Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Sottopagato e sfruttato ma indispensabile", di Benedetta Tobagi

Non sono più giovanissimi: hanno in media 45 anni. Il loro lavoro nelle università statali e negli enti di ricerca pubblici amplia gli orizzonti della conoscenza a beneficio di tutta la società: dalle nanotecnologie alla biogenetica, dalla fisica delle particelle alla paleontologia, dalla ricostruzione dei papiri alessandrini al diritto del lavoro. La ricerca in università dovrebbero farla tutti, dai dottorandi ai professori, ma solo loro la portano iscritta nel nome come un destino. Eppure, spesso non possono praticarla come dovrebbero (e vorrebbero): perché mancano i fondi, o perché oberati di incarichi che poco hanno a che fare con il loro contratto. I reportage spesso ce li hanno mostrati come carbonari, rintanati in laboratori privi delle infrastrutture essenziali, mentre la retorica governativa oggi li accomuna ai “baroni”, arroccati a difesa dei propri privilegi. Che spesso, per loro, si riducono alla mensa a prezzo politico. Martiri o fannulloni: chi sono i ricercatori? Nella gerarchia accademica, sono la fascia intermedia tra i gironi dei dottorandi, dottori di ricerca, “borsisti” e “assegnisti” (i “precari” dell´università) e l´empireo dei professori. …

L´assessore Bianchi sfida la Gelmini "2000 ricercatori o salta l´anno accademico", di Ilaria Venturi

«IL blocco della didattica annunciato dai ricercatori mi preoccupa molto. Come istituzione siamo interessati all´avvio regolare dei corsi. Ma il problema deve risolverlo la Gelmini. Per questo, con i rettori dell´Emilia Romagna, ho scritto al ministro. Avanzando tre proposte per non pregiudicare il prossimo anno accademico». Suona la sirena mentre Patrizio Bianchi parla dal suo ufficio, in viale Aldo Moro 38. Tutti fuori, lungo le scale, in pochi minuti. Falso allarme. Su una panchina, l´assessore regionale all´università cresciuto alla scuola di Romano Prodi, ex rettore di Ferrara, continua a parlare con passione, deciso a giocare un ruolo istituzionale di punta. E il suo pensiero non va solo ai ricercatori, che oggi si riuniranno in assemblea in Rettorato a Bologna (ore 15) per confermare la mobilitazione. Bianchi immagina cosa sarà l´istruzione universitaria in Emilia Romagna tra dieci anni, «non tra due mesi», ironizza pensando alle ultime riforme. Per questo sul tavolo della Conferenza tra Regione e Atenei dell´Emilia Romagna, che ora dirige al posto di Errani, ha aperto la partita più difficile: il futuro assetto del …

"Ma il duomo fa una carezza al cavaliere", di Michele Brambilla

Milano ha riparato al torto premiando Silvio Berlusconi sul tetto di quel Duomo che solo sette mesi fa lo sciagurato Tartaglia, sciagurato come il manzoniano Egidio, gli aveva tirato in faccia. E’ stata una serata di gran gala, coronata da un concerto di Charles Aznavour, forse per ricordare che anche il premier aveva cominciato come chansonnier. C’era tanta Milano bene e c’erano i ministri La Russa, Gelmini e Brambilla; c’era il sindaco Moratti naturalmente, c’erano Feltri, Fede, Confalonieri e la Santanchè, c’era anche Lele Mora. Non c’era nessuno della Lega, forse anche perché la prima canzone di Aznavour in programma era “Les emigrants”. L’occasione l’ha inventata il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, il quale ha ricordato che proprio 150 anni fa Massimo D’Azeglio proclamò il primo consiglio provinciale della storia di Milano. E così ha istituito il premio “Grande Milano”, assegnandolo a Berlusconi appunto e a don Luigi Verzè, fondatore del San Raffaele. E siccome era come detto il 150° anniversario della Provincia, e siccome don Verzé ha detto che i suoi scienziati …

"Noi travet nell´università svuotata", di Carlo Galli

Non è vero che sia esistito un passato mitico in cui i docenti erano tutti Maestri, gli studenti tutti coltissimi e al tempo stesso assetati di sapere, la società deferente. Né che il presente sia soltanto corruzione concorsuale, ricerca scientificamente insignificante, asineria e disinteresse degli studenti, prestigio distrutto, barbarie montante. Anche il passato conosceva le baronie (anzi, più di quanto avvenga oggi), e spesso ignorava il merito e premiava servilismo e mediocrità; la didattica, poi, poteva essere anche angusta e ripetitiva, oggetto di derisione da parte dei giovani. E d´altra parte anche il presente è illustrato da professori onesti e capaci, che producono scienza originale e che sono prodighi del loro tempo verso studenti desiderosi di apprendere. L´Università è – ed è sempre stata – una realtà complessa, multiforme, stratificata e diversificata. Ha contenuto e contiene mondi scientifici che lavorano su presupposti e con finalità assai lontane; ha richiesto e richiede ai professori doti contraddittorie: un cervello capace di originalità ma anche di disciplina e di collaborazione, egocentrico amore della rinomanza scientifica ma anche spirito …

"La manovra conferma la cura dimagrante per l'università", di Claudio Tucci

Tremonti conferma la dieta per l’università italiana. Nel 2011, il fondo ordinario per il funzionamento degli atenei riceverà in dote, dallo Stato, 5,9 miliardi di euro, in calo del 17% rispetto al 2010 (quando l’assegno pesava 7,2 miliardi). Nel 2012, il fondo salirà a poco più di 6 miliardi, ma non potrà più contare sui, complessivi, 750 milioni (di cui 400, per il 2011) di aumento previsti nelle primissime bozze della manovra, cancellati, in fretta e furia, dalla versione ufficiale del provvedimento, ora al giro di boa conclusivo alla Camera. Fumata nera anche per il recupero degli scatti d’anzianità dei professori e ricercatori, bloccati fino al 2013. Servivano circa 300 milioni di euro (36, per il 2011, 101, per il 2012 e 162, per il 2013), ma l’Esecutivo non è riuscito a trovare queste risorse. Se ne riparlerà, forse, con la finanziaria d’autunno, ha rilanciato, al Sole24ore.com, il senatore Pdl Giuseppe Valditara, che è anche relatore del ddl di riforma degli atenei, che la prossima settimana tornerà in pista in aula al Senato (il termine …

Il Parlamento ascolti la voce dei ricercatori

Il Forum Università, Saperi e Ricerca del Partito Democratico incontra l’università della capitale. Carrozza: “Gli atenei senza fondi non riescono a programmare le attività”. Meloni: “Riforme, non tagli, per premiare merito ed efficienza”. Ricercatori, professori e studenti a confronto nell’incontro promosso ieri dal Forum Università, Saperi e Ricerca del Partito Democratico. La discussione, introdotta da un intervento di Maria Chiara Carrozza, presidente del Forum, si è incentrata anzitutto sulla condizione degli atenei italiani: il mancato ripristino delle risorse minime necessarie per assicurare il loro funzionamento e l’incapacità del governo di affrontare la situazione dei ricercatori, stanno conducendo, infatti, in molti casi all’impossibilità di formulare l’offerta didattica per il prossimo anno accademico. Studenti e famiglie rischiano di non poter fare una scelta decisiva per il loro futuro. In questo contesto, la manovra del governo rappresenta un ulteriore colpo all’università e alla ricerca italiana: il Partito Democratico conferma il suo giudizio totalmente negativo sul comportamento della maggioranza, che non ha preso in considerazione le proposte di rifinanziare le università, di evitare un’ulteriore riduzione delle risorse per gli …

"L'Università protesta contro la Gelmini ma Berlusconi va all'Ateneo di Mr Cepu", di Maristella Iervasi

La e-mail è arrivata in queste ore agli oltre 3mila iscritti all’Ateneo telematico eCampus. Agli studenti ha scritto il rettore Lanfranco Rosati in persona. Lunedì mattina, il premier Silvio Berlusconi, visiterà privatamente il campus di Novedrate, in Brianza alle porte di Como, e «parlerà con studenti e docenti». Un evento – sottolinea Rosati ad ogni studente telematico – «che arriccherà la tua esperienza formativa». Come dire, da non perdere. Tant’è che subito dopo l’e-mail precisa quanto segue: comfermare la presenza via posta elettronica o telefonincamente e contiene persino un tassativo consiglio su come vestirsi per incontrare il premier: «Siete invitati ad indossare l’abbigliamento informale». Roba da non crederci. Proprio mentre tutti gli Atenei d’Italia – dalla Sapienza di Roma all’Università di Cagliari – sono in mobilitazione contro il ddl Gelmini e i tagli previsti all’istruzione dalla Finanziaria di Tremonti che mette letteralemnte in ginocchio le università e la ricerca, il Cavaliere sceglie di far “visita” all’Ateneo di Mr.Cepu, Francesco Polidori. L’idea di entrare in un “caldo” Ateneo in fermento, com’è per l’appunto La Sapienza, neppure …