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Mariangela Bastico: le ragioni del mio impegno e il PD che voglio realizzare

Mariangela Bastico ha accettato la proposta di candidatura a segretario regionale PD dell’Emilia-Romagna, avanzata all’unanimità dai coordinamenti regionale e nazionale della mozione Franceschini. Di seguito l’intervento in cui illustra le ragioni del suo impegno “Ringrazio il comitato regionale e il comitato nazionale per Dario Franceschini per la proposta di candidatura alla segreteria regionale PD che mi hanno rivolto. È frutto di un percorso condiviso e partecipato che ha visto altre autorevoli candidature in campo, che con sensibilità politica hanno dato luogo ad una proposta comune, unanimemente condivisa: per me questa è stata la premessa indispensabile per accogliere la candidatura. L’accetto con emozione, senso di responsabilità e di servizio, con la gioia di un impegno e di un progetto comune da realizzare insieme. Sta proprio in questo la straordinaria bellezza dell’impegno politico, che continuo a svolgere con passione ed entusiasmo. Accetto con lo stesso “spirito civico” che coinvolge tanti iscritti PD, che impegnano tanto tempo, spesso parte delle loro ferie, nella costruzione e gestione delle feste democratiche, nei circoli, nelle campagne elettorali. Con lo stesso “spirito …

Universita’, Pd: norme Gelmini non sono certo rivoluzione

Ghizzoni: bene sblocco concorso ma Governo cancelli i tagli. “Non si tratta di una rivoluzione per cui il ministro Gelmini non si metta medaglie visto che queste norme sono in assoluta continuità con le decisioni prese dal Governo Prodi. Anzi ne sono la tardiva attuazione”. Così la capogruppo del Pd nella commissione cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta le norme sull’università approvate oggi in consiglio dei ministri. “L’agenzia di valutazione – sottolinea – è un progetto sul quale il ministro Mussi investì molto e alla fine della legislatura era già pronto per essere realizzato, ma il ministro Gelmini per un anno intero se lo è tenuto nel cassetto. Anche i 525 milioni da ripartire tra le università più virtuose sono una dote lasciata dal governo Prodi che li aveva destinati al ‘patto per l’università’. Di cosa ne voglia fare il Governo è invece ancora oscuro anche perché i tagli approvati dal governo con la scorsa manovra estiva renderà impossibile agli atenei di chiudere i bilanci. Per non parlare della battaglia contro la proliferazione dei corsi …

“Bravo, indiano, prof alla Bocconi. Il «cervello» fermato alla frontiera”, di Gabriela Jacomella

Vikas Kumar ha 32 an­ni compiuti da poco, una laurea in Economia e un master a Dehli, un PhD (l’equivalente di un nostro dotto­rato) a St. Louis. E ha, o meglio ave­va, un contratto in Bocconi. Un posto che in moltissimi sognano e a cui Vikas ha rinunciato, dopo 4 anni di più che onorato servizio nelle aule dell’università milanese. Tra l’entu­siasmo degli esordi e la disillusione dell’addio, i mesi di attesa per un per­messo di soggiorno che non arriva mai. A raccontare la storia di Vikas è Lo­renzo Peccati, prorettore per le risor­se umane della Bocconi. «Kumar è ar­rivato da noi quasi 5 anni fa, con un ruolo di assistant professor (ricerca­tore a tempo determinato). L’aveva­mo scelto sul Job Market, un appunta­mento annuale dove i migliori «cer­velli » vengono selezionati a livello in­ternazionale; gli abbiamo offerto un contratto di 6 anni, tra i benefit c’era la possibilità di un anno sabbatico, mantenendo stipendio e fondi di ri­cerca, da trascorrere in qualunque ateneo del mondo». È l’estate 2008: Kumar, che ha già rinnovato una volta …

Carpi per Franceschini: “Il congresso di ottobre sarà il rilancio”

Prima riunione ieri del comitato “Carpi per Franceschini” Crisi economica e modello di Partito al centro dell’incontro. Si è costituito ieri sera, presso la sede cittadina del PD di Carpi, il comitato promotore della mozione Dario Franceschini a segretario nazionale del PD. “Si tratta di un comitato non di ex e nemmeno di post – hanno sostenuto i promotori – ma di democratici che si assumono la responsabilità di rilanciare il progetto del PD.” All’incontro hanno partecipato una cinquantina di iscritti del PD rappresentativi del partito (tra loro militanti di base, segretari di circolo, consiglieri comunali e provinciali, assessori comunali e la parlamentare Manuela Ghizzoni). Crisi economica e inadeguatezza delle misure del Governo per affrontarla, mondo del lavoro e i problemi delle piccole e medie imprese locali, radicamento del partito militanza nel PD al centro dell’incontro. I promotori del comitato nei prossimi giorni eleggeranno un coordinamento e inizieranno a promuovere iniziative sul territorio. “Il congresso d’autunno rappresenta una grande opportunità per sollevare lo sguardo dall’ombelico del PD e guardare in faccia gli italiani e i …

“L’università del rinvio”, di Luciano Modica

Governare comunicando. Sembra essere il motto del ministro Gelmini, non a caso fedele seguace del Grande comunicatore. Da più di un anno Gelmini ha assunto la responsabilità dell’università ma la sua azione non annovera che annunci. Il 10 novembre il governo approvò le linee guida di una riforma universitaria. Di mese in mese si attese che queste linee guida si tramutassero in un disegno di legge fin quando, il 24 marzo, il ministro riunì al ministero un’eletta platea di rettori e annunciò che il testo legislativo era ormai quasi pronto e sarebbe stato presentato entro pochi giorni. L’attesa è durata ancora, con continui rinvii a ritmo quasi settimanale, fino al 14 luglio quando, in un seminario al senato e davanti alla solita platea di rettori, il ministro ha spiegato per la terza volta i contenuti della sua riforma ma ha rinviato tutto all’autunno. Tutti e tre gli annunci ministeriali sono stati abilmente strombazzati sulla stampa e in televisione come riforme già varate. L’opinione pubblica è stata bellamente ingannata perché dalle parole non si è mai …

“Come si affossa l’università pubblica e di massa”, di Pietro Greco

L’Italia è il paese in Europa che investe meno in università e dove i professori devono seguire il maggior numero di studenti. Siamo culturalmente ai margini dell’Unione: come risponde il governo? Con altri tagli.Partiamo da tre dati oggetti forniti dal Dipartimento Educazione e Cultura della Commissione Europea per parlare dell’università, la principale risorsa che un paese ha nell’era della conoscenza e che, in Italia, la maggioranza di governo intende riformare: la spesa universitaria relativa al Pil e per studente. Primo dato: il nostro paese investe ogni anno nell’università lo 0,90% della ricchezza che produce (Pil). La media dei 27 paesi dell’Unione è di 1,18%. La Germania investe l’1,13%, la Francia l’1,35%, la Gran Bretagna l’1,14%, la Spagna l’1,19%. Tra i più virtuosi: la Svezia investe l’1,73%; la Finlandia l’1,75%. In Europa non c’è un solo paese che investa meno dell’Italia, eccezion fatta per la Grecia (dove tuttavia gli investimenti sono in crescita). Secondo dato: il nostro paese spende per ogni studente universitario 7.127 euro l’anno. La media dell’Unione è di 7.898 euro. La Germania investe …

“La ricerca non è malata, è tagliata”, di Pietro Greco

Ha ragione, ma solo a metà, Rita Clementi, 47 anni, genetista di gran vaglia, quando lamenta – nella lettera aperta indirizzata dallE pagine del Corriere della Sera lo scorso lunedì 29 giugno al Presidente delle Repubblica, con cui annuncia di voler lasciare l’Italia – la scarsa capacità di riconoscere il merito del nostro sistema di ricerca. Ha ragione perché un paese che fa a meno di una scienziata brava come lei è un paese con una pericolosa tendenza all’autolesionismo. Ha ragione perché in molti settori della nostra ricerca pubblica il merito e persino l’eccellenza non vengono riconosciuti, a causa di una malcelata tendenza nepotista. Ma ha ragione a metà, perché l’accusa non può essere generalizzata. In molti settori della ricerca pubblica l’eccellenza e il merito vengono prodotti e riconosciuti. Non è un caso che, nelle classifiche internazionali sulla produttività e sulla qualità scientifica, i nostri matematici e i nostri fisici – per esempio – risultino tra i più bravi al mondo. Che i nostri giovani ricercatori risultino tra gli europei più creativi scientificamente (sono secondi …