Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Università. PD: Da Gelmini ancora solo parole", di Marco Meloni*

La torrenziale conferenza stampa sull’iter di attuazione della riforma universitaria tenuta oggi dal ministro Gelmini è stata l’ennesima occasione perduta per dire tutto senza dire nulla. Parole, impegni, promesse, ma nessuna spiegazione convincente sullo stato di paralisi nel quale l’inefficienza del MIUR sta gettando l’intero sistema universitario italiano. Anziché parlare di decreti firmati e non operativi, meglio avrebbe fatto il Ministro a raccontare per quale ragione ad oltre cinque mesi dall’entrata in vigore della riforma, e sei dalla sua definitiva approvazione, solo uno (uno!) della quarantina di decreti attuativi previsti è stato ad oggi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Vogliamo ricordare che lo scorso 13 aprile il ministro ha affermato davanti all’assemblea della Camera dei Deputati che la riforma sarebbe stata pienamente operativa entro la fine di luglio. Oggi, 7 luglio, ci ha spiegato che sarà pienamente operativa entro ottobre. A questo punto si può facilmente prevedere che ad ottobre ci verrà a raccontare che sarà pienamente operativa per il prossimo gennaio, e così via. In questo contesto il solo dato di fatto è che il …

"Abolire il valore legale della laurea? Mondo economico vs mondo accademico", di Salvo Intravaia

Diverse proposte di legge, tutte del centrodestra, per il cambiamento. E in Senato è stata avviata un’indagine conoscitiva. C’è chi suggerisce la liberalizzazione, sul modello Usa, con tanto di “rating” degli atenei e chi teme che i cittadini siano meno tutelati e aumentino le disuguaglianze sociali. E se la laurea anche in Italia perdesse il proprio “valore legale”, come negli Stati Uniti? Se, cioè, smettesse di avere lo stesso valore se conseguita a Catania o a Milano, assumendo invece un valore diverso in base all’ateneo che la rilascia? Cosa accadrebbe nel nostro Paese? Dell’abolizione del valore legale del diploma di laurea si parla in questi giorni in Parlamento, nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata dal Senato sul tema “Effetti connessi all’eventuale abolizione del valore legale del diploma di laurea”. Il mondo economico considera il valore legale del titolo di studio ormai superato e spinge perché l’inutile orpello venga abolito quanto prima. Il mondo accademico, e non solo, è invece contrario e mette in guardia dalle ripercussioni di una simile scelta. Intanto, in Parlamento sono diverse le proposte …

Accademie di Belle Arti in rivolta «Da decenni senza pari dignità», di Luca Del Frà

Da sette giorni gli studenti e i professori delle Accademie di Belle Arti sono in sciopero della fame per l’equiparazione del titolo di studio alla laurea universitaria. Una richiesta che va avanti da anni, mai soddisfatta. Sono sette giorni che un folto gruppo di studenti e professori delle Accademie di Belle Arti (Aba) stanno facendo lo sciopero della fame. Il motivo è l’ennesimo episodio di italico lassismo politico che lascia l’Alta Formazione Artistica e Musicale in un limbo, e mentre il mondo della cultura comincia a stringersi intorno agli scioperanti, in Parlamento pende un disegno di legge, il 1693 – primo firmatario Asciutti– che renderebbe le cose ancora più confuse e problematiche. Risale addirittura a 21 anni fa la prima proposta di equiparare le Aba alle università come nel resto d’Europa – tra i firmatari Giulio Carlo Argan–, ma è solo nel 2000 che arriva un primo passo con una legge che ricomprendeva anche le altre Accademie e i Conservatori. Confuso e poco realistico, per diventare operativo quel provvedimentorimandava a una serie di decreti attuativi, …

"I nipoti di Galileo senza risorse" di Giulio Giorello

«Vent’anni fa lavoravo ancora all’Università di Perugia, in un laboratorio di 22 metri quadri e nessuna posizione accademica. Vivevo, con i miei collaboratori, dei finanziamenti che si riuscivano a ottenere da qualche agenzia» , dichiara Pier Giuseppe Pelicci, che attualmente svolge ricerca all’Istituto Europeo di Oncologia fondato da Umberto Veronesi, ed è titolare di Patologia all’Università degli Studi di Milano. «All’inizio degli anni Novanta» , continua Pelicci, «noi dall’Umbria avevamo pensato di sfidare gli dei dell’Olimpo mandando un articolo a “Cell”, una delle più importanti riviste di biomedicina» . La sede di allora non disponeva nemmeno degli animali necessari per controllare la teoria, come esigeva ovviamente qualsiasi seria rivista scientifica. Pelicci e i suoi ne vennero a capo ricorrendo alla nonna di una ricercatrice, che allevava conigli in campagna. «Così prendemmo il coniglio della nonna e lo immunizzammo» . Il protocollo vuole che dopo un paio di mesi si raccolga il suo sangue e si verifichi se contiene qualche anticorpo. In caso positivo si aspetta un altro mese e si fa un secondo prelievo. Ebbene, …

Università, PD: Gelmini più occupata con PDL che con attuazione riforma

Dichiarazione di Marco Meloni Responsabile Pd Università. Di 40 decreti attuativi della riforma dell’Università, a oggi solo 1 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Lo scorso 13 aprile il ministro Gelmini ha assicurato che sarebbe stato fatto tutto entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, quindi entro il prossimo 29 luglio. Premesso che sei mesi sono tempi da calende greche e il Miur avrebbe potuto lavorare ai decreti fin dall’approvazione nel lontano ottobre 2009, il bilancio a oggi è desolante. Ancora più sconcertante è il fatto che oggi il MIUR affermi che “entro il mese di luglio, 17 decreti saranno completati e pubblicati in Gazzetta Ufficiale”. Non ci sorprenderemmo quindi se nelle prossime settimane il ministro Gelmini decidesse di diffondere un nuovo altisonante proclama per annunciare ulteriori rinvii. Anziché gettare fumo negli occhi per mascherare il proprio fallimento nella gestione della fase di attuazione della riforma, il Ministro farebbe bene a spiegare le ragioni di questo intollerabile ritardo che da mesi sta paralizzando il funzionamento delle nostre università. Ma forse è troppo impegnata a …

"Ricercatori italiani dei fannulloni? Leggete i rapporti internazionali", di Pietro Greco

Dicono che i ricercatori italiani siano dei fannulloni. E dei provinciali. Ma questi noti commentatori non leggono i rapporti internazionali su come va la scienza nel mondo. Uno dei più recenti – Knowledge, networksand nations. Global scientific collaboration in the 21st century, pubblicato dalla gloriosa (è il caso di dirlo) Royal Society di Londra – mostra come l’attività di ricerca sia enormemente cambiata a scala globale nel corso degli ultimissimi anni. Sono aumentati gli investimenti: del 45%tra il 2002al 2007. Sono aumentati i ricercatori: da 5,7 a 7,1 milioni (+19,7%). È aumentata la produzione scientifica: gli articoli su riviste con peer review sono passato da 1,09 milioni a 1,58 milioni (+45,0%). È aumentato il tasso di internazionalizzazione: tra il 1996 e il 2007 il numero di articoli frutto di una collaborazione tra scienziati di paesi diversi è passato dal 25% al 35%. È aumentato il novero dei paesi dove si fa scienza: ormai è la Cina il paese che ospita più scienziati al mondo (1,5 milioni; contro 1,4 degli Usa e 1,3 dell’Europa). Tutto questo …

Parte la Festa nazionale dell’economia sostenibile a Carpi con il vice segretario nazionale del PD Enrico Letta

Oltre 300 persone all’inaugurazione della Festa nazionale dell’economia sostenibile che si tiene dal 24 giugno al 18 luglio presso la zona piscine di Carpi. Al taglio del nastro hanno partecipato i dirigenti del partito locale e nazionale. Al fianco del vicesegretario del PD Enrico Letta, erano presenti all’inaugurazione il segretario provinciale del PD modenese Davide Baruffi, il segretario del PD di Carpi Davide Dalle Ave, la deputata carpigiana Manuela Ghizzoni, l’on. Alessandro Bratti, responsabile nazionale PD per la gestione dei rifiuti, i sindaci dei 4 comuni dell’Unione Terre d’Argine.