Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Tagli e precarietà, insegnanti e operai lottano insieme", di Roberto Ciccarelli

Per il presidente della Repubblica è necessario un cambiamento, da farsi col più ampio consenso: la politica deve riformare la scuola «sanando disparità e disuguaglianze». La qualità va elevata «motivando gli insegnanti». Per fare questo, avverte Napolitano, «bisogna investire». La pratica dell’indisponibilità alla didattica non obbligatoria si è riversata dall’università alla scuola. Elena Pistolesi, coordinatrice della rete 29 aprile per l’ateneo di Modena e Reggio Emilia, conferma che la protesta dei ricercatori contro la riforma Gelmini ha spinto il Senato accademico a rinviare l’inizio delle lezioni al 14 ottobre. I docenti di ruolo e quelli precari nella scuola stanno invitando i loro colleghi di Modena e provincia a non accettare la didattica aggiuntiva (corsi di recupero, progetti e gite scolastiche) oltre le 18 ore stabilite dal loro contratto. I primi effetti si sono registrati a Vignola dove l’assemblea sindacale del liceo Allegretti ha deciso di non sostituire i docenti precari tagliati dalla riforma Gelmini. Solo negli istituti superiori modenesi sono state tagliate 225 cattedre e 150 lavoratori Ata, mentre i precari sono oltre mille. L’orientamento …

"La parentopoli dei prof ecco le grandi dinastie che comandano gli atenei", di Davide Carlucci e Silvano Foschini

Il 13 settembre a Palermo, un ragazzo, un cervello italiano, è volato dall´ultimo piano della facoltà di Filosofia. Si è suicidato. Aveva 27 anni, si chiamava Norman Zarcone, era un dottorando in Filosofia del linguaggio e, racconta il padre, da qualche tempo era particolarmente deluso, depresso: gli avevano fatto capire, senza mezzi termini, che per lui non c´era spazio nell´università italiana. Qualche mese prima un altro ragazzo, cinque anni più giovane, Gianmarco Daniele, aveva presentato a Bari, capitale del nepotismo accademico italiano, una tesi di laurea: “L´università pubblica italiana: qualità e omonimia tra i docenti”, una ricerca nata per raccontare come le università italiane siano in mano a un gruppo di famiglie. E per documentare come esista un nesso scientifico tra nepotismo e il basso livello della didattica e della ricerca. Daniele ora è all´estero, con una borsa di studio europea. Ma davvero nell´università italiana non c´è spazio per questi talenti, solo per i parenti? Quali sono le grandi dinastie di casa nostra? E a due anni dalla “svolta anti-baroni” annunciata dal ministro Maria Stella …

Università: riforma: CRUI e Confindustria premono per varo, avviato ciclo audizioni; PD, troppa fretta e mancano risorse

La riforma dell’universita’ e’ un treno che non va perso. Ne sono convinte sia la Crui sia la Confindustria che oggi, nel corso di un’audizione alla commissione Cultura della Camera, hanno espresso l’auspicio che il ddl venga approvato rapidamente. Una fretta non condivisa dal Pd per il quale, nonostante le rassicurazioni arrivate ieri da Tremonti, resta l’incognita ”risorse”. ”Questa riforma deve passare come e’ uscita dal Senato” ha spiegato al termine dell’audizione il vice presidente di Confindustria per l’Education Gianfelice Rocca per il quale il ddl va approvato in aula entro meta’ ottobre, prima della sessione di bilancio. Confindustria teme che il testo licenziato dal Senato possa essere ”peggiorato” per rispondere a ”prevedibili richieste di natura corporativa”. ”Naturalmente potrebbero esserci piccoli miglioramenti – ha osservato Rocca – ma non va stravolto lo spirito riformatore del testo. C’e’ la necessita’ che il Paese su certi argomenti trovi una capacita’ di dialogo costruttivo”. Quanto alle risorse, ”Tremonti – ha sottolineato Rocca – ha detto che ci sono. E che voglia metterle in un contenitore nuovo, mi sembra …

"Ateneo, docenti in campo coi ricercatori", di Ilaria Venturi

In novanta: non sostituiremo mai chi protesta. Tra i firmatari del documento Vecchi, Frabboni, Gentili Fanfani, Malatesta, Bonora e Zappoli. A Roma i rettori con Dionigi. Non sostituiranno i ricercatori che hanno rifiutato i corsi. E da ottobre si dimetteranno dalle cariche ricoperte al di là del “dovere d’ufficio”: ruoli come la presidenza dei corsi di laurea o la direzione di progetti didattici assunti in modo volontario. A sostegno dei ricercatori e delle ragioni della loro protesta, che martedì saranno presentati alla Camera dei Deputati, si schierano novanta professori dell’Alma Mater. Accademici che hanno deciso di non subire passivamente “lo smantellamento dell’università pubblica”. Intanto ieri a Roma alla Conferenza dei rettori è passata la “mozione Dionigi”. Nel testo, che ha Bologna tra i primi firmatari, i rettori prendono posizione sui ricercatori e chiedono certezze sui fondi promessi da Tremonti. “La conferenza dei rettori – si legge – mentre ribadisce la necessità di garantire il diritto fondamentale e irrinunciabile degli studenti al regolare corso dell’anno accademico, comprende, come motivo di preoccupazione per tutti gli atenei, il …

Venerdì 24 settembre, la notte della ricerca

Una notte per avvicinare il pubblico di ogni età al mondo della scienza. E’ quanto avverrà in 31 Paesi europei venerdì 24 settembre, nella Notte Europea dei Ricercatori, l’appuntamento promosso dalla Commissione europea in collaborazione con i maggiori istituti di ricerca, organizzato contemporaneamente in oltre 260 città in Italia e in Europa. Con spettacoli, esperimenti, visite guidate nei laboratori in compagnia dei ricercatori, la notte della ricerca è un’occasione per fare luce sul mondo della scienza e sul ruolo che essa ricopre nella vita di tutti i giorni. In Italia sono previste iniziative nel Lazio, Emilia Romagna, Genova, Piemonte, Venezia, Bolzano, Trieste. A Roma, in particolare, ci sarà a rassegna “Light’10” organizzata al Planetario dove si potrà sperimentare un po’ di tutto: dal mantello dell’invisibilità di Harry Potter a muscoli e ossa creati in laboratorio come Terminator, dalla bicicletta ad idrogeno fino alla genetica dei Vampiri. E poi le iniziative dell’area scientifica di Frascati che si inseriranno nella settimana della scienza organizzata dal 18 al 26 settembre. La notte dei ricercatori sarà in diretta video …

Università, Pd a Tremonti: nuove risorse? Cominci a ridare il maltolto

Ghizzoni: Governo ha scippato 1,5 miliardi di euro a università “Ma quali nuove risorse! Il governo cominci a ridare il maltolto, che è più di un miliardo e mezzo di euro, solo dopo si potrà cominciare a parlare di ‘nuove risorse’”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta quanto dichiarato dal ministro dell’economia, Giulio Tremonti che nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro Gelmini ha detto che nel Dl di fine anno vi saranno nuove risorse per la riforma universitaria. “La fantomatica ‘ridotazione per un sistema universitario profondamente cambiato’, di cui parla Tremonti, è una bufala perché il ddl Gelmini, per la quantità di deleghe e di decreti attuativi necessari, non muterà nulla nell’immediato. La verità è che servono risorse subito per garantire il funzionamento delle università. Chiediamo quindi che nel decreto di fine anno il governo rimetta il miliardo e mezzo di euro che ha ‘scippato’ agli atenei”. ****** Il comunicato stampa dell’On Ghizzoni risponde alla conferenza stampa che si è tenuta oggi …

Università, Pd abbandona ufficio presidenza commissione Cultura

Ghizzoni, governo chiede iter rapido, ‘mance’ non ci fanno cambiare idea su riforma sbagliata. “Il partito democratico abbandona l’ufficio di presidenza della commissione Cultura per protestare contro la richiesta del governo di una accelerazione dei tempi dell’esame della riforma universitaria”. Lo rende noto la capogruppo democratica della VII commissione di Montecitorio, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “è una richiesta inaccettabile che tradisce tutte le dichiarazioni di disponibilità ad un confronto fatte in questi giorni dal ministro Gelmini. Questa non è di certo la riforma che serve all’università e non saranno certo le piccole mance a farci cambiare idea. E poi – conclude – non accettiamo questa chiusura pregiudiziale a quel confronto tra le forze politiche che il sistema universitario ci richiede”.