Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Il regalo del buon ritorno", di Piero Graglia

Partire è un po’ morire, si sa. E mentre la ministra Gelmini lascia il suo solido posto all’Istruzione e Università, non ci pensa due volte e spera di essere ben ricordata. E quale miglior modo per essere ricordata che lasciare un regalino di addio? Grazie alle risorse europee del Piano Operativo Nazionale Ricerca & Competività, decise nel 2007 dalla Commissione europea, incrementate di 250 milioni di euro di soldi italiani, il ministro uscente può elargire ben 650 milioni di euro a università e enti di ricerca nonché ONLUS delle quattro regioni inserite nell’obiettivo convergenza dell’Unione europea (Puglia, Calabria, Sicilia, Campania) (il documento è scaricabile qui). Intendiamoci, alcuni progetti sono sicuramente degni di considerazione. Non ci si può pronunciare senza avere visto i progetti relativi ma colpisce l’entità delle risorse distribuite in alcuni casi, come ad esempio la Fondazione Mediterranea Terina, guidata dall’avvocato Giancarlo Nicotera (UDC), destinataria di ben 14.650.000 euro. Lo stesso dicasi per il progetto “Polo di innovazione Cyber Brain” – promosso da due fondazioni che si occupano a vario titolo di studi su …

"Pavia, tasse troppo alte l'ateneo costretto al rimborso", di Salvo Intravaia

Tasse universitarie eccessivamente alte e l’ateneo deve restituire il “maltolto” agli studenti. E’ accaduto a Pavia per effetto del ricorso al Tar presentato dall’Unione degli universitari. La sentenza definitiva condanna l’università degli studi di Pavia al pagamento di 1,7 milioni di euro. Per gli studenti si tratta di una “storica vittoria contro l’innalzamento spregiudicato delle tasse universitarie che apre la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni università italiana”. In almeno una ventina di atenei italiani le tasse sforano il tetto imposto dalla legge attuale. A spiegare la mezza rivoluzione che potrebbe creare il pronunciamento dei giudici amministrativi di Milano è l’avvocato Francesco Giambelluca, che ha patrocinato l’Udu. “Con la sentenza, definitiva, il Tar di Milano ha dichiarato fondato e ha pertanto accolto il primo motivo di ricorso stabilendo che è stata illegalmente violata la soglia non superabile del 20 per cento che pertanto tutta l’eccedenza, pari a circa 1,7 milioni di euro, deve essere restituita sia ai ricorrenti, attivandosi d’ufficio verso tutti gli altri studenti”. Di che si tratta? Una legge del 1997 …

"La legge di stabilità 2012: una difficile gestione per la scuola e l’università", di Osvaldo Roman

La legge di stabilità, approvata come precondizione per l’uscita di scena di Berlusconi e della sua squadra di ministri, e le conseguenti modifiche che questa apporta nel bilancio del MIUR per il 2012, comportano per la scuola e l’università oltre un miliardo di tagli nella struttura della spesa in questi fondamentali settori. L’ultima riduzione della spesa per l’istruzione assomma a 1,07 miliardi rispetto all’assestamento 2011. Il ministro uscente ha tentato con i suoi collaboratori di nascondere, soprattutto in questi ultimi mesi, che i provvedimenti governativi, partendo dal DL 78/2010 passando per il DL 70 del maggio 2011 per finire ai decreti D.L.98/11 e D.L. 138/11 dei mesi di luglio e agosto di questo anno, comportassero una riduzione di risorse per l’istruzione aggiuntiva rispetto a quella prevista, per gli organici, dall’art 64 del D.L.112/08. In realtà con il Decreto 78, con il blocco della contrattazione e il congelamento degli stipendi, si è inciso radicalmente sulla dinamica delle retribuzioni e in particolare, solo con la soppressione delle anzianità di carriera per gli anni 2010-2011-2012, si sono ridotte …

"Tasse troppo alte, studenti risarciti", di Lorenzo Salvia

Ne ha viste di cose l’università di Pavia nei suoi 650 anni di onorato servizio, dalla fondatore Carlo IV al rettore Alessandro Volta, dal professor Ugo Foscolo al Nobel Carlo Rubbia. Ma anche la sentenza di ieri, nel suo piccolo, potrebbe diventare storica. L’ateneo è stato condannato dal Tar della Lombardia a risarcire i propri studenti per aver alzato le tasse d’iscrizione al di sopra dei limiti di legge. Una decisione che adesso potrebbe innescare un effetto a catena. E svuotare le casse (già messe male) di buona parte delle università italiane. Dice la legge che il totale dei soldi incassati dalle università con le tasse d’iscrizione non può superare il 20% dei fondi che lo stesso ateneo riceve ogni anno dallo Stato. Una regola fissata proprio per calmierare i contributi studenteschi, che però nel 2009-2010 molti rettori hanno finito per aggirare. Secondo il Tar lombardo, l’università di Pavia ha sforato dell’1,33% chiedendo ai propri studenti un milione e 700 mila euro in più del dovuto. Soldi che dovrà restituire ai ragazzi se perderà anche …

"Un nuovo Profumo sulla riforma Gelmini", di Fabrizia Bagozzi

La foto del neoministro dell’istruzione Francesco Profumo affiancato al logo Unicredit (che rimanda al suo omonimo Alessandro, ex amministratore delegato). Il sincretismo di uno dei cartelli che si sono visti giovedì nelle proteste degli studenti dice tutto sul mood che anima le piazze: i due pari sono, stesso orientamento, stesso brodo di cultura. La mai sopportata Gelmini viene sostituita senza colpo ferire dal governo delle élite tecno-finanziarie a cui si ascrive a pieno titolo l’ex rettore del Politecnico di Torino e poi presidente del Cnr. Per non parlare del neopremier Mario Monti, su cui grava il peccato originale di aver sostenuto e di continuare a sostenere – anche nel suo discorso programmatico – la riforma Gelmini. «Ha detto che continuerà l’iter dei decreti attuativi della riforma. Ma come? Non aveva appena detto che bisognava partire dai giovani? E allora perché ostinarsi con una riforma contestata in maniera praticamente unanime da studenti e ricercatori? Perché non fermare quell’iter e ricominciare da capo, chiedendo magari a chi vive l’università di dire la sua?», si legge sul sito …

"Test confermano: neutrini più veloci della luce", di Pietro Greco

I neutrini continuano ad andare più veloci della luce. Un nuovo set di misure, condotte dal gruppo internazionale Opera su fasci delle minuscole particelle che partono dal Cern di Ginevra e sono rilevate a 730 chilometri di distanza nei Laboratori Nazionali che l’Infn (l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) ha allestito sotto il Gran Sasso, ha confermato quella che Antonio Ereditato ha definito, la settimana scorsa a Napoli, «l’anomalia del secolo». Registrata, come i lettori dell’Unità ricorderanno, lo scorso mese di settembre.
Due indizi non sono ancora una prova. Ma iniziano a corroborare la tesi che ci troviamo di fronte a un dato reale e non a un banale errore. Per effettuare le nuove misure, riferiscono le fonti ufficiali della collaborazione Opera, sono stati utilizzati dei fasci particolari di neutrini, dei pacchetti di particelle più «compatti» (formati da particelle che partono da Ginevra in un intervallo di tempo di 3 nanosecondi) inserite in un treno più distanziato (ogni pacchetto parte ogni 524 secondi). In pratica significa che il segnale è stato reso «più pulito» e la misura …

Profumo archivia la Gelmini: «Comincerò da studenti e ricercatori», di Pietro Greco

L’ex rettore del Politecnico di Torino, da pochi mesi presidente del Cnr chiarisce subito le priorità: «La scuola pubblica in Italia è molto importante». Da cosa comincerò? Dagli studenti e dai giovani ricercatori: è necessario sentire le loro ragioni e aspirazioni». Basterebbero queste parole, rispondendo ai giornalisti dopo il giuramento al Quirinale, per capire la distanza tra Maria Stella Gelmini e Francesco Profumo, da ieri alla guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Un’ottima scelta, per almeno tre motivi: è una persona competente ed esperta; gode del riconoscimento e del consenso sia della comunità scientifica che di quella universitaria; ha un’idea chiara del ruolo dell’istruzione («La scuola è la scuola, e la scuola pubblica in Italia è molto importante», ha detto ieri) e di quello che la scienza e l’alta educazione rappresentano nella società e nell’economia della conoscenza. Per capire che sia una persona esperta e competente basta sfogliare il suo curriculum. Nato a Savona nel 1953, si è laureato nel 1977 in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino, dove è poi diventato professore, …