“Ricercatori Ispra: «Sul tetto fino a Natale»”, di Carlotta De Leo
ROMA – Di mattina, il vento forte minaccia di strappare via la tenda piantata sul tetto. Di sera, ci pensa la pioggia torrenziale ad allagare la terrazza e a bagnare i sacchi a pelo. Ma i ricercatori dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ) non demordono e restano sul tetto del loro ente per protestare contro i «licenziamenti» dei 500 precari. «Ormai siamo qui da sette giorni e sette e nottie se necessario rimarremo fino a Natale – spiega Michela Mannozzi, ricercatrice e rappresentante del coordinamento precari dell’Usi Rdb Ricerca -. Non abbiamo alcuna intenzione di scendere fin quando non saranno regolarizzati tutti i precari dell’Istituto, proseguiremo la battaglia in cima al tetto fin quando non ci sarà una soluzione politica alla vicenda». NUOVO GAZEBO IN LEGNO – Uno dei portavoce dei precari, il biologo marino Massimiliano Bottaro, ha raccontato che le condizioni sul tetto «ora sono difficili, tra diluvio e folate di vento, abbiamo appena dovuto montare un nuovo gazebo più robusto, ma non abbiamo assolutamente intenzione di muoverci da …
