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"Torino, Politecnico precario", di Caterina Perniconi

Le eccellenze ci sono. Ma in Italia si fa di tutto per danneggiarle. Un esempio è il Politecnico di Torino: un gioiello in continua espansione incastonato nelle ex officine ferroviare, sotto le Alpi piemontesi. Un campus universitario che raccoglie 6 mila studenti stranieri su 30 mila totali. Ma che oggi rischia di non riuscire a mantenere il livello altissimo che lo contraddistingue. Per questo motivo l’università ha preso posizione contro la riforma del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e i tagli previsti nella finanziaria del 2008. Il bilancio dell’eccellenza torinese che raccoglie le facoltà di Ingegneria e Architettura, infatti, è costituito per il 30% dai fondi pubblici (FFO) e per il 70% da finanziamenti provenienti da fondazioni bancarie, enti e progetti europei. A causa di un vincolo legislativo non può spendere più dell’80% dell’FFO per gli stipendi di docenti e personale tecnico-amministrativo. E i tagli che attaccano il fondo di finanziamento ordinario obbligano l’ateneo, a scapito della qualità, a non investire sulla didattica, al blocco del turnover (quindi a non sostituire i docenti che vanno in …

Università, Pd: Miur mente, ecco la prova del taglio

Ghizzoni, da Gelmini promesse da marinaio, di certo ci sono solo i tagli- “Il Miur continua a mentire ed è la stessa finanziaria a dimostrarlo. Se il ministro Gelmini avesse letto le norme che ha approvato in pochi minuti, e senza battere ciglio, nel consiglio dei ministri si sarebbe accorta che il fondo il fondo di intervento integrativo da ripartire tra le regioni per la concessione dei prestiti d’onore e l’erogazione delle borse di studio (capitolo 1695) esposto in tabella C della Legge di stabilità (pag. 29 dell’atto camera 3778), è stato ridotto di 74 milioni di euro rispetto all’assestamento del 2010 e attualmente ha una dotazione di 25,7 milioni di euro. Se questi non sono taglio, spieghi agli studenti universitari di che cosa si tratti. Con un taglio così il diritto allo studio viene sfregiato. E non bastano certo le rassicurazioni: la verità è che, ad oggi, di certo ci sono solo i tagli. Il resto sono promesse da marinaio”.

"Il taglio alle borse di studio così i fondi per gli atenei si riducono del 90 percento", di Salvo Intravaia e Corrado Zunino

Per il 2011 la Gelmini prevede solo 26 milioni . Oltre 180 mila studenti hanno diritto all´assegno ma otto su dieci non lo riceveranno. Un taglio ai finanziamenti del 90%. Un´altra morte per mancanza fondi, nella scuola ai tempi della Gelmini, dopo la riduzione del tempo pieno, la cancellazione delle graduatorie dei ricercatori, la soppressione di alcuni atenei. È nata con la liberazione d´Italia, Regio decreto 574 del 1946, la borsa di studio universitaria e ha accompagnato l´evoluzione della democrazia scolastica offrendo fino al 2001 una possibilità di mantenimento a studenti in corso, fuori sede, sotto le soglie dell´Isee, meritevoli. In due anni, con il colpo d´accetta tirato lo scorso 14 ottobre sul tavolo del penultimo Consiglio dei ministri, l´ammontare in euro delle borse da erogare è passato da 246 milioni a 25,7. Un -89,55% che peggio di così c´è solo la loro soppressione. E nel 2012 si arriverà a 13 milioni scarsi trasformando la borsa universitaria in un premio per élite scelte. Questa – 25,7 milioni – è la quota di finanziamento governativo per …

"Nessun taglio a scienza e ricerca Siamo britannici", di Pietro Greco

È questa, in estrema sintesi, la risposta data dal governo di Dublino e dal governo di Londra alle prese con il risanamento del bilancio dello Stato. Si taglia la spesa ma non la ricerca. Nessuno dei due governi è di centrosinistra e tanto meno di sinistra. In Irlanda governa il Fianna Fáil, che è un partito liberaldemocratico. Nel Regno Unito, come si sa, c’è il ticket di David Cameron (Partito conservatore) e di Nick Clegg (Partito Liberal democratico). L’Irlanda deve fronteggiare un deficit di bilancio che ha raggiunto i 50 miliardi di euro e, dunque, il 32% del Pil il maggiore tra i paesi industrializzati. Per abbatterlo e cercare di riportarlo entro i limiti di Maastricht (3%), il governo di Brian Cowen come tutti i governi di centrodestra ha scelto di non aumentare le tasse, ma di tagliare in modo drastico la spesa. La manovra di bilancio che sarà formalizzata il prossimo 7 dicembre prevede tagli per ogni e ciascun settore della pubblica amministrazione. Ma non per la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, settore …

Università, Pd: presentato pacchetto emendamenti per ridare ossigeno ad atenei

Ghizzoni: servono fondi, per noi è priorità. “Nel pacchetto di emendamenti del Pd alla Legge di stabilità l’università è una delle priorità”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che sottolinea come “per ridare ossigeno agli atenei e consentire un serio piano di investimento” i democratici abbiano previsto un “concreto meccanismo per recuperare i fondi, anche attraverso la messa in vendita delle frequenze televisive liberate dalla transizione al digitale. E’ per noi un punto fondamentale perché il sistema è al collasso, in finanziaria non ci sono neanche le risorse per pagare gli stipendi e ad oggi il governo non ha fatto alcun passo avanti per recuperare le risorse. In questa situazione la calendarizzazione del ddl Gelmini a dopo l’esame della manovra appare del tutto velleitaria: una riforma senza risorse aggiuntive non è percorribile. Auspichiamo che nel corso del dibattito in commissione Bilancio la maggioranza e il governo convengano su questa nostra posizione e approvino i nostri emendamenti per ridare fiato agli atenei”.

"Libri a pagamento alle elementari e un'altra sforbiciata all'università", di Roberto Ciccarelli

Sul futuro di scuola, università e ricerca si tornerà a parlare nel Milleproroghe, ma quello che la sessione di bilancio sta preparando sono lacrime e sangue. Liberi finalmente dalle speculazioni delle ultime settimane, ecco le cifre reali, non previsioni o promesse, dei tagli che verranno. Ieri nel dibattito in corso nella commissione cultura alla Camera è emerso un ventaglio di tagli che colpirà in maniera decisiva il fondo al diritto allo studio e il fondo ordinario di finanziamento (Ffo) degli atenei. Il diritto allo studio verrà ridotto di oltre la metà della dotazione stanziata l’anno scorso, vale a dire di 96,4 milioni di euro. Uno dei capisaldi della riforma Gelmini, il fondo per il merito degli studenti, i prestiti d’onore e le borse di studio, racimoleranno nel 2011 appena 25,7 milioni di euro. «Questa misura iniqua rivela che il ministro dell’istruzione ha fatto solo propaganda sul merito – commenta Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione cultura – Questi spiccioli sono un sostegno ai migliori indipendentemente dal reddito delle loro famiglie. In questo modo il governo …

"Cartellino giallo al governo", di Luigi La Spina

Le cifre possono sembrare modeste: per la Torino-Lione si tratta di un taglio di 9 milioni sui 671 stanziati; per la linea del Brennero la sforbiciata è più consistente, perché riduce il finanziamento di circa un quinto. La punizione dell’Europa per i ritardi e le inadempienze dell’Italia sulle grandi opere del trasporto ferroviario non è tale da compromettere, almeno per ora, la realizzazione dei progetti. Ma la gravità della mossa attuata dalla Commissione sta nel segnale che ha voluto trasmettere, prefigurando lo spettro di una colossale beffa ai nostri danni: il possibile trasferimento dei soldi promessi al nostro Paese ad altre nazioni europee più pronte ad utilizzarli nei loro territori. Dopo decenni di sostanziale blocco nella costruzione di importanti infrastrutture, l’Italia ha finalmente l’occasione di inserirsi in una grande rete di sviluppo del trasporto delle merci che dovrebbe aprire l’Europa a una nuova fase del mercato internazionale nell’era della globalizzazione. Con il contributo determinante di fondi Ue, il Nord-Ovest e il Piemonte occidentale, in special modo, potrebbe uscire dall’isolamento commerciale che rischia di strozzare il …