Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

“Laureati, l´Italia maglia nera in Europa”, di Salvo Intravaia

Italia in fondo alla classifica per numero di giovani laureati. Il responso arriva da Eurostat, l´ufficio statistico della Commissione europea, che in tema di lauree assegna anche la maglia nera ai giovani uomini italiani. Ma non solo: la probabilità di conseguire i più alti livelli di istruzione, in Italia, è ancora fortemente legata alle condizioni della famiglia di provenienza. I giovani che vivono in contesti familiari contrassegnati da un livello di formazione basso hanno una probabilità nettamente inferiore di raggiungere l´agognato titolo rispetto a coloro che vivono in famiglie con genitori laureati. Insomma: l´ascensore sociale del nostro Paese sembra proprio bloccato. L´Italia, nell´Unione europea a 27 paesi, per numero di giovani laureati si colloca alle ultime posizioni. Tra i connazionali di età compresa fra i 25 e i 34 anni, soltanto 19 italiani su 100 risultano in possesso di un diploma di laurea. La media europea si colloca attorno al 30 per cento, con Paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito attorno al 40 per cento. Soltanto Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia fanno …

“All’Ateneo di Perugia ingresso vietato ai ricercatori precari”, di Maria Rosaria Marella*

Da poche settimane si sono chiuse le celebrazioni per il settimo centenario della fondazione dell’Ateneo di Perugia. A coronamento di questo evento giunge una circolare del rettore significativamente intitolata «Frequentazione di strutture dell’Università da parte di personale esterno (c.n.)» con cui si ingiunge ai responsabili delle strutture universitarie, presidi, direttori di dipartimenti, presidenti di corsi di laurea, ecc., di impedire l’accesso nelle suddette strutture a quei ricercatori precari, per lo più giovani studiose e studiosi, talora ex-dottorande/i ed ex-assegniste/i, che svolgono normalmente attività didattica e di ricerca a titolo gratuito nell’università di Perugia, così come in ogni altra università italiana. Ragioni del divieto i possibili danni che «tali soggetti» potrebbero subire o arrecare a persone e cose nei locali dell’università, nonché «gli indebiti costi che la loro permanenza comporta.. per l’Ateneo». È dunque questa l’Universitas, lo Studium Generale, che con giusto orgoglio il Rettore ha celebrato per un intero anno? Il luogo chiuso, angusto e fobico che la circolare propone? Ma l’Università è al contrario sempre stata uno spazio aperto, un luogo di incontro di …

“Riforma dell’Università italiana e Bologna process: a che punto siamo?”, di Claudia Tubertini

La centralità dell’istruzione quale condizione per un’effettiva mobilità sociale e per un armonico sviluppo economico è stata affermata a più riprese dalle fonti normative comunitarie. In questo quadro, il Processo di Bologna – spontaneamente avviato dalle Istituzioni Universitarie di 29 paesi europei alla fine degli anni ’90 e pienamente inserito nel più ampio processo di costruzione dello Spazio europeo dell’istruzione – ha indicato quali obiettivi primari l’internazionalizzazione, la qualità degli studi universitari e l’impiegabilità dei laureati. L’attuazione di questo processo ha portato, però, ad esiti ancora non soddisfacenti. Il percorso compiuto negli ultimi anni dal sistema universitario italiano è stato fortemente influenzato da questo nuovo contesto europeo. In particolare, la nuova disciplina degli ordinamenti didattici universitari introdotta nel 1999, e successivamente modificata nel 2004, è quella che più ha subito l’influenza delle trasformazioni richieste a livello europeo alle Università per innovarsi, modernizzarsi e divenire più competitive. Il disegno complessivo dell’Università italiana che sembra emergere dai documenti ufficiali sullo stato di avanzamento del Processo di Bologna è quello di una Università fortemente impegnata a riequilibrare i …

“La ricerca scippata ai ricercatori e al Parlamento”, di Manuela Ghizzoni

Con l’approvazione avvenuta mercoledì a Montecitorio del collegato alla finanziaria – “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile” – si è inferto un duro colpo alla costituenda autonomia statutaria degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’università e della ricerca. Ci si potrebbe chiedere cosa abbia a che vedere l’autonomia degli enti pubblici di ricerca con un provvedimento collegato alla finanziaria 2009. In effetti nulla! E qui si manifesta già una parte del problema. Ma procediamo con ordine. Nel settembre 2007 venne approvata la legge 165, che delega il Governo al riordino degli enti di ricerca. L’iter di approvazione della legge fu caratterizzato da un inedito atteggiamento di confronto tra le forze politiche dell’allora maggioranza e opposizione, che permise di condividere i principi ispiratori della legge e i criteri direttivi della delega, al fine di dare agli enti autonomia statutaria (sancita dalla Costituzione, ma mai attuata) e consentire loro maggiore autonomia dalla politica, una più concreta dimensione europea e internazionale, un forte protagonismo della comunità scientifica. Per …

Sicurezza: Pd, in ddl norma crudele toglie i figli alle madri clandestine

“C’e’una norma che la maggioranza si appresta ad approvare che di fatto strappa i figli ai genitori naturali, solo perche’ clandestini. Sancisce, infatti, il divieto di riconoscimento del figlio naturale o legittimo per gli immigrati privi di permesso di soggiorno”. A ‘denunciarlo’ e’ stata la deputata del Pd Cinzia Capano durante la ‘battaglia’ condotta dall’opposizione prima di abbandonare, proprio per protesta su questo punto, le Commissioni Giustizia e Affari costituzionali, riunite fino a notte inoltrata sul testo del disegno di legge sicurezza. “Chi ha pensato queste norme o e’ inconsapevole e non ne ha misurato gli effetti – senza considerare che l’ordinamento giuridico non e’ un campo di patate, ma un sistema e che quando si modificano le norme occorre valutare gli effetti indiretti che si producono. Oppure si vergogna di quel bambino. Io mi vergogno davanti a quel bambino, a quella promessa di proteggerlo, a quest’inganno che lo strappa ai suoi genitori, a questa segregazione sociale a cui state sacrificando i piu’ elementari e fondamentali diritti della persona. Spero davvero che sia solo un …

“Le proposte del Pd per una scuola pubblica di qualità”. Incontro a Carpi con l’On. Ghizzoni

Le politiche scolastiche del governo e le proposte del Partito democratico sulla scuola saranno al centro dell’incontro in programma domani, giovedì 30 aprile, alla Festa democratica di S.Croce di Carpi. L’On. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Istruzione e Cultura della Camera, e  Cleofe Filippi, assessore alle politiche scolastiche del Comune di Carpi, incontreranno i cittadini per presentare il programma elettorale del Pd e per discutere delle politiche scolastiche a un anno dall’insediamento del governo di centrodestra. L’appuntamento è alle ore 21. Ufficio stampa Pd Modena, 29 aprile 2009

“Date un obolo a Rita e ai poveri marziani”, di Mario Pirani

Nell´affettuoso saluto in onore di Rita Levi Montalcini, in occasione del suo centesimo genetliaco, il Presidente della Repubblica ha aggiunto nel finale una piccola frase, di cui a molti sarà sfuggita l´importanza. Giorgio Napolitano ha detto testualmente: «Cara amica, le auguriamo di tutto cuore successo per il suo progetto di ricerca, successo per le sue creature, la Fondazione Levi Montalcini e l´Ebri, un istituto al quale sono certo che i poteri pubblici, se necessario lo stesso Parlamento, non faranno mancare le risorse indispensabili per conseguire risultati importanti». È opportuno spiegare il retroscena dell´autorevole intervento. Esso si riferisce al fatto che l´Ebri, l´European Brain Reserche Institute, il centro di ricerche messo in piedi nel 2004, tra generali plausi e confortanti promesse, dalla Levi Montalcini è stato lasciato totalmente privo di mezzi per funzionare e rischia ogni giorno la chiusura. Eppure le premesse e i primi passi furono attraenti: alla base vi era l´idea di creare un piccolo fulcro di eccellenza di tipo europeo per gli studi sul cervello con tecniche biomolecolari e elettrofisiologiche e per portare …