo sulla centralità degli Atenei e sul sistema di valutazione e accreditamento del sistema universitario. Un metodo nuovo che ci auguriamo possa caratterizzare i futuri lavori di esame dei restanti decreti attuativi della riforma Gelmini. La modifica dei due decreti, nell’indirizzo indicato dalla commissione che è stato accolto anche dal ministro Profumo, consentirà l’autonomia responsabile delle università attraverso un sistema di valutazione e di assicurazione della qualità degli Atenei e di accreditamento periodico secondo le linee guida europee. Positivo infine che sia stato riconosciuto l’adeguamento stipendiale ai ricercatori a tempo indeterminato assunti nel 2010”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. ****** …