Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Dottorandi in fuga", di Maria Chiara Carrozza*

Le nostre università tagliano i fondi, così i nostri migliori ricercatori vanno a cercare lavoro all’estero. Un’umiliazione per noi docenti e per tutta la scuola. Da articoli di stampa risulta che circa mille nuovi docenti vincitori di concorso rischiano di non poter essere assunti nell’università italiana. Questa situazione, ben nota al corpo accademico italiano, lascia una coda di persone in attesa di lavoro, mentre l’Italia sta bruciando generazioni di giovani studiosi. Scrivo questa lettera appena rientrata da Buenos Aires, da dove ho partecipato alla Conferenza Internazionale di Ingegneria Biomedica, la principale del settore, che quest’anno ha avuto 1700 adesioni da tutto il mondo. Sono rimasta colpita dal grandissimo numero di italiani che vi hanno preso parte e soprattutto dal numero di dottorandi e di post-doc delle università italiane: Pisa, Roma, Milano, Pavia, Ferrara e molte altre. In Argentina, decine di dottorandi e di giovani ricercatori non hanno presentato soltanto le loro ricerche ma sono venuti soprattutto per trovare lavoro in una delle tante università europee, americane, cinesi che assumono giovani di valore. Noi docenti italiani …

«Se la scuola cade a pezzi», di Tito Boeri e Fausto Panunzi

Il Ministro Gelmini è stata molto presente nel dibattito pubblico estivo, intervenendo ad esempio sui contrasti tra il Premier Berlusconi e il Presidente della Camera Fini, sui licenziamenti della Fiat o semplicemente parlando della sua vita privata. Non ha neanche trascurato i suoi doveri di Ministro dell’Istruzione, rassicurando le scuole paritarie che i fondi a loro destinati non sarebbero stati toccati. Ma nulla ha detto e, soprattutto, fatto per l’edilizia scolastica. Nessun piano per migliorare gli edifici scolastici in cui le famiglie italiane manderanno tra pochi giorni i loro figli. Secondo i dati disponibili, due edifici su tre hanno più di 30 anni. Di questi solo il 22% è stato ristrutturato. Certo, c’è la crisi. Certo, è importante che i conti pubblici restino in equilibrio. Ma gli investimenti nella scuola e nell’università sono irrinunciabili per un Paese che non voglia perdere terreno nella competizione internazionale. C’è sempre chi dice che i problemi della scuola sono ben altri, ma crediamo che tutti siano disposti a riconoscere che è difficile lavorare bene in scuole con aule a …

Scuola: Ghizzoni (PD) "conferenza stampa Gelmini: 40 minuti di propaganda"

“Disagi per tutti e nulla sui precari. 40 minuti di propaganda per magnificare la ‘riforma epocale’ e per sottrarre alle responsabilità la sua parte politica che ha governato per 8 anni nell’ultimo decennio. Il ministro Gelmini ha negato le difficoltà oggettive dovute, alla drastica riduzione delle risorse finanziarie e umane che accompagneranno il prossimo anno scolastico a causa delle sue scelte. Evidentemente fuori da Palazzo Chigi docenti, precari, dirigenti, studenti e famiglie sono tutti in preda ad allucinazioni collettive circa il sovraffollamento delle classi, la riduzione degli insegnamenti e delle attività di laboratorio nelle scuole superiori, il tempo peinoe il tempo prolungato non concessi sebbene richieste dalle famiglie, precari che saranno estromessi dall’insegnamento a differenza degli anni passati. Questa e la realtà che il ministro cocciutamente non vuole vedere e neppure ascoltare visto il rifiuto di incontrare i precari che da giorni sono in sciopero della fame. Non si tratta di agitatori politici come vuol far credere il ministro ma di persone che difendono il loro lavoro. “ Lo ha dichiarato Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd …

"Un medico non si fa a colpi di crocette", di Ignazio Marino*

Caro direttore, sono 90 mila le ragazze e i ragazzi che oggi affronteranno i test d’ammissione alle facoltà di Medicina. Novantamila persone, ognuna con la sua storia, con la sua cultura, con la sua sensibilità, con la sua attitudine all’ascolto e alla solidarietà. Qualcuno saprà fin dove Alessandro Magno spinse i confini del suo impero, altri riconosceranno i versi di Pavese, in molti sapranno dire chi era Ippocrate. Ma nessuno sarà in grado di rispondere alla domanda: fare il medico è un mestiere o una missione? Nessuno potrà farlo, semplicemente perché questa domanda non figurerà tra quelle 80 alle quali il medico del 2016 dovrà rispondere in queste ore. A nessuno di loro verrà chiesto, neanche in un colloquio psico-attitudinale, perché vuole fare il medico, com’è nata la sua vocazione. Se c’è. Credo che una cultura generale sia necessaria per affrontare il mondo, ma per essere medico oltre che per farlo occorre avere dentro anche empatia, senso di responsabilità, capacità di prendersi cura dell’altro, attitudini che nessuna crocetta su un test a risposta multipla potrà …

"Università, i test inutili di medicina", di Eugenia Tognotti

A dispetto delle sacrosante critiche che, da anni, ormai, piovono da ogni parte sui test di Medicina, i 90 mila aspiranti camici bianchi si troveranno di fronte, domani, alla solita sequenza di domande a risposta multipla (18 di biologia, 11 di chimica, 11 di Fisica e Matematica, 40 di Logica e cultura generale), cui ci si affida, qui da noi, per reclutare i futuri medici. Nessun test psicoattitudinale, non uno straccio di colloquio per accertare le predisposizioni, le attitudini specifiche, la «vocazione», che non appare un termine obsoleto e sorpassato, trattandosi di medici che dovranno rapportarsi alla malattia e al dolore, e confrontarsi non solo con «casi clinici», ma con «persone». In mancanza, anche, di una valutazione legata al percorso degli studi superiori e al voto finale – almeno in alcune materie – è, dunque, alla prova d’ammissione che è affidata la funzione di «filtro». Ma basta scorrere la lunga sequenza di domande di cultura generale, incongrue, se non dissennate – improbabili anche se riguardate dal punto di vista della preparazione media degli studenti italiani …

“Rete Ricerca Pubblica” e “Rete29Aprile” insieme per la Ricerca e la Scuola Pubblica

La “Rete Ricerca Pubblica” (libera aggregazione di lavoratori della ricerca pubblica per la salvaguardia della libertà e dell’indipendenza della ricerca in Italia – http://retericercapubblica.blogspot.com/) e la “Rete29Aprile” (rete dei ricercatori universitari http://www.rete29aprile.it/), nella volontà di unire le proprie forze per una battaglia in difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della Ricerca in Italia che sia di tutti i Ricercatori Italiani (Enti di Ricerca Pubblici e Università Pubbliche), dichiarano totale solidarietà e appoggio a tutti i lavoratori precari della scuola pubblica che da mesi protestano contro la legge 133 e da giorni sono in sciopero della fame a Montecitorio per difendere la scuola pubblica in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico per il quale sono previsti ingenti tagli di risorse e di personale che faranno piombare circa 20.000 precari della scuola nella disoccupazione. Ricercatori e insegnanti della scuola pubblica sono accomunati dall’essere parte del sistema di produzione e diffusione della conoscenza e della cultura del nostro Paese, sistema che in questi mesi sta vivendo un attacco frontale inedito e pericoloso, un attacco fatto di tagli pesantissimi ed ingiustamente …

Festa Pd Modena Ponte Alto: dibattito sull’università

Domani sera alle 18.30 nella sala Abitcoop. “L’Università da salvare e da cambiare”. Questo il titolo dell’incontro in programma domani, mercoledì primo settembre, alla Festa del Pd di Modena. Partecipano all’incontro Marco Meloni, responsabile nazionale Università del Pd; Patrizio Bianchi, assessore regionale all’Università; Claudio Baraldi, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Daniela Fontana, docente di geologia alla facoltà di Scienze della Terra dell’Università di Modena e Reggio. Conduce il dibattito Anna Ferri, giornalista di E’Tv. Inizio alle 18.30 nella sala Abitcoop.