Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"L'università dell'incertezza" di Daniele Checchi e Tullio Jappelli

La riforma dell’università, contestata da studenti, ricercatori e opposizioni, sembra ormai l’ultima bandiera di un governo in difficoltà. Ma richiede decine di decreti attuativi e tempi lunghi per la sua applicazione. E dunque, se approvata, finirà per aggiungere un’ulteriore dose di incertezza nel mondo universitario. Intanto, sui finanziamenti per l’anno in corso e per il futuro regna la confusione, i concorsi sono bloccati e la valutazione della ricerca è ferma al 2001-2003. La riforma universitaria procede zoppicando il cammino parlamentare, mentre studenti e ricercatori salgono sui monumenti storici e sui tetti delle università. Alcuni punti qualificanti della proposta del ministro Gelmini (come l’ingresso di persone esterne nei consigli di amministrazione delle università, l’immissione in ruolo dei nuovi professori, gli avanzamenti di carriera dei docenti) diventano oggetto di compromesso tra le diverse componenti della maggioranza di governo. In assenza di correzione complessiva della riduzione dei finanziamenti all’università, l’opposizione sta attuando resistenza al cammino parlamentare, arrivando a invocare l’istanza di incostituzionalità per via del contemporaneo dibattimento della legge di stabilità. QUESTIONE DI FONDI. E NON SOLO Nel …

"Generazione derubata", di Curzio Maltese

Otto mesi di proteste dell´università contro la legge Gelmini erano passati inosservati sui media italiani. Fino a quando una matricola ha lanciato ai professori l´idea di «fare come gli operai» e salire sul tetto della loro fabbrica, la facoltà di architettura. In pochi giorni sulle traballanti scalette del tetto di piazza Borghese si sono arrampicati troupe televisive, inviati di giornali e celebrità varie, soprattutto cantanti, attori e politici, ammesso si trovino differenze. Soltanto nelle ultime 48 ore hanno scalato il tetto del sapere tre segretari di partito, Di Pietro, Bersani, Vendola, più una folta delegazione di finiani guidata dai deputati Della Vedova, Moroni e Granata, battezzando il luogo come laboratorio di future maggioranze di governo. Visto il successo della trovata gli studenti, gente sveglia, ieri hanno “occupato” la torre di Pisa e il Colosseo, assicurandosi così la copertura sui media internazionali. Eppure la protesta di studenti, professori e ricercatori contro la sedicente riforma Gelmini era da subito una delle più semplice da spiegare, capire e condividere. Si tratta anzitutto di una delle più antiche e …

"Mariastella e la danza futurista", di Fabrizia Bagozzi

Mentre monta la protesta degli studenti il governo va ancora sotto sulla riforma dell’università e non riesce a chiudere Nell’autunno caldo di studenti e ricercatori prende piede la visita ai tetti della protesta. E così, se la primogenitura spetta a Bersani e Di Pietro, ieri si sono affacciati prima il leader di Sinistra e libertà Nichi Vendola e poi un drappello futurista fra cui Granata e Della Vedova. Se il tetto della facoltà di architettura della Sapienza fosse la metafora dell’esistenza di una maggioranza alternativa, la maggioranza (al netto di Casini, che si astiene dal brivido dell’altitudine) ci sarebbe già. Saldata, pur se da angolature differenti, dai sit in degli universitari in lotta con vista su Montecitorio. Ma visto da Montecitorio, lo scenario è di là da venire e passa per la madre di tutte le date, il 14 dicembre. Nel frattempo la maggioranza continua a non stare tanto bene. E mentre l’Italia è attraversata da una mobilitazione studentesca destinata a crescere fino al giorno del voto finale (slittato a martedì), il ministro dell’istruzione continua …

Ripetente a chi?

Mentre il governo viene di nuovo battuto alla Camera sulla riforma dell’Università, la Gelmini non trova di meglio che polemizzare con Bersani dandogli dello studente ripetente. Ecco i voti del segretario del Pd conseguiti all’Università degli Studi di Bologna pubblicati su Flickr. Altro che “studente ripetente”, si mettano a confronto i voti di laurea. Pier Luigi Bersani prende la parola in Aula per la dichiarazione di voto a nome del Pd sulla riforma dell’Università e polemizza con il ministro dell’Istruzione: “Mi rivolgo al ministro Gelmini, vedo che non gradisce che io vada sui tetti. Primo, vorrei confermarle che io vado e andrò davanti ai cancelli di una fabbrica in crisi, all’Asinara dove ci sono operai da ascoltare e sui tetti, dove andavo anche da ministro. Secondo – aggiunge – vedo che il ministro Gelmini mi dà dello studente ripetente: io domani metterò su internet i voti di tutti gli esami di laurea, mi aspetto che il ministro Gelmini faccia altrettanto, compreso il giro turistico a Reggio Calabria…”. Il segretario del PD si riferiva al fatto …

Università, Pd: maggioranza in stato di disagio, governo battuto per 61esima volta

Ghizzoni: vogliamo stessa coerenza quando voteremo su risorse e ricercatori. “Siamo alla 61esima volta che il governo viene battuto alla Camera. Oggi come ieri è un chiaro segnale di disagio di alcune forze della maggioranza che cercano di prendere le distanze dal provvedimento Gelmini. Ci aspettiamo la stessa coerenza quando arriveremo ad affrontare i nodi fondamentali che rimangono irrisolti, in particolare quello delle risorse e delle risposte alle istanze dei ricercatori”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta il voto con cui il governo è stato battuto per la 61esima volta nell’Aula della Camera sul ddl Università del ministro Gelmini.

"I tagli al futuro", di Chiara Saraceno

Ci sono molte buone ragioni per riformare l´università italiana. Razionalizzare la frammentazione di corsi di laurea, facoltà, materie, che spesso corrisponde solo a logiche vuoi corporative, vuoi territoriali. Premiare il merito delle università sia nel campo della ricerca che in quello della qualità didattica. Reclutare i docenti con criteri che valutino la competenza e la congruità ai bisogni della facoltà che chiama, e non l´appartenenza a consorterie varie, o l´anzianità di servizio o di pazienza nello stare in coda. Istituire percorsi di carriera chiari nei passaggi, nei doveri e nelle ricompense, rovesciando la situazione attuale per cui spesso capita che i ricercatori, o perfino gli assegnisti o varie figure precarie, abbiano maggiori carichi didattici degli ordinari, essendo pagati molto meno e mangiandosi così il tempo necessario per ricerca e pubblicazioni. Fornire agli studenti spazi e relazioni didattiche di qualità, in cambio chiedendo anche a loro maggiore assunzione di responsabilità nei percorsi di studio, riducendo, se non eliminando del tutto, la possibilità di rimanere parcheggiati indefinitamente. L´elenco è lungo. Purtroppo, però, negli ultimi anni, a partire …

Bersani si arrampica sul tetto coi ricercatori:«Ma gli studenti non sono estremisti»

Bersani: «Il ministro dovrebbe avere un po’ di pazienza e di umiltà di ascoltare. Qui c’è un sacco di gente che non ha una interlocuzione e per questo è piena di rabbia». Pierluigi Bersani sul tetto che scotta. «Tirano le uova, ma gli studenti non sono estremisti», assicura il leader del Pd. Ed è per questo che il segretario arriva in cima ad una scala di ferro, tra le tegole dell’Università di Architettura, a Fontanella Borghese. I tetti di Montecitorio sono a un tiro di schioppo, e anche la porta del Senato, dove c’è stato l’assalto dei manifestanti a colpi di uova e di slogan contro la riforma dell’Università della Gelmini. C’è anche Di Pietro che prende vento sulla scala a pioli, i due trovano studenti e ricercatori in cima al loro “Colosseo”. Non minacciano di buttarsi di sotto, ma non scenderanno se non si ferma l’esame in aula alla Camera. La protesta è imitata in mezza Italia. Quella di Tennessee Williams era una gatta sul tetto che scotta, mentre Bersani cerca di giocare come …