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“Le parole necessarie su Pio XII”, di Arrigo Levi

Era più che prevedibile che l’annuncio della decisione di Papa Benedetto XVI di dare avvio al processo di beatificazione di Pio XII venisse giudicato, non solo dagli ebrei romani ma dalle più alte personalità dell’ebraismo italiano e mondiale, pur impegnate intensamente nel dialogo interreligioso, quanto meno intempestivo, a tre settimane dall’attesa prima visita del Papa alla grande sinagoga di Roma. E’ stato detto e ripetuto da esponenti dell’ebraismo italiano, come da diplomatici israeliani, che la beatificazione rappresenta «un fatto interno alla Chiesa». Si discute l’opportunità di un giudizio che appare definitivo non solo sulle «eroiche virtù» ma anche – a torto o ragione – sull’operato storico di Pio XII, oggetto del dibattito da poco avviato tra storici ebrei e cattolici, e prima dell’apertura degli archivi vaticani successivi al febbraio 1939. E poi ci sono le memorie. Non tanto le memorie dei secoli di persecuzioni, che la Chiesa di Giovanni Paolo II ha più volte condannato (furono più di venti le occasioni in cui il grande Papa chiese perdono per l’uno o l’altro peccato storico della …

“Senza soldi per le ricerche, a rischio l’astrofisica italiana”, di Cristina Pulcinelli

La prestigiosa rivista scientifica “Science”ha messo al secondo posto tra le dieci scoperte più importanti dell’anno quelle arrivate dal satellite Fermi, un satellite della Nasa alla cui costruzione e al cui funzionamento partecipa in modo significativo il nostro Paese. Il 2009è stato un anno ricco di risultati importanti per l’astronomia e per l’astrofisica italiane. Ma il futuro potrebbe non essere così roseo. Anzi, si profilano nubi nere all’orizzonte. SENZA SOLDI Il problema? La mancanza di fondi per portare avanti le ricerche. «Stiamo completando in questi giorni il bilancio di previsione e forse dovremo chiudere – o per lo meno ibernare – alcuni grandi progetti», ha avvertito il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Tommaso Maccacaro, durante un incontro con i giornalisti sull’attività dell’Ente. Nel bilancio di previsione 2010, sui 90 milioni di euro di dotazione ministeriale, circa il 5% è destinato ai progetti di ricerca e solo un’altra esigua frazione è destinata alla ricerca di base. Il resto va in spese fisse. Ci sono gli stipendi delle 1300 persone che lavorano nell’Istituto, ma anche la …

“Ricerca, sbloccati i fondi Mussi. Ma i posti saranno solo 900”, di Rosaria Amato

Manuela Ghizzoni (Pd): “Non c’è il cofinanziamento, i rettori sono scoraggiati dai tagli operati dal governo, e temono i costi del turnover”. L’ultima tranche dei fondi per la ricerca previsti dal regolamento Mussi, 40 milioni di euro, sono stati sbloccati dal ministero dell’Università e della Ricerca. Come aveva annunciato il ministro Mariastella Gelmini il 14 novembre, i fondi verranno trasferiti ai rettori in via amministrativa: il provvedimento non è previsto pertanto dalla Finanziaria 2010, approvata oggi. Ma la norma non soddisfa i ricercatori precari: “I concorsi risultano più che dimezzati rispetto alle previsioni, a causa dell’assenza del cofinanziamento”, dice Francesco Cerisoli, presidente dell’Associazione Precari della Ricerca-Apri. I posti banditi a concorso dovrebbero essere circa 900. Inizialmente era previsto un cofinanziamento da parte delle università, e si era parlato a lungo di 4000 posti. Ma, nelle ultime settimane, molti rettori si sono tirati indietro: i tagli ai finanziamenti non lasciano molto spazio a nuove assunzioni, in tanti pensano all’utilizzo dei fondi per l’ordinaria amministrazione, o comunque pensano di bandire un numero inferiore di concorsi rispetto a …

“Le leggi per la Rete”, di Stefano Rodotà

L´Italia ha scoperto la Rete. Appena ieri era divenuta evidente per tutti la forza di Internet quando proprio da lì era partita l´iniziativa che era riuscita a portare in piazza un milione di persone per il “No B Day”. Si materializzava così una dimensione della democrazia inedita per il nostro paese. Pochi giorni dopo quell´immagine appare rovesciata. Internet diventa il luogo che genera odio, secerne umori perversi. E questa sua nuova interpretazione travolge quella precedente: il “No B Day” è presentato come un momento d´incubazione dei virus che avrebbero reso possibile l´aggressione a Berlusconi, Internet come lo strumento in mano a chi incita alla violenza. Conclusione: la proposta di un immediato giro di vite per controllare la Rete , secondo un abusato copione che trasforma ogni fatto drammatico non in un imperativo a riflettere più seriamente, ma in un pretesto per ridurre ogni questione politica e sociale a fatto d´ordine pubblico, limitando libertà e diritti. Per fortuna, all´interno dello stesso mondo politico è stata subito colta la pericolosità di questa impostazione. Intervenendo alla Camera dei …

“Nuove superiori, per Consiglio Stato servono chiarimenti”

Si complica il cammino di riforma della scuola secondaria superiore che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, intende a tutti i costi introdurre già a partire dal prossimo anno scolastico: alle opposizioni di sindacati e associazioni di categoria, al problema dei tempi di attuazione divenuti sempre più stretti (se il giudizio delle commissioni parlamentari non arriva potrebbe non bastare la proroga di un mese per le iscrizioni al primo anno già introdotta dal Miur), ora si aggiungono le forte perplessità espresse dal Consiglio di Stato Le critiche dei giudici di Palazzo Spada, contenute nel documento n. 7149 del 9 dicembre scorso, reso pubblico nelle ultime ore, riguardano più punti della discussa riforma di licei, tecnici e professionali le cui basi poggiano nell’articolo 64, comma 4, del decreto legge n. 112/08: i punti poco chiari sarebbero così rilevanti da indurre il Consiglio di Stato a sospendere le valutazioni di rito e chiedere “che il Ministero dell’istruzione fornisca i chiarimenti richiesti” poiché “non è chiaro se il testo predisposto si mantenga nei limiti della delega”. Il primo punto …

Sciopero 11 dicembre, on. Ghizzoni e Coscia: “Al fianco dei lavoratori della scuola, dell’università e della ricerca”

Manuela Ghizzoni, Capogruppo PD in commissione cultura alla Camera e la deputata PD Maria Coscia aderiscono allo sciopero dell’11 dicembre proclamato dalla FLC CGIL. “Siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, dell’università e della ricerca e appoggiano la mobilitazione della Cgil contro il governo per i tagli al settore della conoscenza” “Il Governo ha scaricato sul mondo della conoscenza la crisi” – affermano Manuela Ghizzoni, Capogruppo PD in commissione cultura alla Camera e la deputata PD Maria Coscia – “Siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, dell’università e della ricerca e sosteniamo la mobilitazione della Cgil contro il governo per i tagli al settore scuola e università, perché senza una istruzione di qualità non c’è futuro per il Paese”. “Sono ancora una volta i giovani a pagare gli effetti della crisi – proseguono Ghizzoni e Coscia – mentre l’Italia deve al contrario investire in conoscenza e saperi, se vuole agganciare la ripresa quando si manifesterà, come stanno facendo gli altri Paesi. Ricordiamo solo l’ultimo esempio in ordine di tempo, …

“Sulla finanziaria”, di Manuela Ghizzoni

Di seguito il testo integrale dell’intervento svolto alla Camera il 9 dicembre 2009 dall’on. Manuela Ghizzoni. “Il ministro responsabile dell’economia e il Premier hanno più volte ribadito che l’approvazione delle finanziarie al tempo di Berlusconi, e a maggior ragione se quel tempo è tempo di crisi economico-finanziaria, non si sarebbe più prestata al cosiddetto assalto alla diligenza, caratteristico dei tempi precedenti. Fedeli al presunto rigore della manovra estiva del 2008, hanno più volte asserito che nulla avrebbe fatto deragliare l’agile finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri dal rispettare il pareggio, il saldo zero. Allo stesso modo, nessuna norma ordinamentale ne avrebbe stravolto la natura economico-finanziaria. Nulla di meno vero, di più lontano rispetto a quanto è avvenuto per questa finanziaria 2010. La cosa grave non è tanto che l’esecutivo sia contraddetto nei fatti – anche se questa smentita non aiuta certo la credibilità delle istituzioni in generale, e in particolare di chi deve guidare il Paese – ma che il vituperato assalto alla diligenza sia avvenuto, come testimonia la cronaca di questi giorni, e sia …