Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Un taglio camuffato da riforma", di Giuseppe Caliceti

Cosa è una riforma – tra l’altro sbagliata – senza i soldi per attuarla? Un bluff? Una falsa riforma? Una controriforma? Uno spot? Una presa in giro? Ognuno la può vedere come vuole, il risultato non cambia. Il disegno del governo sulla scuola è sempre lo stesso: si taglia sulla formazione e si promuove il caos. Ma andiamo con ordine. Dopo il taglio alla scuola primaria e alla scuola superiore, il programma triennale di smantellamento targato Gelmini procede inesorabile: passata al Senato la legge per l’università, tra poco alla Camera. Senza risorse. Senza prospettive di sviluppo. Senza attenzione agli studenti e ai ricercatori. Senza nulla che l’enfasi esagerata del ministro. Ancora una volta Gelmini chiama “riforma” il taglio colossale dei fondi deciso dal governo nel 2008. Risultato? Nei prossimi mesi aumenteranno i problemi per studenti, dei docenti, delle famiglie. Gelmini parla di un’università più meritocratica, trasparente, competitiva e internazionale. E si affanna a far credere un assurdo: che un taglio profondo delle risorse possa far aumentare la qualità dell’università. Balle. In realtà Gelmini impedisce a …

"Modena: Università, i ricercatori confermano lo sciopero: il 65% non farà lezione", di Evaristo Sparvieri

Un incontro nell’ultima settimana di agosto per definire la prossima strategia e un appello alla cittadinanza perchè comprenda le ragioni della protesta . Dopo aver ottenuto la sospensione della programmazione didattica di 7 facoltà su 12, continua la mobilitazione dei ricercatori dell’Unimore nei confronti del disegno di legge Gelmini e della manovra finanziaria . Ad aderire alla protesta, il 65% dei ricercatori . Nel prossimo anno accademico, a rischio il 30% dei corsi attivati . «Realizzeremo un incontr o avremo gli stipendi bloccati . a fine agosto – spiega Marin a Cocchi, rappresentante dei ricercatori – abbiamo in mente di organizzare assemblee pubbliche e banchetti informativi per illustrare agli studenti e a tutti i modenesi le ragioni della nostra protesta . Vorremmo far coincidere il momento della protesta con quello della divulgazione . In più stiamo lavorando per coordinarci con le altre fasce docenza». A poche settimane dall’inizio dell’anno accademico i ricercatori rilanciano , annunciando una serie di attività e di incontri con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui motivi della loro protesta . Il …

"«Tetto» anti-precari al Cnr", di Roberto Ciccarelli

La bozza degli esperti nominati da Gelmini bocciata dal Consiglio scientifico. Nel nuovo Statuto limiti per il personale a contratto. 2500 a rischio. Sono almeno 2500 i ricercatori precari che in queste ore seguono con apprensione il dibattito sul nuovo statuto del consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Una prima bozza elaborata dal consiglio di amministrazione del più grande ente di ricerca italiano, insieme a cinque esperti nominati da Mariastella Gelmini, è stata bocciata dal Consiglio scientifico generale dell’ente poiché penalizza il ruolo di una comunità scientifica di oltre 4 mila ricercatori, limitandone l’autonomia e la sua capacità di auto-governo. Ciò che più ha sconcertato i ricercatori è stata la norma che impone un tetto alla spesa per il personale a contratto, la maggior parte assegnisti di ricerca e ricercatori a tempo determinato. Il 30 luglio scorso in un centinaio hanno interrotto una seduta del Cda del Cnr criticando l’imposizione di un tetto del 70 per cento sui circa 550 milioni attribuiti annualmente dal Ministero dell’università e della ricerca. Una volta approvata, questa norma provocherebbe l’espulsione …

"Famiglie in difficoltà col mutuo. Tanti co.co.pro. senza indennità", di Marco Ventimiglia

Sempre più famiglie che non ce la fanno a pagare un mutuo, sempre più persone che perdono il lavoro e si rivolgono, spesso invano, allo Stato per ricevere i sussidi peraltro previsti dalla legge. Potremmo chiamarlo il quotidiano stillicidio della crisi, ovvero le notizie assortite che certificano le drammatiche condizioni economiche di fasce crescenti della popolazione, a fronte dei silenzi o peggio dei negazionismi governativi. In particolare, ieri si è appreso degli interventi dell’Abi per sospendere il pagamento del mutuo alle famiglie non più in grado di farvi fronte, mentre la Cgil ha diffuso dati allarmanti sul numero crescente dei collaboratori a progetto che chiedono l’indennità una tantum e non riescono nemmeno a riceverla. Cominciamo dall’Associazione Bancaria Italiana che ha illustrato unoscenario preoccupante sul credito immobiliare. Vivono soprattutto del Nord Italia, in difficoltà per licenziamenti e cassa integrazione, i nuclei familiari che hanno ottenuto la sospensione del pagamento delle rate del mutuo in base, appunto, al “piano famiglie” varato mesi fa dalla stessa Abi. A pesare, naturalmente, l’onda lunga della crisi economica che negli ultimi …

Strage di Bologna, Bersani in corteo: "Non prolungare il segreto di Stato"

Angela Fresu oggi avrebbe 33 anni. Una giovane donna. Invece la vita di Angela è stata spezzata a soli 3 anni, mentre con la mamma, nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, attendeva il treno che l’avrebbe portata in vacanza. Era il 2 agosto, alle 10.25 la vita di Angela è stata spazzata via da una bomba. Il corpo della madre, Maria, non è stato mai ritrovato. 10.25 del 2 agosto 1980. La maggior parte degli italiani sta inaugurando le ferie estive. In tanti, tantissimi sono in viaggio. La stazione di Bologna, uno snodo centrale nel traffico ferroviario del nord, è piena. Persone pronte a partire, ci sono adulti, giovani alla loro prima vacanza da soli, ci sono bambini che dormono sulle gambe delle madri. All’improvviso un boato, la scoppia una bomba. Distrugge un’ala della stazione, spazza via 85 persone, ne ferisce 200. 10.25, 2 agosto. Per Bologna quell’ora e quella data da 30 anni sono una ferita che sanguina. È il ricordo di un suono assordante, di un odore forte e penetrante, è il …

Ricerca. Pd, nuovo statuto Cnr mina indipendenza e autonomia

“La bozza del nuovo statuto del Cnr, così come è, contrasta i principi di indipendenza e libera attività di ricerca degli Enti pubblici. Chiediamo al ministro Gelmini di prorogare i tempi per la trasmissione dello statuto agli uffici del suo dicastero”. Lo ha detto Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera che ha presentato una interrogazione al ministro Gelmini. “Il testo dello statuto – ha proseguito Ghizzoni – elaborato dal Consiglio di amministrazione integrato dai cinque esperti nominati dal ministero Gelmini, ha ricevuto il parere negativo del Consiglio scientifico generale dell’Ente che lo giudica non innovativo e non corrispondente ai principi ispiratori della legge per l’autonomia statutaria degli Enti pubblici di ricerca. In particolare, il nuovo statuto marginalizza il ruolo della comunità scientifica nei processi decisionali dell’Ente anche in aperto contrasto con la carta europea dei diritti dei ricercatori. La nuova organizzazione prefigurerebbe il Cnr più come un Ente strumentale dalla ridotta capacità di autogoverno, piuttosto che un Ente pubblico di ricerca autonomo, il cui ruolo è la produzione di nuova conoscenza al …

"Signora Gelmini che pasticcio sta facendo", di Andrea Satta

Nella tazzina di Anna c’è il dolce e c’è l’amaro. “Prendi il caffè?” Il cielo è terso a Stintino, il giorno dopo l’Isola de Cassintegrati, dove siamo stati a suonare e con Staino a disegnare (un fiore d’estate, fatto anche di scaricare + caricare + imbarcare + gip + asini, cinghiali e lepri + solitudine e disperazione). Maremaremare, non vogliono annegare gli operai, ma vivere felici. E’ vero, lo si sognava da bambini. E’ vero, era scritto negli occhi di Silvia Sanna e nel suo diario dei “Cento giorni”. Il cielo è azzurro oggi, imprevedibilmente dopo l’Odissea di ieri. Entra da Anna, Giovanni Azzena. Lui, detto Bibbo, è professore nella Facoltà di Architettura ad Alghero e Maddalena, sua moglie, è paleografa a Roma, a Tor Vergata. Bibbo vive spesso qui, la sua facoltà è stata giudicata, quest’anno, la migliore d’Italia. Sono angosciati dalle idee della Gelmini, che più che “Riforma” sarebbe da appellare “Controriforma Gelmini”. Mi consegnano i loro pensieri in una lettera. Ve li riassumo, li custodirò. “La biblioteca di Firenze non può rinnovare …